Calle joshi

Fuori Giappone | By Poppo • 01-09-2021

AJW Wrestlemarinepiad 1989: la guerra dei mondi tra Giappone e USA

La recente produzione televisiva operata da Netflix (seguita da un apposito documentario), ha rinvigorito momentaneamente quel fenomeno di culto che sono state le Gorgeous Ladies of Wrestling, le protagoniste della serie G.L.O.W.

Purtroppo la produzione della quarta stagione del telefilm é stata bruscamente interrotta lo scorso anno a causa della pandemia, così come il revival conosciuto come Women of Wrestling e voluto dallo stesso promoter dell'epoca David McLane (affiancato successivamente dall'ex attrice Ursula Hayden) é stato cancellato a seguito dell'acquisizione di Axis Tv da parte del gruppo canadese Anthem, gli stessi proprietari di Impact Wrestling ed artefici della "cacciata" dal network della restante programmazione concorrente (inclusa la New Japan Pro-Wrestling).

Un progetto tanto breve nella sua durata quanto ambizioso nel suo voler portare l'amalgama tra recitazione, produzione seriale e lottato tradizionale e se é vero che quest'ultima parte non ne é mai stata il punto centrale, é anche vero che questa esperienza é riuscita nel suo piccolo ad acquisire una sua dignità anche sotto a quell'aspetto, portando le proprie ragazze tuttofare ad esibirsi di fronte alla platea più importante dell'epoca, quella della All Japan Women's Pro-Wrestling.

La musica é morta

Quella del 6 Maggio 1989 era una data che avrebbe dovuto sconvolgere tutto il panorama giapponese: Chigusa Nagayo, la lottatrice più popolare della storia joshi, colei che faceva impazzire le arene e al tempo stesso la cantante che aveva venduto migliaia di dischi grazie al suo duetto con Lioness Asuka, aveva raggiunto i 26 anni, l'età massima raggiungibile dalle affiliate alla AJW e per questo - celebrità o meno - doveva ritirarsi. Più di 12.000 persone avevano raggiunto la Yokohama Arena per assistere a quello che doveva essere al suo ultimo incontro e alla fine dell'epoca delle Crush Gals, a quel giorno in cui, come indicato dal sottotitolo dell'evento, "la musica sarebbe morta". Il proprietario Takashi Matsunaga aveva pensato di sfruttare l'occasione per mettere in piedi una rappresentazione degna della sua stella più luminosa - che lotterà assieme alla sua storica partner e successivamente affronterà parte del roster per ricevere il giusto omaggio - ma allo stesso tempo per iniziare a gettare le basi della nuova era costruendo la prossima ace e guardando ancora una volta al nuovo continente per provare ad ampliare la propria proposta ed il proprio pubblico.

Con quest'ultima idea in mente, la federazione giapponese aveva deciso di stringere un accordo con la AWA di Verne Gagne per ottenere la partecipazione di una delegazione americana all'interno di questo show, ma anche per altre date del tour corrente: la componente maschile verrà rappresentata nientemento che da Nick Bockwinkel, usato come arbitro speciale per il main event della serata, dove l'altra gals avrebbe difeso la propria cintura mondiale dall'assalto dell'altra rappresentante della Association, Madusa Miceli; il resto della spedizione comprendeva ragazze che provenivano da altre realtà, infatti in quel periodo la compagnia americana stava sviluppando una sinergia con il gruppo delle Powerful Women of Wrestling, la nuova creatura di McLane, costretto a ripartire quasi da zero a causa di un contenzioso legale con Meshulam Riklis, magnate dei casinò che aveva prestato a David una delle sue proprietà per le riprese delle prime 2 stagioni. Pur mantenendo parte del cast originale, McLane stavolta era intenzionato a provare a dare un taglio meno cinematografico e più in linea con la proposta dei territori, interessandosi particolarmente al modo di intendere il business di Gagne, al punto da cercare fortemente di lavorare con lui nel tentativo di espandere il suo progetto.

