Calle joshi

Recensioni | By Poppo • 25-05-2021

Sono già passati 365 giorni e nonostante le tante disgrazie accadute in questo lasso di tempo, la prematura scomparsa di Hana Kimura continua a seminare dietro di sé sentimenti diversissimi: amore, empatia, solidarietà, dolore, rabbia e rancore: Il suo gesto estremo ha privato le tante persone che si erano affezionate a lei della possibilità di poterla vedere e di poterci interagire in maniera felice e spensierata, la stessa che lei faceva trasparire pubblicamente, tragicamente diversa da come invece era stata costretta ad apparire in quella maledetta trasmissione chiamata Terrace House e che le ha attirato altrettante persone che hanno finito per calpestarne i petali, facendola appassire prima del tempo.

3 giorni fa, sua madre Kyoko ha radunato gran parte di coloro che le hanno voluto bene per porgerle un saluto, una lettera d'amore per qualcuno che non c'é più fisicamente, ma capace ugualmente di tenere in vita, un po' come avviene nell'ultima scena del celebre film Il postino di Michael Radford, una pellicola in grado di trasmettere sensazioni simili per via della sua storia, la quale purtroppo si é fusa con la realtà dal momento che la sorte del protagonista verrà seguita - seppure in maniera diversa - da quella del suo attore, il compianto Massimo Troisi.

In quelle ultime inquadrature, il poeta Neruda legge un piccolo componimento postumo scritto dal postino Mario e così domenica scorsa i presenti all'evento Matane - Hana Kimura tribute hanno scritto e mandato la loro lunga poesia al loro bene scomparso.

Una barca sbattuta in mezzo a tante parole

Lo spettacolo é stato preceduto da una scia velenosa di polemiche, alcune frutto dell'insolutezza della situazione: malgrado il programma incriminato sia stato cancellato dai palinsesti, la legislazione giapponese in tema di cyberbullismo é ancora oggi per stessa amminissione dei legislatori (a partire dall'allora ministra per le comunicazioni Sanae Takaichi) arretrata ed incapace non solo imporre (nei limiti del possibile) obblighi di moderazione nei confronti di utenti e fornitori di servizi, ma anche solo di punire eventuali comportamenti di questo tipo e l'esempio malauguratamente é emerso in maniera beffarda a fine Marzo, quando una delle persone denunciate dai familiari di Hana (rimasta anonima alla pubblica opinione) é stata condannata a pagare una multa di 9.000 Yen, corrispondenti a circa una sessantina di euro. Un fatto che ha ulteriormente gettato pressione sulla classe politica, specie in un momento in cui anche in Sud Corea si discute di ciò, soprattutto a causa dei diversi casi simili avvenuti in un ambito piuttosto importante che é quello dell'industria musicale.

A rendere ancora più aspra la vigilia ci ha pensato l'ultima compagnia per cui ha lavorato Hana, la Stardom, in un primo momento accusata da Kyoko di non averla supportata sufficientemente sia a livello di immagine che a livello legale in merito alle diverse cause aperte dalla stessa contro gli altri responsabili e contro i produttori di Terrace House; la società di Bushiroad però ha pensato di complicare ulteriormente i rapporti decidendo, pur essendo a conoscenza della data dello show, di organizzare nello stesso giorno un proprio evento, seppure relativamente distante dalla location scelta (a Kofu). Una parziale toppa da parte della Stardom é stata messa concedendo la partecipazione di diverse ragazze sotto contratto e lasciando adoperare il vecchio logo delle Tokyo Cyber Squad per il merchandising legato alla serata. Un gesto di buona volontà, ma viste le circorstanze piuttosto timidi,a voler esser buoni.

