Calle joshi

Attualità | By Poppo • 06-09-2020

Per vedere riuniti nella stessa stanza i proprietari delle principali federazioni di joshi puroresu bisogna tornare indietro di 27 anni, per la precisione nella cornice di All Star Dream Slam, lo storico evento che coinvolse le più grandi stelle AJW, la rivale JWP e la FMW, dando inizio a quella che è comunemente chiamata era interpromozionale, all'interno della quale arrivarono a cooperare tutte le sigle del puroresu in una manifestazione chiamata Bridge of Dreams, il supershow presso il Tokyo Dome divenuta poi evento ricorrente con cadenza annuale.

É ancora presto per poter dire se la conferenza stampa del 26 Agosto 2020 che ha sancito la nascita della Assemble, la sigla che unirà la maggioranza delle promotion di wrestling femminile giapponese, sia l'alba di una nuova era, tuttavia non si può non notare come la regia di questa operazione si trovi nelle mani di alcune delle protagoniste proprio del periodo di maggior successo della storia del movimento, il quale ancora una volta si affida al suo passato per cercare un futuro migliore.

Il ritorno della Danger Queen

A capo del nuovo soggetto infatti si trova Akira Hokuto, protagonista indiscussa degli anni novanta sia in veste di beniamina del pubblico che di antagonista spietata a capo di quelle Cachorras Orientales divenute la stable di culto di quell'epoca e che si legano in parte ai suoi successi ottenuti al di fuori dei confini nazionali i terra messicana ai quali si aggiunsero in seguito le fruttuose apparizioni in America sponda WCW. Una figura di importanza capitale in termini di notorietà, ma che ha iniziato gradualmente a mettersi da parte alle soglie del nuovo millennio per affiancare Kensuke Sasaki sia nell'avventura coniugale (da cui ha dato alla luce due figli) che in quella di figura dietro alle quinte per la Diamond Ring, l'etichetta indipendente del marito, seppure con ruoli minori dovuti in parte da problemi di salute legati ad un tumore al seno diagnosticato nel 2013. Però in fondo si tratta di un'inezia per una donna che ha completato un match di 30 minuti con il collo rotto...

Il suo ritorno sotto ai riflettori arriva in un momento in cui la presenza di pubblico agli spettacoli è ridotta ai minimi termini, poichè al costante calo di presenza e visibilità si è aggiunta la grave pandemia mondiale che ha costretto la maggior parte delle attività a prendere rigorosi provvedimenti in termini di gestione degli assemblamenti, arrivando ad intaccare una delle principali (se non le uniche) fonti di introiti a disposizione delle compagnie. Le prime parole della neo presidentessa sono andate dritte al probema: allo stato attuale la sopravvivenza di molte di queste è a rischio e l'unico modo per sopravvivere è unire le forze e collaborare superando quella frammentazione che da un ventennio ha ampliato la varietà del panorama erodendo però il numero di spettatori.

Ad affiancarla in questa ardua impresa c'è un altro nome dello Zenjo, Quella Yumiko Hotta che di contro non ha mai lasciato business, forse - come sussurrano i maligni - anche per riprendersi quel ruolo di protagonista che negli anni d'oro le era sempre stato negato da colossi del calibro di Manami Toyota, Aja Kong e dalla stessa Hokuto; oltre all'attività di lottatrice, Yumiko ha parallelamente portato avanti il ruolo di promoter, a partire dal suo tentativo di rivitalizzare la defunta Arsion (rinominandola in AtoZ) per arrivare ai giorni nostri con il suo lavoro per le Actwres, curiosamente una delle poche sigle non coinvolte nel progetto assieme alla Gatoh Move e alla Tokyo Joshi Pro (discorso a sè in quanto parte del gruppo DDT). Una persona quindi molto addentrata nell'attualità e di indubbia esperienza che, seppure con fortune alterne, rappresenta un tassello indispensabile per questo progetto.

Streaming della conferenza stampa - credits: Sendai Girls' (canale Youtube)

Del resto guardando il gruppo dirigenziale delle sigle rappresentate presente alla conferenza si può capire bene come questo sia uno schema ormai consolidato: Meiko Satomura, Nanae Takahashi, Mayumi Ozaki, Command Bolshoi, Chigusa Nagayo e Yumi Ohka sono tutte lottatrici (attive o meno) che hanno iniziato da giovanissime e che hanno letteralmente ereditato l'attività imprenditoriale attingendo dai grandi marchi del passato (GAEA, AJW e JWP) per creare le proprie compagnie per raggiungere quel pubblico nostalgico che ora come ora sta venendo a mancare.