Nel momento in cui si era materializzata la possibilità di sbarcare oltreoceano, Il produttore non esitò a mettere in campo le sue attrici per mandarle a fare esperienza in quella che ormai era la patria del wrestling femminile, anche se la maggior parte di esse con la disciplina aveva poco o nulla a che fare essendo perlopiù attrici prestate al ring e se anche alcune di esse fosse decisa a puntare ad una vera e propria carriera in quel mondo, queste potevano vantare un'esperienza molto breve rispetto ad un ambiente in cui le ragazzine venivano formate a partire dai 16 anni. Ma questo non aveva importanza agli occhi dei rappresentanti delle rispettive forze in campo: a McLane come ai fratelli Matsunaga interessavano i rispettivi mercati, così il matrimonio si fece nonostante i bizzarri risultati.

Kaoru Maeda & Mika Takahashi vs Texas & Tiffany - 6 Maggio 1989, AJW Wrestlemarinepiad (Yokohama Arena)

L'apertura di questo scambio internazionale é stato sancito dalla più classica lotta tra bionde e more, tra americane e giapponesi, lo stesso contrasto che la WWF proporrà 3 anni dopo, seppure con protagoniste di ben altro livello: da una parte la coppia di giovani talenti composta da Kaoru Maeda e Mika Takahashi (vera e propria meteora che sparirà dai radar dopo poco più di un solo anno), dall'altra la squadra di cowgirls formata da Texas e Tiffany, al secolo Jody Haselbarth e Tiffany Mellon; la prima - che in G.L.O.W. era conosciuta come Tulsa, la ragazza del ranch - proveniva dal mondo delle stuntwoman, ambito in cui ha fatto ritorno poco tempo dopo ritagliandosi una carriera di tutto rispetto, apparendo anche in pellicole di successo come Transformer 4: Age of exinction, la seconda invece é una donna eclettica, nata come attrice - nel telefilm ricopriva il ruolo dell'esperta di gossip con una sua apposita rubrica - divenuta in seguito una pornostar e oggi conduttrice radiofonica di un programma a lei dedicato. Il suo rapporto con Mclane finirà in maniera burrascosa nello stesso anno, quando Tiffany accuserà parte dello staff di abusi sessuali, concedendosi pure di tacciare le ex colleghe di essere delle "lesbiche represse".

Le uniche cose da ricordare di questo incontro consistono solo nel caratteristico promo registrato prima dell'inizio con tanto di lazzi ed incitamenti texani e l'ingresso in scena delle gaijin sulle note della Hit musicale Invincible di Pat Benatar (canzone ripresa dalla serie tv successiva nella prima stagione), mentre l'azione sul quadrato é derubricabile a semplice esibizione volenterosa. Per vedere qualcosa di più elaborato occorreva maggiore esperienza ed un punto della card più alto.

Beastie The Road Warrior & Queen Kong & Leilani Kai vs Reibun Amada & Suzuka Minami & Yumiko Hotta - 6 Maggio 1989, AJW Wrestlemarinepiad (Yokohama Arena)

Nel secondo incontro la selezione nipponica era stata ancora una volta ad una rappresentanza di giovani prospetti quali Reibun Amada (stessa classe di Kaoru Maeda e soprattutto di Megumi Kudo e Combat Toyoda) e l'ex lottatrice di arti marziali miste Yumiko Hotta, accompagnate per l'occasione dalla più navigata Suzuka Minami, una che in carriera ha fatto spalla ai grandi nomi diventando sinonimo di affidabilità. Dall'altra parte le straniere mettevano in campo l'artiglieria pesante grazie ai pesi massimi Bestie The Road Warrior e Big Bad Mama, anch'esse accompagnate da una collega più esperta, ossia Leilani Kai, ormai presenza fissa nel Sol Levante assieme all'amica e futura socia Judy Martin.

