Calle joshi

Katsushika Hokusai
Attualità | By Poppo • 26-12-2020
Image Credits: Katsushika Hokusai

L'anno 2020, ormai giunto ai suoi titoli di coda, ha registrato l'ennesimo sconvolgimento delle comuni certezze nel momento in cui Nanae Takahashi dopo 5 anni ha rimesso piede in un ring della Stardom, portando con sé il motivo per il quale si era allontanata, Yoshiko. Si tratta di un evento che sicuramente farà molto discutere appassionati e addetti ai lavori, perché come una risacca trascina con sé quanto avvenuto in questi anni tra le persone coinvolte all'interno di una corrente che va ben oltre i soggetti interessati, poiché come loro molte altre realtà stanno progressivamente mettendo da parte i propri individualismi trascinate dall'onda lunga di una crisi che ne sta mettendo a dura prova l'esistenza stessa e con la quale occorrerà ancora fare i conti con i futuri strascichi.

United we stand, divided we fall

Quello dell'affluenza negli eventi é un tema ricorrente nel mondo joshi ed é inevitabile considerando che i numeri nudi e crudi indicano un calo enorme degli spettatori anche solo rispetto al periodo di declino: gli spettacoli della Gaea di inizio secolo infatti registravano il tutto esaurito intorno alle 5000 presenze, numero al quale si avvicinavano i primi show autoprodotti da Mayumi Ozaki con le sue OZ Academy; la Stardom con il suo anniversario svolto a Febbraio di quest'anno ha registrato il suo secondo evento più di sempre con 1.600 spettatori, mentre l'ideale muro delle cinquemila unità è stato raggiunto e superato solo nel 2013 in occasione del ritiro di una delle sue prime stelle, Yuzuki Aikawa. Ovviamente questo non é l'unico dato in grado di stabilire la salute della società in sé, specie in questo caso dove altri introiti arrivano oltre che dal merchandise e da contratti tv anche dagli abbonamenti al proprio network, lo Stardom World, però a livello complessivo é un chiaro indice della perdita di presenza all'interno della società da parte di tutta la disciplina, specie se si considera che nel 2017 e nel 2018 gli spettacoli a tema Wrestling delle AKB48 hanno registrato vendite decisamente superiori.

D'altro canto la pandemia globale con le sue nuove normative di contenimento della diffusione del virus hanno duramente impattato a livello economico sulle attività dedicate all'organizzazione degli eventi e se la compagnia proprietaria Bushiroad, é riuscita (non senza difficioltà) a fronteggiare il tutto grazie alle dimensioni della propria struttura e ad una forte internazionalizzazione dei propri prodotti, lo stesso non possono dire entità più piccole come la SEAdLINNNG della Takahashi che si sono ritrovate a dover annullare parte della stagione perdendo una parte consistente dei propri introiti. Paradossalmente la mancata reunion di celebrazione dei 25 anni della Gaea (che doveva tenersi in Aprile) si é rivelato il primo di una serie di tentativi di joint venture tra le promotion per cercare di attrarre persone agli spettacoli (strizzando l'occhio ad una certa componente nostalgica ancora presente all'interno della popolazione che ha vissuto l'epoca d'oro) e che si é vista durante l'annata prima attraverso la collaborazione tra la stessa Stardom e la Marvelous di Chigusa Nagayo (con il "prestito" dei gioielli Takumi Iroha e Mei Hoshizuki), poi con la nascita di una vera e propria sigla in grado di unire quasi tutte le realtà joshi esistenti, la Assemble ed infine ha trovato nuova linfa con gli ultimi grandi sviluppi delle recenti settimane, ossia quello citato in apertura e l'apparizione di Suwama in Ice Ribbon con all'orizzonte la potenziale clamorosa collaborazione con la storica All Japan Pro-Wrestling dopo che la stessa compagnia di Tsukasa Fujimoto aveva prodotto una serie di eventi in stretta collaborazione con le altre sigle (ultime in ordine temporale le Actwres Girl'Z).

Insomma una serie di iniziative ancora sprovviste di una regia comune, ma che in qualche modo stanno confluendo in una direzione ben precisa e per molti versi opposta a quella che é sempre stata la parabola scissionistica della storia del movimento joshi che ha visto nel corso dei decenni numerose dispute tra le sue principali protagoniste dietro le quinte non sempre finite in maniera civile e una di queste é stata proprio quella avvenuta in Stardom il 22 Febbraio 2015 tra Yoshiko e Act Yasukawa in quello che ormai arcinoto come Ghastly match. Un tragico avvenimento di cui si é tanto scritto (e di cui si parlerà più avanti anche in queste colonne) e di cui inevitabilmente si scriverà ancora in futuro per via della brutalità dei fatti avvenuti e della gravità delle ricadute sulla salute (e della vita in generale) della malcapitata Yuka (il vero nome della Yasukawa) ed in parte sulla stessa compagnia di Rossy Ogawa che oltre al danno d'immagine perse nell'occasione la fondatrice ed una serie di ragazze che la seguirono nella sua nuova creatura, la SEAdLINNNG, tra queste appunto Yoshiko, la responsabile di tutto ciò.