Fortunatamente da molte altre parti é arrivato un sostegno più forte alla causa e non solo da parte delle conoscenze acquisite dalla Kimura negli anni all'interno del business in patria, ma anche da fuori, a partire dalla promotion americana Ring of Honor, per la quale Hana aveva fatto alcune comparsate riuscendo a conquistarsi il favore del pubblico oltreoceano; la compagnia del gruppo Sinclair ha messo a disposizone i propri commentatori CheeseburgerIan Riccaboni, i quali seppure autori di una conduzione molto incerta e poco inserita nel contesto, hanno provato a fornire una stampella a tutti gli spettatori novizi, lasciando al più esperto Haruo Murata la versione in lingua originale. Ma il supporto é arrivato anche da quei mondi del ballo e della musica che Hana aveva sempre amato e pure frequentato da adolescente,

Una prima dedica arrivata durante le scorse settimane é arrivata dal musicista Lalo The Don per mezzo del suo ultimo pezzo intitolato Til The Break of Don, il cui videoclip (stato girato in gran parte a Tokyo nel periodo precedente alla pandemia) vede protagonista proprio la defunta ragazza.

Arrivando alla serata in question invece, la sua parte iniziale é stata quasi interamente dedicata proprio alla musica, in primis attraverso una coreografia che ha alternato i passi di ballo delle Ilk Park Dancers alle note delle canzoni delle AWANIKO, gruppo idol di cui la giovane aveva fatto parte per diverso tempo prima di iniziare a lottare a tempo pieno.

Le danze sono proseguite grazie al dj set imbastito da un artista molto particolare ed altrettanto amato da Hana, ovvero Takehiro Yamamura, il quale oltre ad essere il suo musicista preferito, condivide come lei la doppia passione per il wrestling e la musica essendo anche lui un wrestler cresciuto nella Dragon Gate e oggi principalmente in forza alla Oriental Wrestling Entertainment.

Prima di introdurre l'argomento wrestling all'interno dello spettacolo c'é stato tempo per le parole ed i ricordi per voce dell'amica e compaesana Jungle Kyona, l'amica che più di altre era rimasta sconvolta dalla sua perdita (tanto da rimand are di un mese il suo ritorno all'attività) ed impossibilitata ad esibirsi anche sul quadrato a causa del bruttissimo infortunio patito lo scorso Ottobre ed il "super arbitro" Keigo Yoshino, presenza occasionale degli eventi indipendenti ed in questo caso nella veste parziale di cerimoniere.

Volere non è importante perché le immagini nascono casuali

Nonostante Hana sia stata negli anni una sorta di portabandiera del movimento joshi, molti lottatori le hanno reso tributo per l'occasione, così il primo incontro in programma é stato un trios che ha visto HUB, Eisa8 e Shisaou affrontare Shota, FUMA e Mil Mongoose, un gruppetto che si conosce bene avendo lavorato spesso assieme in diversi contesti (tra cui la Okinawa Pro, realtà per la quale Kyoko Kimura aveva lavorato con una certa assiduità in passato) riuscendo pertanto a mettere in piedi una contesa dinamica e piacevole allo scopo di far partecipare HUB, il wrestler prerito in assoluto da parte diella festeggiata e non a caso uscito vincitore al termine del match.

La contesa successiva invece é stata quella che ha avuto il compito di raccontare gran parte della vita di Hana: le battle royal spesso si rivelano dei contenitori dove i più abili riescono a mettersi in mostra, ma all'interno delle quali non é semplicissimo ricavare una vera e propria storia, se viene a mancare la giusta scrittura, specie se i partecipanti sono molti di più rispetto alla capienza del ring come in questo caso dove hanno presenziato ben 27 persone. Eppure in questo caso non c'é stato nulla di casuale, dalle partecipanti all'azione rappresentata, quasi tutto si é ricollegato alla memoria collettiva, una sorta di riassunto della carriera della figlia dell'organizzatrice, tanto breve quanto densa di nomi, luoghi ed eventi.

Gran parte del video introduttivo dello spettacolo ha presentato spezzoni estratti dal suo periodo in W-1, la compagnia fondata da Kenji Mutoh dopo la sua fuoriuscita dalla All Japan Pro Wrestling, una società che rispecchiando la visione del suo ideatore doveva strizzare l'occhio all'occidente (come poi avvenuto riuscendo ad organizzare persino un'edizione di Bound for Glory, pay per view della TNA) e tra le tante promesse fatte da Mutoh figurava anche l'istituzione di una vera e propria categoria femminile al suo interno. Si rivelerà un fuoco di paglia, ma quel poco messo in piedi porta ancora oggi la firma di Hana, l'unica assieme a Reika Saiki ad uscire dal dojo come prodotto del vivaio allenato da Shotaro Ashino, uno dei partecipanti della battle royal.