Bestie (vero nome Kelle Favara) é stata una delle poche a continuare a lottare dopo la chiusura dei battenti da parte di McLane, mettendo a frutto gli insegnamenti dell'allenatore designato a suo tempo, Mando Guerrero (fratello di Chavo Guerrero Senior), mantenendo il personaggio designato nel corso della serie, direttamente ispirato dalla serie Mad Max e trasposto nella stereotipata australiana dall'accento ostentato, tutta pugni e risse (specie contro l'altro colosso Mountain Fiji). La Big bad mama presentata invece non corrisponde a quella mostrata in video negli states: l'attrice Lynn Braxton era stata annunciata per l'evento, ma per motivi personali non era riuscita ad aggregarsi al gruppo, pertanto la sua maschera era stata affidata ad un'altra virgoluta lottatrice, la Queen Kong (Dee Booher), conosciuta precedentemente in G.L.O.W. come Matilda the Hun, gigantessa tedesca dal temperamento pazzo, come la sua parabola professionale che l'aveva vista passare dai pattini alla lotta nel fango e una volta svanita la fama pregressa riconvertita al cinema con discreti risultati.

Sarà proprio lei la protagonista della contesa, svolgendo la parte dell'oggetto inamovibile per le minute ragazzine locali, in particolare per la malcapitata Amada, l'ultima a finire schiacciata dal suo bacino per un tempo maggiore al fatale conteggio di 3.

A completare il gruppo americano erano giunte la Sasha the russian interpretata da Michelle Duze - la seconda russa del roster dopo Natasha (il personaggio a cui fa riferimento la protagonista dell'ultimo sceneggiato interpretata da Allison Brie) - Bambi (Selina Majors), futura lottatrice della WCW e nome di spicco della trasmissione e la talentuosa Luna Vachon. Nessuna comparirà in questo evento, mentre per le altre - come per le Crush Gals - il programma di serata prevedeva una replica.

Lunga vita al wrestling

Battle Royal a 26 partecipanti - 6 Maggio 1989, AJW Wrestlemarinepiad (Yokohama Arena)

Un'altra peculiarità di questo evento é consistita nella presenza di ben 2 ring utilizzati comtemporaneamente in più momenti della serata: inizialmente si era optato per svolgere simultaneamente uno scontro tra specialiste di tag team, da una parte Bull Nakano contro la coetanea Yumi Ogura, dall'altra lo scontro tra gli "angeli" Noriyo Tateno e Ituski Yamazaki; un esperimento tanto particolare quanto faticoso da seguire per lo spettatore, figurarsi in seguito, quando i 2  quadrati sono stati popolati da ben 26 lottatrici impegnate in una battle royal ad eliminazione da cui solo una sarebbe potuta uscire vincitrice.

In questa rissa poche sono riuscite ad attirare l'attenzione su di sé in mezzo a quel marasma ed una di queste é stata proprio la finta Big Bad Mama, ancora una volta in grado di catalizzare l'offensiva altrui nel tentativo di eliminare quella grande e grossa minaccia. Saranno le Gokaku Domei a prendersi cura di lei, sorpattutto una giovane Aja Kong che stava mettendo su massa muscolare dall'alto della sua cresta rosa fluorescente. La sua prestanza però non era ancora sufficiente per imporsi sulle avversarie di grosso calibro, così la sua prestazione viene terminata dalla Kong a stelle e strisce, in uno strano scherzo della storia, visto che la stessa verrà poi eliminata da un'offensiva combinata delle altre superstiti (che in precedenza si erano coalizzate in massa per schienare in massa la più minuta Yumiko Hotta).

A vincere questa lunga maratona sarà Bull Nakano, autrice di uno spettacolare cross body eseguito dal ring adiacente nei confronti di Mitsuko Nishiwaki, la stessa avversaria che sconfiggerà di lì a poco per conquistare la Red Belt realizzando il suo storico regno di 2 anni, per poi sbarcare in Messico e poi negli U.S.A. sbancando le due principali major, quando ormai anche la POWW era diventata ormai un ricordo.

Anche Bull tornerà a casa in seguito, riportando diverse cicatrici  per le quali serviranno anni per riprendersi, un po' come capitato al cast originale di G.L.O.W. quando é stato riesumato nel 2017 da Liz Flahive e Carly Mensch. 1-1, pari e patta.