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Recensioni | By Poppo • 23-06-2020
Image Credits: Samurai TV

L'ultima tappa della nuova era SEAdLINNNG targata Arisa Nakajima è andata in scena due settimane fa allo Shin-Kiba 1st RING.

La nuova sfidante, la quinta finora, è uno dei nomi più gettonati tra le freelance, nonchè una delle giovani più interessanti del momento, ASUKA, in quello che si può definire uno dei match più importanti della sua carriera.

Amiche, alleate, memorie

La definitiva ascesa al vertice della compagnia per l'ex volto della JWP era iniziata con un brutale attacco post match ai danni dell'allora campionessa Takumi Iroha e della rivale di sempre Nanae Takahashi; grazie a questa attitudine, già mostrata in passato per le grandi occasioni, Arisa è riuscita a portare a casa la cintura Beyond The Sea e soprattutto a prendersi lo scalpo della presidentessa della promotion in uno dei momenti più celebrati della scorsa annata. Dopo il trionfo però la garra è andata affievolendo e come spesso succede in questi casi la predatrice finisce con il diventare preda ella stessa, così sempre al termine di un incontro (la quarta difesa titolata contro Rina Yamashita) finisce vittima di un attacco da parte delle Fresa de Egoistas, la stable della leggendaria Mima Shimoda, remake delle più famose cachorras orientales viste in AJW a metà degli anni novanta.

Ad affiancarla ci sono le sue due alleate, Makoto e appunto ASUKA, la quale si propone come prossima contendente, subito dopo arriva in aiuto della campionessa arriva una sua vecchia conoscenza: Tsukasa Fujimoto.

Fasi salienti dell'evento SEAdLINNNG New Leaf! Qui si è svolto l'attacco ai danni della Nakajima e la reunion con la Fujimoto

Nonostante una certa riluttanza iniziale da parte di Tsuka a causa degli ultimi comportamenti dell'amica, questa decide di affiancarla durante il percorso di avvicinamento al match, riformando il pluridecorato e celebrato team delle Best Friends, una squadra che negli ultimi cinque anni si è presa molte soddisfazioni sia in SEAdLINNNG che altrove. La reunion non darà però i suoi frutti, infatti le due usciranno sempre sconfitte dagli scontri con le Egoiste e nell'ultimo incontro ASUKA si prenderà anche pin decisivo leggitimando il suo status di contender.

A fermare il suo momentum ci hanno pensato tre mesi di sospensione delle attività causa Coronavirus e purtroppo un episodio altrettanto drammatico: il suicidio da parte dell'amica Hana Kimura.

Cattive a confronto

Hana e Veny due anni fa, quando lottavano in W-1 agli ordini di Keiji Mutoh, formavano un team denominato FloÜrish, ma anche nelle occasioni in cui le due avevano lottato contro avevano sempre evidenziato una certa complementarità dovuta ai loro caratteri così esuberanti eppure così diversi nel manifestarsi, anche a livello di lottato.

Il giorno dopo la notizia della morte di Hana, ASUKA si ritrova a lottare per la Gatoh Move nel corso della diretta streaming ChocoProLive #16: ne viene a conoscenza solo qualche ora prima dello spettacolo, ma decide di mantenere la parola data a Emi Sakura e alla fine del tutto condividerà un sommesso ricordo dell'amica; niente lacrime, ma si può intravedere un forte turbamento ed è difficile pensare altrimenti.

 

ChocoProLive #16

A meno di un mese dalla sua scomparsa, ASUKA decide di dedicarle un ulteriore omaggio proprio in occasione del suo scontro con Arisa, così a Delivered To You! fa il suo ingresso in scena con un costume che richiama quello di Hana e riproduce le sue tipiche pose sulle corde.

La Nakajima invece è meno cerimoniosa e più concentrata su sè stessa: nonostante tutto è lei la favorita per via dell'ampio divario in termini di esperienza, inoltre le già citate vittorie recenti ne hanno elevato la sua legacy, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno.