Mentre in Stardom sfoggiava il suo lato più cattivo seguendo le orme della madre, in W-1 il suo personaggio era solare ed allegro, una sorta di cheerleader sia per quanto riguarda il modo di vestire che nelle movenze fin dal suo ingresso in scena, probabilmente la maschera più fedele al suo vero carattere e forse anche per questo i riferimenti al creatore della compagnia si sono susseguita tra uno Shining wizard eseguito dal "vecchio" Gabai Ji-chan ed un moonsault mancato dalla sua parodia, Lingerie Muto.

A rappresentare gli altri passaggi della sua carriera ci hanno pensato Hanako Nakamori, attualmente in PURE-J, società erede della JWP, dove la giovane aveva vinto il suo primo titolo da pro e di cui ancor prima Kyoko aveva "invaso" prendendosi la cintura Openweight scatenando una guerra a suon di tavoli e filo spinato con Arisa Nakajima essendo già a quel punto una vera icona del genere.

L'altra parte degna di nota del periodo da esterna alla Stardom é stato messo in mostra grazie alle partecipazioni della folta delegazioni delle Sendai Girls': Chihiro Hashimoto, DASH Chisako e Mika Iwata; quest'ultima é stata la principale rivale di Hana, al punto da esserne divenuta per certi versi un vera e propria bestia nera, poiché durante l'ennesima invasione ostile da parte della madre, Hana aveva difeso contro di lei il suo titolo Junior conquistato in JWP affrontandola in più occasioni vincendo o rimanendo imbattuta, tanto da costringere la proprietaria Meiko Satomura a sancire un incontro speciale privo del limite di tempo, una vera e propria battaglia campale per Mika, il match della vita vinto dopo aver compiuto le proverbiali 7 fatiche di Ercole. Anche in virtù di ciò la Iwata si é presa ampio spazio all'interno della rissa, rendendosi protagonista di una serie di simpatici siparietti con Jun Kasai, prima lusingato chiedendogli l'autografo e poi congedato a tradimento con un miciali calcio nelle parti basse.

In tutte queste citazioni non poteva mancarne una vera e propria alla diretta interessata e non poteva non arrivare dalla maggior esperta di cosplay: grazie alle luci abbassate, il ritmo di You blocked me on Facebook, and now you're going to DIE e la silouette resa appena distinguibile dai colori dell'ultimo outfit per un breve istante Hana ha partecipato alla sua festa, salvo poi tornare alle usuali fattezze e stranezze di Sakura Hirota, la cui fine dell'ingresso ha suscitato un'alleanza collettiva per malmenarla, includendo persino l'arbitro!

Un ruolo importante é stato giocato anche dalla presenza dei tanti deathmatcher oltre al già citato Kasai e se é vero che molti di questi sono apparsi per vicinanza alla vecchia "collega" Kyoko e per aggiungere importanza all'incontro (come nel caso dello storico Masato Tanaka) alcuni di questi come Yuko Miyamoto e Yusuke Kodama hanno avuto il compito di accompagnare la vincitrice facendole da "armata del male" assieme alla vecchia Eiger e all'ex Senjo Andras Miyagi. Il soggetto in causa é la chairman della 666 Ram Kaicho, una giovane in rampa di lancio che con Hana condivide parecchie cose: l'essere figlie d'arte, l'aver "debuttato" da bambine sul ring (in DDT la Kimura vincendo e perdendo in in un segmento extra il bizzarro il titolo Iron Man Heavy Metal, per la Triple Six Ram) e l'essersi conosciute durante le vacanze estive in quel di Okinawa. Proprio la più simile delle partecipanti - e la più piccola, in tutti i sensi - si é portata a casa eliminando contemporaneamente i due mastini più famosi, Tanaka e l'altro grande nome presente, CIMA.

