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Pro Wrestling EVE
Fuori Giappone | By Poppo • 26-07-2020
Image Credits: Pro Wrestling EVE

L'impatto del movimento #SpeakingOut, ovvero delle denunce in sede giudiziaria o rese pubbliche solo attraverso i social di abusi di natura sessuale da parte di molte donne che fanno o hanno fatto parte del mondo del wrestling, ha avuto ripercussioni notevoli in tutto il mondo, ma il territorio che ne è uscito peggio è stato sicuramente quello britannico, dove le stelle più famose (sia della scena indipendente che quelle sotto contratto con la WWE) sono finite nell'occhio del ciclone ed allo stesso tempo sono stati deposti i principali promotori di realtà importanti come la PROGRESS e l'irlandese Over The Top Wrestling, addirittura la leggendaria famiglia Knight al momento è costretta a difendersi dalle accuse piuttosto pesanti da parte di ex allieve minorenni, tra le quali spiccano quelle dell'ex lottatrice Charlie Morgan.

In questo flagello inaspettato (l'ennesimo di questo anno funesto) l'ultima compagnia che si poteva pensare coinvolta in tutto questo era la EVE, la promotion a conduzione familiare dei coniugi Read, famosa per le sue posizioni dichiaratamente femministe e per aver contribuito negli anni a cercare di migliorare le condizioni contrattuali di impiego delle proprie dipendenti. La storia invece, o meglio le storie che hanno portato all'attuale silenzio stampa, partono da un twit controverso e finiscono ricollegandosi a due dei principali scandali emersi. Una rivoluzione che, come cita lo slogan più famoso della compagnia, non si sta svolgendo in un solo giorno.

Aperture e chiusure

Le guerre nel terzo millennio si combattono sui social ed il mondo del wrestling non fa eccezione: chi li sa usare bene può ambire addirittura al main event di Wrestlemania (Becky Lynch docet), ma chi non fa attenzione rischia letteralmente di bruciare anni di lavoro sul campo in un solo post ed è questo il caso di Emily Read. La frase incriminata (rimossa dopo qualche ora) risale allo scorso Marzo

People not fitting a mold are welcome at ALL OTHER EVE events

Le persone che non si adattano sono benvenute a tutti gli eventi estranei alla EVE

Il riferimento nello specifico era rivolto all'eventualità di persone transgender all'interno degli show, come specificato da una delle risposte rivolte ai commenti

Do you feel a woman who was raped and is traumatised [sic] by men is [sic] social situations, who has come out for the first time finally finding an even where they feel safe, would feel comfortable with you there?

Pensate che una donna che ha subito violenze ed è rimasta traumatizzata dagli uomini e che ha trovato un ambiente dove si può sentire al sicuro si troverebbe a suo agio in tua presenza [n.d.r. l'interlocutore pare essere una persona transgender che chiedeva delucidazioni in merito]?

Una questione spinosa ed inaspettata visto che lei assieme al marito Dann hanno speso gli ultimi anni impegnandosi in diverse attività di pubblico dominio legate non solo alle loro note posizione in tema di femminismo e di sostegno alla comunità LGBT, ma anche di carattere sociale promuovendo il tema della salute mentale, anche per via dei disturbi bipolari di cui la stessa Emily aveva sofferto anni fa e che ne avevano causato il ricovero in clinica e la perdita del proprio negozio e della neonata promotion (riaperta qualche tempo dopo).

Emily parla per la prima volta pubblicamente dei suoi disturbi bipolari

Anche nel mondo del wrestling la EVE negli ultimi anni aveva provato a portare questo tipo di approccio impegnato aderendo alla Union  fondata dal lottatore indipendente David Starr, un progetto di organizzazione sul modello del sindacato per i wrestler in grado di supportarli nell'ottenere adeguate condizioni contrattuali e lavorative, di sostenerli in casi di difficoltà fisiche ed economiche e anche di organizzare attività di divulgazione come workshop e conferenze. Rhia O'Reilly, l'attuale campionessa della compagnia è un esempio di questa metodologia: nel 2018 era stata vittima di un grave infortunio (rottura della caviglia) patito durante all'inizio di match contro Sammii Jayne (e portato nonostante a termine regolarmente tutto) e che l'ha tenuta fuori dalle scene per tutta l'annata; in quel periodo i Read l'hanno sotenuta economicamente per poi riprenderla appena ripresasi totalmente. In quello stesso incontro peraltro aveva presenziato (con tanto di intervento) il lottatore della New Japan ed ex DDT Kota Ibushi ee nello stesso periodo anche l'attuale campione PROGRESS Cara Noir aveva avuto modo di incrociare le armi con Rhia in un evento combinato con l'altra società presieduta da Dann, la XWA.