Nel corso dei primi scambi ASUKA prova subito a far valere la sua maggior vivacità tenendo testa ai tentativi di mat wrestling da parte dell'ace, riuscendo addirittura ad imbastire lei un primo tentativo di lavoro alle gambe e seppur non riuscendoci riesce comunque ad entrare nella sua testa: il non riuscire a condurre l'incontro diventa fonto di frustrazione per Arisa, tant'è che ad un certo punto è costretta liberarsi da una leglock tirando i capelli della sfidante. Il ghigno di risposta da parte di ASUKA fa ben capire come sia intenzionata a giocare sul suo stesso piano.

La Nakajima è costretta a ripiegare fuori ring, un ambiente che di solito sfrutta per ribaltare l'andamento degli incontri in caso di difficoltà, ma stavolta, causa restrizioni sanitarie, non può farci affidamento, inoltre a peggiorare le cose ci pensa Makoto, presente a bordo ring come elemento di distrazione. I calci che si prende da parte di Arisa sono il segnale che la campionessa si sta innervosendo, ma al tempo stesso vuole iniziare a fare sul serio.

Al ritorno sul ring Arisa tenta subito di lavorare a sua volta alla gamba di ASUKA che a sua volta non si lascia dominare e per tutta risposta inizia a puntare il braccio opposto, continuando quindi a rispondere a tono e cercando di non farsi mettere sotto, salvo finire vittima prima di un ingannevole Missile dropkick basso che impatta sulla gamba ed in seguito da una Stretch muffler modificata sulla stessa, tanto efficace da comprometterla per il resto della gara. Preso il controllo, la Nakajima inizia ad alternare la pressione alla gamba infortunata con le sue mosse dalle corde e sull'apron, arrivando a posizionare la Veny sulla terza corda per tentare un German suplex: ASUKA riesce a cadere in piedi, ma l'impatto finisce per infierire ulteriormente sulla gamba.

Il tenativo di Dragon suplex da partedella campionessa sveglia la sfidante: è il momento di mettere da parte il dolore e reagire, riesce quindi a divincolarsi e ad andare a segno con il Busaiku knee, stringendo i denti ed ignorando lo stato della gamba; per infierire psicologicamente decide di affidarsi anche lei al top-rope e di utilizare una mossa dall'arsenale di Arisa: il moonsault. La mossa non va a buon fine, ma ASUKA riesce ad assorbire l'impatto della caduta a vuoto quel tanto che basta per rimanere attiva e respingere un secondo tentativo di Dragon suplex e contrattaccare con una violentissima powerbomb che vale il proverbiale conto di 2,9999999.

Nonostante il duro colpo però, Arisa ha energie e cardio sufficienti per reagire con prontezza ad un tentativo di chokeslam in una tornado DDT; è il break decisivo che le consente di prendere l'iniziativa nel momento in cui l'avversaria è alle corde fisicamente, così tenta subito il suo German modificato

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ASUKA esce a fatica del conteggio e allora arriva il colpo dell'ace: prepara il Dragon, ma poco prima dell'esecuzione cambia in corsa idea ed esegue una cradle improvvisa che coglie di sorpresa la sfidante, impossibilitata a muovere la gamba bloccata, e le consente di portare a compimento la difesa dopo quasi venti minuti di battaglia.

Ancora l'esperienza ha avuto la meglio sulla psicologia e le emozioni, nonostante ASUKA abbia messo in campo tutta la sua personalità ed i notevoli miglioramenti sul piano tecnico, la Nakajima ha sfruttato la fredda tattica e l'ha applicata con estrema lucidità. Per la ventunenne transgender ci sarà tutto il tempo di rifarsi in futuro e questo incontro è da considerare come un solidissimo trampolino per altri successi, siano in SEAdLINNNG o altrove.

Invece la prossima sfida per Arisa sarà contro la favorita di Nanae, Yoshiko con la quale ha in sospeso un incontro finito in parità ad inizio anno.

Insomma il suo regno persegue nel seguire una cattiva strada.

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