A livello direttivo restano due nomi per i quali non sono ancora definite le cariche, neanche a dirlo anch'esse sono due leggende del passato: Toshiyo Yamada, grande rivale di Manami Toyota e l'ace per antonomasia della JWP quella Dynamite Kansai che pareva aver abbandonato le scene solo 4 anni fa dopo quasi 30 anni di onorata carriera. Per chiudere il cerchio, prima di sapere chi lotterà e con quali modalità è stata annunciata l'istituzione di una Hall of fame globale che vedrà (quando avverrà, per ora non ci sono date) come nome di spicco Kaoru Dump Matsumoto estendendo il richiamo storico agli anni 80, inoltre il tema del primo show sarà l'anniversario dei 35 anni di carriera della Hotta.

Un quadretto pieno di star power passato che dovrà fare i conti con le incognite del presente.

Nuove rivalità

L'unione delle sigle infatti pur messa nero su bianco stupisce per via della storia recente di 3 delle compagnie principali: se è vero che Wave, OZ Academy e PURE-J spesso e volentieri assieme grazie agli ottimi rapporti intercorsi tra le proprietarie (Rispettivamente Ohka, Ozaki e Bolshoi) e che la Marvel da anni ricopre il ruolo di palestra per le giovani lottatrici, Ice Ribbon e SEAdLINNNG da anni vedono la Stardom come la vera e propria nemesi; se è vero che i guai di Nanae Takahashi (e soprattutto della sua protetta Yoshiko) sono arcinoti e sono di fatto le cause dell'allontanamento della fondatrice della Stardom dalla sua creatura per fondare il nuovo soggetto, la Ice Ribbon ha accumulato diversi attriti con Rossy Ogawa e soci, a partire dal terribile fatto di cronaca nera che ha visto nel 2017 Tsukushi accoltellare la sua mentore Kagetsu coinvolgendo le due compagnie in una serie di schermaglie volte a difendere le rispettive affiliate fino allo scorso anno in cui prima la Stardom ha assunto Giulia ad insaputa della società di Saitama e prima della naturale scadenza del contratto e poi dall'altra parte Tsukasa Fujimoto si è schierata dalla parte della sua madrina Manami Toyota nella sua accusa di furto della sua storica mossa - il Japanese Ocean Suplex - da parte dell'allora campionessa mondiale Stardom Bea Priestley.

Probabilmente l'assenza di queste ultime al primo spettacolo che si terrà il 1 Ottobre a Ueno Park (Tokyo) è dovuta ad altre motivazione, soprattutto di calendario avendo entrambe già diverse date definite (specie la Stardom dove tra diverse difficoltà si sta svolgendo il 5 Star GP), ma anche in questo caso sembra esserci un pizzico di malizia nella cosa, anche se la partecipazione da parte loro potrebbe fare la differenza tra successo e fallimento, essendo le più seguite e coperte a livello mediatico.

Per il momento quindi bisogna "accontentarsi" dei grandi nomi del circuito indipendente accompagnati dalle rispettive padrone e mentori: Chihiro Hashimoto per le Sendai Girls', Takumi Iroha nella sua duplice appartenenza alla Marvel ed alla SEAdLINNNG rappresentata anche dalla nuova campionessa (e novella influencer) Yoshiko e infine la "vecchia" Leon per la PURE-J. Nomi probabilmente meno pubblicizzati rispetto alle colleghe delle compagnie di punta ma che rappresentano la vera eccellenza del panorama negli ultimi anni abbinata alla continuità della tradizione che incarnano in forme differenti, ma tutte consapevoli del momento viste la dichiarazioni più o meno uniformi in merito.

Non mancherà comunque l'aggiunta del sempre valido ambiente freelance come dimostrato dalla presenza e dall'immediato annuncio della presenza di ASUKA, ormai diventata qualcosa di più di una semplice promessa ed ancora libera da vincoli di contratti.

Dal profilo twitter di ASUKA

Paradossalmente la sua presenza potrebbe rappresentare l'incognita più interessante in quanto al momento gli incontri non prevederanno incroci tra le singole promotion: ognuna proporrà scontri tra le proprie affiliate il cui ordine verrà sorteggiato il giorno stesso dell'evento; se la cosa dal punto di vista logistico e contrattualistico è comprensibile, rimane un rischio dal punto di vista pubblicitario non potendo promuovere pienamente le card degli spettacoli e rischando anche un effetto di Déjà vu, specie per le compagnie con meno nomi sotto contratto (ad esempio la Wave che al momento conta la miseria di 4 lottatrici). Ecco quindi che la notorietà della giovane transgender potrebbe aggiungere quel tocco di imprevadibilità e di attesa per richiamare la gente.

Non resta che attendere Ottobre per quello che si spera possa essere un salto nel futuro, perchè i viaggi nel tempo per ora sono materia solo per la fantascienza.

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