L'uscita di Marzo ha preso in contropiede i fans di quella che era stata votata come la miglior federazione inglese dello scorso anno, proprio in virtù delle posizioni molto radicali prese in passato ma che si sono rivelate poco inclini ad affrontare all'atto pratico un tema così specifico; ad  aumentare la contraddizione il fatto che a qualche giorno di distanza Emily si sia dimessa da tutte le cariche ricoperte in EVE, ma essendo il marito rimasto proprietario viene difficile pensare ad un repentino cambio di rotta o ad una risposta in grado di fornire elementi meno contradditori (cosa non avvenuta nelle dichiarazioni successive infatti). Sta di fatto che a 10 anni dalla sua fondazione,la prima promotion femminile a tenere eventi di wrestling a Londra ha perso la cresta più famosa del circuito.

L'arrivo della pandemia COVID-19 ed il seguente lockdown, pur gravando economicamente ha in qualche modo placato temporaneamente le polemiche a causa del blocco totale delle attività. Almeno fino allo scorso Giugno.

Speaking Out

Verso la fine del mese arriva il secondo terremoto: David Starr viene accusato di stupro da parte di una sua ex fidanzata e lui pur negando di aver commesso reati di tipo sessuale ammette comportamenti non propriamente consoni; quanto basta per spingere nel giro di qualche giorno tutte le compagnie con le quali lavorava (e di cui deteneva i titoli) come la Beyond Wrestling, la tedesca WXW, l'irlandese OTT e altre ancora a terminare qualsiasi rapporto lavorativo. Tra le posizioni riscontrate spicca però quella di Dann, sempre su Twitter

 

Una posizione estremamente cauta, sicuramente dettata dal fatto che le notizie uscite erano ancora poche e frammentate, ma sufficiente a sollevare un'ulteriore vespaio di polemiche a riguardo, del resto anche in questo caso la compagnia si è trovata tra due fuochi, quello politico legato alla Union e quello sociale legato al tema delicatissimo degli abusi subiti dalle praticanti che emergerà violentemente nel giro di poche ore (e di cui la stessa Emily è stata vittima in passato) e che tutt'ora sta registrando nuove denunce (non ultima quella della sua Ace, la giovane Millie Mckenzie) e che non risparmierà uno dei golden boy della nuova generazione di wrestler britannici, Will Osprey. L'ex Swords of Essex è stato accusato di aver coperto ed assistito l'amico ed ex compagno di stable Scott Wainwright, reo di aver stuprato l'ex lottatrice Pollyanna, la quale ha accusato Will di aver esercitato pressioni per impedire alle federazioni locali di ingaggiarla nei loro eventi minacciando di boicottarle grazie alla propria popolarità. In quello che è l'ennesimo twit cancellato di questa faccenda, Pollyanna ha puntato il dito anche contro la EVE in quanto parte integrante di questo sistema, facendo notare anche l'incongruenza da parte loro di aver condiviso la risposta ufficiale postata dall'ex campione Junior NJPW ed il fatto che la ragazza non abbia effettivamente più lottato in EVE.

A quel punto la comunicazione da parte della compagnia si è limitata a condividere denunce ed esperienze di ex lottatrici (associate o meno) e denunciando potenziali nomi coinvolti in questo tipo di pratiche. Questo fino a due settimane fa, dopo di che è seguito un silenzio stampa totale annunciato da quest'ultimo post in cui viene confermata l'assenza di una prossima data di ripresa delle manifestazioni e viene fatto appello alle policy messe a punto in passato dalla società per impedire o limitare condotte eticamente scorrette.

In questo mare di interazioni virtuali in cui è ancora dificile tenere traccia delle testimonianze di vittime ed accusati (come dimostrato ad esempio dalla rimozione dei commenti dell'intero account di Victoria, la fidanzata di Starr e dello stesso David), urgono risposte, non solo in termini di prevenzione, ma soprattutto di chiarimento delle troppe zone d'ombra: fino a che punto questi abusi sono stati compiuti in maniera individuale? Quante altre lottatrici sono state escluse con lo stesso metodo di Pollyanna? Oppure, perchè recentemente la EVE sta condividendo una serie di accuse contro la famiglia Knight dopo aver ingaggiato la stessa Sweet Saraya in occasione dell'ultimo Wrestle Queendom? Possibile che nessuna delle sue ex allieve (Jetta, Rhia, Erin Angel) sapesse nulla prima della denuncia di Charlie Morgan? Domande e ancora domande che si accavallano in questo brusio digitale in attesa di conferme reali e definitive sulla portata di queste terribili vicende che necessiterebbero di risposte nette e radicali che purtroppo la EVE in questo momento sembra non poter dare, ma che deve assolutamente essere in grado di fare, perchè in gioco ci sono la possibilità di crescere e cambiare davvero le cose o di far affondare definitivamente il panorama lasciandone solo macerie di buone e cattive intenzioni.

 

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