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Recensioni | By Poppo • 29-06-2020
Image Credits: Samurai TV

Yokohama, 13 Giugno: Suzu Suzuki si appresta ad affrontare la sua battaglia campale per l'ICE Cross Infinity, la cintura più importante della Ice Ribbon, nonchè il titolo di maggior prestigio al quale abbia potuto ambire fino ad ora e lo fa nella stessa location in cui si sarebbe dovuto svolgere il suo debutto assoluto.

A velocità alterna

Era l'agosto di due anni fa quando un non precisato incidente in bicicletta l'aveva messa fuori gioco, facendo slittare il suo primo match ufficiale di ben quattro mesi, in occasione dell'ultimo show dell'anno della Ice, Ribbonmania. Un rallentamento provvisorio per una carriera che ha preso il decollo molto velocemente, prima in PURE-J con la vittoria precocissima del titolo Princess of Pro Wrestling e poi nella promotion di Saitama, dove anche per via delle defezioni di Giulia e Tequila Saya ha salito le gerarchie interne, arrivando a cogliere lo scorso Marzo un'importantissima sulla sua indiscussa padrona di casa, Tsukasa Fujimoto e garantendosi il diritto di sfidare l'indistruttibile campionessa, Maya Yukihi. Di nuovo.

Il secondo regno dell'allieva di Mayumi Ozaki sta procedendo in maniera ancor più dominante rispetto al primo iniziato, scherzo del destino, propio in occasione del debutto di Suzu. Il primo scontro tra le due si era svolto lo scorso Novembre ed era stato un match quasi a senso unico: troppo divario tra la campionessa (che aveva da poco riconquistato il titolo dopo essere stata costretta a renderlo vacante) e la giovane sfidante, che tuttavia aveva dimostrato di non essere assolutamente fuori posto in un contesto importante come quello e di potervi ritornare in breve tempo. Ad un anno esatto dal suo debutto arriva anche la benedizione di Tequila Saya, dalla quale eredita la sua mossa finale, il Gran Maestro de Tequila, subito dopo averle concesso lo schienamento finale nel corso del suo ultimo match in carriera. Un segno di stima da parte di saya, ma da parte della stessa compagnia.

El Gran Maestro de Tequila

Nel frattempo però lo status di Maya ha raggiunto il suo culmine, avendo sconfitto ormai quasi tutte le altre atlete del roster, a tal punto da renderla superba ed arrogante, spingendola a creare una sua fazione personale, le Rebel X Enemy e prendendo sotto la sua ala Rina Yamashita e la giovane Ram Kaicho. Un ostacolo da superare ancora più impegnativo quindi, tanto da assumere contorni da match della vita. Un altro imprevisto però si interpone tra lei ed il traguardo, ossia il periodo di lockdown causato dalla pandemia da COVID-19, che ha rinviato la contesa, originariamente prevista per Maggio, al mese di Giugno. Nel corso di questo periodo le due si sono sfidate in più occasioni nel corso degli show trasmessi via streaming avendo così modo di studiarsi a vicenda.

Sangue freddo

Nel corso delle ultime due contese Maya aveva avuto a che fare con powerhouse di maggior esperienza in grado di far valere forza fisica ed astuzia: prima Akane Fujita, superata grazie ad un repentino cambio di attitudine fatto di violente sediate rivolte al capo dell'avversaria, poi Hiragi Kurumi, sconfitta grazie ad un insistente lavoro di distruzione del braccio della rivale, tanto da arivare quasi a spezzarlo, letteralmente. Vittore sofferte, ma affrontate con la personalità tipica dei top name principali del panorama, la stessa che si può vedere quando lottano Chihiro Hashimoto, Arisa Nakajima o Mayu Iwatani. Stili diversi, uguale la padronanza di accentrare su di sè le storie raccontate sul ring.

Suzu però è un caso diverso: fisicamente non eguaglia o supera la campionessa e nonostante i miglioramenti non ha ancora la malizia per mettere in campo accorgimenti e sottigliezze varie, di conseguenza tocca a Maya prendere da subito le redini dell'incontro. Dopo aver vintro le prime prove di forza inizia subito a provocare la sfidante rubandole la sua taunt all'angolo che usa per richiamare il pubblico: nonostante il dropkick di risposta da parte della contender, maya non accusa minimamente il colpo, anzi è lei a riportarla a terra per eseguire la sua tipica sequenza di calci, ma è talmente sicura della sua superiorità che ad un certo punto si mette lei stessa a terra chiedendo a Suzu di colpirla; le concederà un solo tentativo, al secondo bloccherà l'ingenua rivale in una ankle lock, per poi bloccarla a terra per qualche minuto.

La giovane è in netta difficoltà: non riesce a coinvolgere il pubblico come al solito, i suoi colpi sono molto meno precisi del solito, pare totalmente dominata sotto il profilo fisico e mentale. Il suo primo comeback verte tutto sulla velocità: dropkick bassi e rollup improvvisi provano a sbilanciare la campionessa, che dal canto suo è sempre pronta a rialzarsi tenendo alta la guardia. Dopo una lunga sequenza finalmente riesce a mettere Maya al tappeto, bloccandola in una mossa di sottomissione, mai provata e mai adottata come strategia nei suoi incontri precedenti e che infatti non da i suoi frutti in quanto viene facilmente rotta.

Tornata in controllo la Ice queen inizia ad aumentare l'intensità dei colpi, focalizzandosi sulla schiena di Suzu, senza darle tregua: anche lei usa una submission, la SharpShooter, ma in questo caso si tratta di un modo per infierire sulla zona danneggiata del corpo, rimarcando la differenza di mentalità rispetto a lei. La reazione di Suzu è solo nervosa, sempre improvvisata partendo da terra attraverso i suoi calci aerei: pur riuscendo a mettere nuovamente al tappeto Maya, la si vede molto più sulle gambe rispetto alla campionessa, anche troppo vista la giovane età. Anche in questa fase il suo controllo dell'azione non è totale ed è sempre basato su azioni fulminee, inclusi il Gran Maestro e la sua variante della spear in grado di ottenere solo degli effimeri conteggi di 2.

Il problema è che non riesce mai ad imbastire in maniera credibile la sua finisher, il German Suplex Hold, così Maya riesce in maniera incredibilmente agevole a metterla fuori gioco con una serie di enziguri e ancor più facilmente a chiudere con il suo Tiger Driver.

L'esame per Suzu si chiude in meno di venti minuti e l'esito è una bocciatura momentanea: è mancata soprattutto la sua personalità a condire una prova da underdog, Ruolo che richiede un grande sforzo recitativo, lo sesso che le era riuscito contro Tsukasa in precedenza e che l'aveva pienamente legittimata. Niente per cui disperarsi comunque, se saprà fare tesoro di questa esperienza, potrà tornare a raggiungere la vetta altrettanto faticosamente raggiunta da Maya, anche lei vittima di molti incidenti di percorso (infortuni) ad inizio carriera.

Certi rinvii in fondo sono più salutari di una promozione a tavolino.

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