Il tempo dei ricordi é proseguito con il la sfida che avrebbe dovuto chiudere l'evento, un 4 contro 4 dove la squadra della migliore amica di Hana ASUKA ha fronteggiato l'assemblea delle sue altre principali alleate, le Tokyo Cyber Squad  formate da Konami e Kaori Yoneyama e la "seconda versione" dell'Oedo Tai  (altro elemento ereditato dalla madre Kyoko) che ha visto eccezionalmente rimettersi gli stivaletti le due grandi ritirate dello scorso anno, Hazuki e Kagetsu. La prima fase ha visto come protagoniste le gregarie della contesa, ossia Natsupoi, Syuri e le 2 TCS divenute ad un certo punto 3 grazie all'intervento di Kyona (rotto quasi subito da Konami, memore del recente tradimento che aveva portato alla fine della unit), mentre nella seconda le rientranti si sono prese la scena: seppure uscite di scena da poco più di un anno, c'era molta curiosità circa il loro stato di forma e la risposta in tal senso é stata più che affermativa; Hazuki ha affrontato una lottatrice come Mio Momono, forse meno esperta ma molto simile a lei per caratteristiche, molto improntata quindi alle manovre veloci abbinate ad uno striking inaspettato ed in entrambi i casi l'ex alunna di Io Shirai ha dimostrato di non aver perso brillantezza e senso della posizione e del ritmo, rimanendo al centro dell'azione fino alla termine, quando é finita vittima della sua Hazukistral per mano della Veny.

Un sorriso che si espande come una farfalla

Anche Kagetsu si é difesa molto bene, tanto che le é toccato fare il bis: su richiesta di ASUKA ha lottato contro di lei prendendosi inaspettatamente il vero main event della serata, l'incontro tra le due principali figure di riferimento della ragazza. L'atttuale campionessa Beyond the Sea ha dominato nei primi istanti, ma l'orgoglio della veterana l'ha portata a rischiare il tutto e per tutto con una sequenza di 3 planchas fuori dal ring, gettando poi il cuore oltre l'ostacolo usando non solo il meglio del suo repertorio, ma anche la mossa di sottomissione usata da Hana, la sua Hydrangea. Un furore ardente spento solo dalla spregiudicatezza di ASUKA, in grado di resistere al micidale Oedo Coaster per poi esibirsi in una serie di powermoves (includendo un altro "furto", quello della chokeslam) per poi chiudere con la sua nuova mossa finale adottata di recente, la variante della celebre Northern Lights bomb, simbolicamente chiamata HanaVeny.  Non ci poteva essere finale migliore, almeno sul ring.

A mettere fine alla celebrazione ci hanno pensato in presenza Kyoko Kimura e Kyona, rispettivamente con l'effige della figlia e in veste di suonatrice dei 10 rintocchi di campana, tutto secondo la triste consuetudine. Sono l'ultima immagine in presenza, poiché i saluti finali vengono delegati ai video introdotti da TAJIRI, un primo mostra nuovamente i principali momenti della vita di Hana, mettendo però in risalto i tanti momenti tra madre e figlia intercorsi;

E il secondo, quello dei saluti finali, dove é difficile stilare la lista completa delle personalità apparse: c'é di tutto, le leggende joshi Akira Hokuto, Manami Toyota, Kyoko Inoue e Meiko Satomura, le rappresentanti delle altre compagnie come Tsukasa Fujimoto, Nanae Takahashi, Yumi Ohka e Mayumi Ozaki, le grandi "americane" Kairi Hojo, Io Shirai, Hikaru Shida e Sareee e ancora il già citato Mutoh, Kenny Omega e moltissimi altri, anche se sicuramente l'elenco poteva proseguire ancora includendo moltissime altre persone.

Nella scena finale del Postino, la voce di Troisi (scomparso pochi giorni dopo aver terminato le riprese) legge la sua ultima lettera dicendo a Neruda che non sarebbemai stato in grado di comporre una poesia se lui non fosse entrato nella sua vita. Allo stesso modo Hana é entrata nelle vite di tutte queste persone regalando felicità e purtroppo ha potuto ricevere un così grande attestato d'amore solo dopo aver lasciato questo mondo, sicché nessuna di queste persone potrà ribadirglielo ancora una volta di persona.

Forse un giorno si potrà farlo di nuovo, fino ad allora matane Hana.

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