Calle joshi

Recensioni | By Poppo • 28-10-2020

Per molti anni la Diana ha rappresentato una piccola sfida per gli appassionati del settore: i suoi eventi raramente vengono trasmessi in televisione (basti pensare che fino al 2015 l'unico ad aver ricevuto copertura era stato lo show d'esordio avvenuto 4 anni prima) e addirittura certe volte non venivano neppure effettuate le riprese per la futura rivendita a pagamento; in poche parole si tratta dell'essenza della creatura di Kyoko Inoue, cioé una piccola palestra aperta a tutte e senza distinzione di età.

A cambiare le cose nell'ultimo biennio hanno contribuito l'ascesa di alcuni suoi talenti e probabilmente la necessità di aumentare i ricavi al semplice scopo di sopravvivenza, così l'apertura del canale Youtube ha contribuito a rendere disponibili gratuitamente alcuni di questi incontri. L'avvento della pandemia mondiale ed il conseguente periodo di quarantena che ha pesantemente gravato su tutti i settori dell'economia mondiale ed il movimento joshi in particolare ha subito molto la riduzione progressiva del pubblico pagante, fonte primaria per molte compagnie; alcune di queste hanno reagito puntando sulla monetizzazione delle dirette, altre invece si sono fermate in attesa del termine delle restrizioni e preparandosi per adeguare i propri protocolli alle nuove direttive. Se le prime hanno prontamente abbandonato le soluzioni adottate in precedenza una volta terminato il lockdown, in Diana invece hanno optato per il contrario, perciò una volta riprese le attività hanno iniziato a proporre i propri spettacoli in versione integrale all'interno del proprio canale Youtube.

Un modo come un altro per farsi finalmente pubblicità, ma sempre in controtendenza con il resto del panorama che nel frattempo sta provando ad affrontare i prossimi mesi formando un'alleanza generale dalla quale di fatto sono escluse solo la Tokyo Joshi Pro e appunto la Diana. Piccola passi avanti insomma per una società che non sembra mai avere fretta di crescere o paura di chiudere e di cui finalmente ci si può fare un'idea ben più precisa attraverso le ultime registrazioni.

16 Agosto 2020 - Kaoru Ito vs Nanami

Ad inizio degli anni 90 Kaoru Ito era una giovane ragazza minuta che lottava con un costume che richiamava molto il personaggio di Peter Pan e che più o meno come il personaggio creato da J. M. Barrie saltellava per il ring o volava dalla terza corda; la diaspora delle grandi lottatrici avvenuta a metà decennio da una parte ha contribuito a riempire la sua bacheca di trofei diventando l'ace della AJW, dall'altro ancorando la sua carriera alla fase di decadenza della federazione. Dopo 31 anni esatti di attività Kaoru ha messo da parte il celebre costume e non vola più a causa dello stravolgimento del suo fisico (dovuto anche a diversi infortuni al ginocchio), tuttavia non ha ancora appeso gli stivaletti al chiodo e continua a lottare per la Inoue, sua senpai al tempo degli esordi.

Il suo ruolo attuale è quello di guida per le giovani allieve del dojo, in questo caso la più giovane in assoluto dal basso dei suoi soli 15 anni, Nanami; la ragazzina di Yokohama ha iniziato a lottare giusto un anno fa proprio in occasione dell'anniversario dei trent'anni dal debutto di Kaoru e da allora ha praticato essenzialmente in Diana salvo la comparsata in Sendai per disputare il primo turno del Jaja Uma Tournament dove ha messo in mostra i progressi ottenuti in questo primo periodo di formazione nonostante sia l'ultima letteralmente l'ultima arivata.

l'incontro in questione è un allenamento in tutto e per tutto: la veterana conduce colpendo duro e la giovane deve condensare la propria risposta in una veloce reazione nella parte finale cercando di convincere il più possibile il pubblico della propria offensiva.

Match breve e rapido, ma ne verranno molti altri di questo tipo per Nanami, almeno fino al prossimo anno.

A partire dal minuto 18

13 Settembre 2020 - Sareee vs Madeline

Poco meno di un anno fa Sareee annunciava il suo ingaggio da parte della WWE e faceva il suo tour di ritiro tra le varie promotion per prepararsi al trasferimento in America e al debutto per il brand di NXT. Il Coronavirus ha stravolto i suoi piani bloccandola in Giappone e lasciandola ad oggi senza una prospettiva certa sui tempi di approdo negli Stati Uniti e soprattutto senza lavoro, così a inizio Settembre le è stato concesso il via libera per tornare momentaneamente ad esibirsi per altre realtà. Si tratta del suo terzo ritorno all'ovile per quello che è stato il volto principale della compagnia negli ultimi anni, nonchè protagonista del momento più importante della scorsa annata quando ha detenuto contemporanemente il titoli massimi della promotion e delle Sendai Girls' e classificandosi al terzo posto agli awards di fine anno di Tokyo Sports.

