Calle joshi

GANBARE☆WRESTLING
Recensioni | By Poppo • 26-08-2020
Image Credits: GANBARE☆WRESTLING

Si può dire che gli ultimi lasciti della defunta Frontier Martial-Arts Wrestling sono strettamente saldati attorno al circuito DDT: il fondatore Atsushi Onita lotta ancora (nonostante età, infortuni e fantomatici ritiri seguiti da spettacolari rientri) e la cintura Independent World Junior Heavyweight Championship viene ancora difesa all'interno degli show della GANBARE☆WRESTLING gestita da quel mattacchione di Ken Ohka.

Quest'ultimo cimelio ha rischiato di venire archiviato la settimana scorsa, salvo venire salvato da una ventunenne che in qualche modo incarna in pieno il nome e lo spirito di questo titolo.

Fare i conti con il passato

Prima di approdare in GANBARE la cintura Independent ha percorso un sentiero tortuoso: la FMW nel 1998 decise di non adoperarla all'interno dei propri show, ma di lasciarlo alle altre realtà che stavano componendo di quella rete che si stava creando sotto il nome di FMW Unified Organization e una di queste era la Battlarts appena fondata da Yuki Ishikawa a seguito dell'abbandono della sua precedente compagnia, la Fujiwara Gumi; il passaggio genera un balletto di ridenominazioni, prima adottando il suffisso FMW-Certified, salvo rimuovere del tutto il riferimento alla promotion genitrice nel 2007 dopo che, a seguito della chiusura di quest'ultima nel 2002 (e della Battlarts l'anno precedente), per 5 anni era stata deposta.

A riesumarla ci aveva pensato Kota Ibushi, il quale si aggiudicò un match di riassegnazione nel corso di un evento autoprodotto da varie personalità del circuito indipendente; in quell'occasione ad uscire sconfitto fu un giovane wrestler di nome Madoka, il quale si sarebbe poi vendicato un anno dopo vincendo il titolo all'interno della Kaientai del giramondo TAKA Michinoku.

Il suo sarà un breve regno interrotto alla fine dell'estate, la stessa stagione in cui lo rivincerà ben 12 anni dopo con un nuovo ringname, Hagane Shinno.

Shinno dopo 18 anni di attività dove si è tolto le maggiori soddisfazioni in tag considera la vitoria su Ibushi l'apice della sua carriera, ma più per il prestigio acquisito dal Mad genius che non per il valore della cintura in sè, proprio per questo motivo dopo la vittoria annuncia la decisione di ritirarla nel caso in cui dovesse riuscire a fare ciò che non era avvenuto la prima volta, cioè difenderla con successo dal primo assalto.

A farsi avanti è una sfidante dalle caratteristiche diametralmente opposte alle sue: ASUKA.

Indipendente

La giovane lottatrice transgender che si sta apprestando al primo quinquennio di attività ha già avuto modo di raccogliere molti consensi grazie alle sue apparizioni in DDT ed al fortunato sodalizio con Hana Kimura, togliendosi nel mentre lo sfizio di diventare la Regina di WAVE e di lottare per altri titoli prestigiosi nelle principali promotion giapponesi. Tuttavia questa annata, come per tante persone purtroppo, si è rivelata decisamente infausta per lei: alla perdita della possibilità di esibirsi in America con la DDT a causa del Coronavirus si è aggiunto il dramma del suicidio della stessa Hana, la sua migliore amica. Due colpi durissimi che però non hanno fermato la sua attività di freelance, tanto che poche ore dopo l'annuncio ufficiale della ricostruzione delle dinamiche della tragedia, ASUKA si trovava presso la palestra Chocolate per registrare la diretta con la Gatoh Move, solo per non mancare la parola data a Emi Sakura, pur dimostrando un evidente turbamento emotivo.