Eppure nonostante questo e nonostante non siano passati poi tanti anni dall'accaduto, i fatti e le immagini di allora sembrano remoti e distanti, forse seppelliti dalla marea di foto e notizie che quotidianamente riempiono le vite di tutti attraverso i media vecchi e nuovi, soprattutto questi ultimi attraverso i social network i quali a conti fatti sono probabilmente uno dei fattori che hanno spinto Nanae Takahashi a tornare dai vecchi soci tre giorni dopo il suo quarantottesimo compleanno; perché la Yoshiko che si vede oggi non é la tigre che si era affermata come campionessa mondiale della compagnia e nemmeno colei che aveva cercato di sfruttare in maniera grossolanamente ambigua di sfruttare gli eventi del Ghastly per farsi una carriera nelle MMA, ma una delle tante influecer impegnate in improbabili sfide culinarie, canore e chi più ne ha più ne metta.

Questo non cancella assolutamente le azioni commesse e qualsiasi appassionato della disciplina dotato di memoria (e di un minimo di empatia) non potrà mai dimenticarlo.

Ma chi invece non ha mai seguito le gesta della Yoshiko wrestler ma solo le sue produzioni su TikTok può dire altrettanto?

Anche qui i freddi dati sembrano suggerire che l'opinione pubblica giapponese (specie i giovani), pur nella sua rigidità in certi temi (basti pensare ai bandi applicati per quei lottatori convolti in traffico di droga ad esempio), pare aver perdonato o quanto meno abbuonato i misfatti commessi in passato, trasformandola in un brand potenzialmente in grado di attirare nuovi spettatori. Nanae (ed in misura maggiore Airi Imai, la social manager della SEAdLINNNG e della Gold Tiger) sono state le prime a capire la portata di quello che stava succedendo e non hanno esitato un solo istante a cavalcare l'onda rimettendo l'allieva prediletta al centro della compagnia affidandole tutti i titoli disponibili e consacrandola come proprio volto aziendale ed in un certo senso con una coerenza di fondo dato l'appoggio morale incondizionato che da sempre la presidentessa le ha fornito, anche nei giorni cruciali dello scandalo.

Una popolarità che evidentemente non ha lasciato indifferente la Bushiroad e la sua nuova politica espansiva che ha visto da una parte l'ingaggio di molti nomi provenienti dalla concorrenza (in particolare la Tokyo Joshi Pro) e dall'altra sta cercando di incrementare la presenza della Stardom a livello mediatico, tanto da concedere ben due dark match all'interno della card del prossimo Wrestle Kingdom. Rispetto a 5 anni fa Ogawa è rimasto in carica, ma in un certo senso il suo ormai é un ruolo simbolico e meno operativo dopo l'acquisizione e del roster originale sono rimaste giusto Saki Kashima e l'ace Mayu Iwatani, l'icona della Stardom sia in patria che all'estero grazie ai riconoscimenti raccolti negli ultimi anni e non a caso colei che è stata messa a confronto con l'ex collega rientrante, anche lei peraltro lottatrice della prima ora e - corsi e ricorsi storici - colei che aveva lottato proprio contro la Aikawa nel main event dello show più visto di sempre della compagnia.

Dalla nascita della Assemble si sapeva che in un modo o nell'altro questo incontro sarebbe avvenuto: Stardom e SEAdLINNNG per la prima volta si sono trovate a dover collaborare tra di loro, ma non era così scontato che la cosa avvenisse direttamente sugli schermi, specie nel terra di Antonio Inoki e del compianto Giant Baba, ma la rivalità tra i fondatori delle due principali compagnie di puroresu sono il frutto di altri tempi (e ideologie in un certo senso), inoltre era basata su un contesto in cui la considerazione riservata al business era decisamente maggiore, ma ad oggi le promotion devono fare i conti con un ridimensionamento tale da dover inseguire anche questo tipo di pubblico, a costo di passare sopra a questo tipo di incidenti di percorso (anche rischiando di dover fare i conti con situazioni non certo facili della propria storia).

Una riunione - seppure temporanea - di questa portata in ambito femminile non si era mai vista e spinge a chiedersi quanto possa influire in futuro su questo trend delle collaborazioni e in quale direzione: darà maggior forza all'auttuale progetto di "assemblea degli stati generali" joshi o invece porterà ad un'altra iniziativa autonoma? Si tratta di aggregazioni che potenzialmente potrebbero portare nuova linfa vitale al panorama attuale, ma al tempo stesso stravolgerlo se si prendono per buone le congetture più spinte (come nel caso della partnership già citata tra Ice Ribbon ed AJPW).

Quale sarà la forma della prossima onda lo vedremo dal prossimo anno, per ora l'unica certezza é che come tutte le onde assumersà una forma unica per poi tornare al mare e ripresentarsi nuovamente sotto un'altra forma e così ancora e ancora.

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