Ad accoglierla ci ha pensato Madeline, altro nome arrivato dalla classe dello scorso anno e che si sta mettendo in luce primeggiando rispetto alle proprie coetanee: se è vero che molte rookie sono abituate a mostrare un repertorio estremamente limitato nel corso dei primi anni di carriera, l'ex lottatrice MMA ha fatto del suo background il punto focale del suo modo di lottare, tanto da rendere il suo striking ben riconoscibile; al tempo stesso le sue comparsate su Niconico TV per la Ice Ribbon denotano una personalità estremamente vivace e creativa, da entertainer insomma.

Contrariamente a quanto visto in precedenza, il gap in termini di esperienza rimane il punto focale dell'incontro ma viene descritto in maniera meno netta: Sareee tiene il pallino del comando, ma lascia molto più spazio alla rivale concedendole maggiore esposizione e facendola ben figurare, tanto dare quasi la sensazione di poter arrivare alla vittoria finale e se anche questa non arriva, la prestazione rimane bene impressa lasciando ben sperare per il futuro.

 

A partire dal minuto 25

13 Settembre 2020 - Ayako Sato & Jaguar Yokota vs Haruka Umesaki & Kyoko Inoue

Alle porte dei 60 anni e dopo aver vissuto tutte le epoche principali della storia del movimento, Jaguar Yokota continua a calcare i ring del Giappone trasmettendo la sua esperienza alle sue allieve, inclusa quella Kyoko Inoue che di anni ne ha solo una decina in meno e che ha voluto fortemente all'interno delle sue organizzazioni fin dalle Neo Women's e che si è portata dietro in Diana. Ad affiancare l'ex campionessa WWWA l'attuale detentrice della cintura mondiale della compagnia, quella Ayako Sato che assieme a Sareee è l'altra original che ha lottato per essa fin dall'inizio, seppure rispetto a colei che ha sconfitto per ottenere l'attuale titolo può vantare una più lunga e variegata carriera.

Le 3 pur separate dalla divisione in squadra hanno avuto il ruolo di maestre per la più giovane del quartetto, Haruka Umesaki, la terza iscritta dello scorso anno ma non ultima per importanza: rispetto alle altre è quella che ha accumulato più apparizioni al di fuori della Diana, in particolare nella Wave di Yumi Ohka che per lei sta dimostrando un occhio di riguardo dandole spazi e minutaggi importanti all'interno dei suoi show; così sembra fare anche la Inoue, dato che le ha affidato le cinture di coppia (assieme all'anima delle Actwres, Miyuki Takase).

Il match di conseguenza gira tutto intorno a lei, del resto la masked Inoue non è nelle condizioni di poter durare a lungo sul ring, perciò per lunghi tratti Haruka viene lasciata per la maggior parte del tempo a subire i calci e le prese a terra della Sato e dell'inossidabile Yokota, l'altra attrazione dell'incontro essendo un miracolo biologico. Anche in questo caso la tradizione prevale e l'allieva è "costretta" a mantenere un profilo basso rispondendo solo in determinate fasi dell'incontro e limitandosi all'uso dei dropkick nonostante i colpi inflitti alle gambe per soccombere con dignità alla fine.

Anche oggi il futuro può attendere.

25 Settembre 2020 - Halloween battle royal

Le battle royal mascherate sono sempre divertenti e nonostante il roster ristretto fa piacere e strappa qualche risata visti gli improbabili abbinamenti: Kyoko Inoue vestita da ladro (con Nanami per qualche motivo tenuta al guinzaglio), Kaoru Ito in mimetica, Jaguar Yokota vestita da scolaretta, Madeline vestita da poliziotta e la Sato nelle vesti della french maid.

Lo svolgimento è talmente disarticolato da non avere un finale vero e proprio (Ayako rimane da sola sul ring dopo che Kyoko porta fuori dal quadrato Nanami a...fare i bisogni?), non è il comedy demenziale proposto dalla DDT o da Sakura Hirota e la qualità dello streaming non aiuta certo a comprendere meglio le dinamiche che avvengono (ammesso che ci siano).

A partire dal minuto 43

Resta pur sempre un tentativo, seppur canonico ed indirizzato verso una frangia di ultra appassionati in cerca della prossima Sareee, eppure in un momento come questo anche piccole realtà come questa (o come la Marvelous, molto affine per certi versi) svolgono un ruolo ancora importante ed in un certo senso mantengono un certo fascino vintage che solo in Messico e Giappone si trova ancora.

Perciò l'augurio è che questa nuova promozione possa portare nuovo pubblico alla Diana, perchè come si dice piuttosto che niente è meglio il piuttosto.

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