Prima di tutto questo, in Febbraio aveva iniziato a collaborare con Ken Ohka e la GANBARE, la quale con l'evento GANBARE☆JOSHI PRO WRESTLING aveva mostrato apertamente di voler puntare maggiormente sulle atlete ed arrivare ad avere un vero roster al femminile grazie alla regia di Yuna Manase e all'ingaggio di HARUKAZE. Il suo debutto in GANBARE l'aveva vista impegnata in un bizzarro match contro la veterana Cherry dove per vincere bisognava ottenere un numero di schienamenti per conto di 2 pari alla propria età

ASUKA vs Cherry - 2 febbraio 2020, GANBARE☆JOSHI PRO WRESTLING

L'incontro è finito in parità, ma le due si sono incontrate nuovamente nel main event a squadre dove l'ex Veny ha eliminato l'altra freelance Yuu mandandola fuori ring per poi ricevere lo stesso trattamento da parte di Cherry, il tutto seguendo il registro scherzoso e leggero di una serata che ha visto tra le altre cose il bulldozer Shigehiro Irie lottare con parrucca bionda e gonnella.

Ma la sfida sucessiva è stata di ben altro tenore.

Una nuova storia

Nonostante ciò l'atteggiamento di ASUKA è rilassato e tradisce la solita sfrontata confidenza nelle proprie capacità figlia di una generosa dote di carisma innato; oltre alle pose ed agli ammiccamenti di rito poi, aggiunge una piccola dedica a Hana sedendosi sulla terza corda per osservare l'ingresso del campione in carica che al suo contrario invece si mostra piuttostro freddo nei confronti suoi e del pubblico presente. Questo contrasto prosegue nei primi scambi tra i due ad inizio incontro, dove la ragazza riesce agilmente a mandare fuori ring il più esperto avversario prendendosi gioco di lui tramite la mimica e la violenza dei suoi schiaffi, ma come avviene spesso nel corso dei match intergender, l'uomo dopo la prima fase prende il controllo delle azioni dominando grazie alle caratteristiche più congeniali, in questo caso tramite un lavoro alle gambe figlio in parte dell'uso di tecniche di sottomissione ed in parte di colpi diretti abbastanza duri.

Dal canto suo ASUKA lotta in maniera leggermente diversa dal solito, affidandosi meno all'uso di powermoves e strinking per cercare manovre aeree o acrobatiche, particolare il moonsault che viene però subito neutralizzato da Shinno. Devono passare quasi 10 minuti prima che lo scontro volga per la prima volta in altra direzione: il campione decide di irridere la sfidante salendo sulla terza corda per sedersi sopra come aveva fatto lei in sede iniziale; l'idea è quella di lanciarsi in un crossbody, perciò attende che questa si posizioni a fatica al centro del ring sotto lo sguardo preoccupato della Manase e dopo quella che sembra un'eternità va per eseguire la mossa, trovando però come risposta una codebraker al volo che lo fa incocciare sulle ginocchia rivali. Così ASUKA prende coraggio ed inizia ad affondare i colpi usando il suo German suplex andando vicina al conto di 3 decisivo, ma commette - di nuovo - l'errore di affidarsi alle corde dove viene intercettata e bloccata nella posizione del Three of Woe dove subisce un stomp piuttosto violento che la rimette al tappeto, tanto da chiederle di appellarsi all'adrenalina residua per resistere al tentativo di finisher da parte di Shinno.

É il momento dello stallo: entrambi si colpiscono al volto usando rispettivamente calci, schiaffi e ginocchiate, ma il break decisivo se lo prende proprio la più giovane, più abile a riutilizzare una situazione vista in precedenza per mettere giù il il rivale quel tanto che basta per connettere finalmente con il Moonsault e poi andare a segno con la più devastante Modified Capture Buster, mossa che più di altre descrive bene la sua personalità sul ring.

Così stavolta è toccato a Shinno dover incoronare il nuovo volto della scena indipendente, o meglio colei che da tempo è una realtà consolidata del panorama e che in questo frangente ha mostrato una volta di più la propria versatilità nel cimentarsi nei contesti più svariati possibili, in un certo senso sulla scia di quanto ha fatto Ibushi in passato.

Paragone azzardato? Il tempo lo dirà, lo stesso tempo che in un breve arco sta regalando una performer di prima grandezza al di fuori delle solite compagnie di giro che però faranno bene a tenerla d'occhio: chi saprà assumerla si aggiudicherà la main eventer di questa nuova generazione.

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