Calle joshi

Gatoh Move
Recensioni | By Poppo • 03-04-2021
Image Credits: Gatoh Move

La Gatoh Move é arrivata al centesimo episodio della sua serie di spettacoli ChocoPro e per una bizzarra coincidenza, l'articolo che ne parla sarebbe dovuto essere il centunesimo pubblicato all'interno di queste colonne, ma a causa di un guasto ai datacenter, una delle recensioni precedenti é andata persa, pertanto si può dire che questo blog e la creatura di Emi Sakura abbiano raggiunto lo stesso traguardo a braccetto dopo essere stati concepiti più o meno nello stesso periodo.

Un anno fa nel pieno della pandemia, la proprietaria aveva ideato questo nuovo formato di spettacoli per poter ovviare alla perdita di pubblico dal vivo ed iniziare a  monetizzare attraverso Youtube e Patreon, ma soprattutto per cercare di raggiungere nuovi potenziali appassionati da altre parti del mondo sia tramite il canale di trasmissione che attraverso un intelligente traduzione dei propri contenuti, ossia ciò che il più delle volte rappresenta la barriera più ostica per la fruizione per gli occidentali. Una scommessa parzialmente vinta: certo, i numeri relativi alle visualizzazioni e al gradimento non sono da capogiro, tuttavia gli obiettivi preposti sono stati in parte raggiunti portando nuovi introiti alle malmesse casse della società ed un seguito sempre più nutrito ed appassionato alle gesta delle giovanissime allieve della Sakura.

Quanto basta per garantire la sopravvivenza di questa particolarissima nicchia e forse a garantirgli di aspirare a qualcosa di più in futuro.

Coppie miste

Per celebrare l'occasione, oltre ad utilizzare tutto il - piccolo - roster a disposizione, sono stati chiamati nomi esterni più importanti apparsi nel corso delle puntate precedenti, con l'aggiunta di qualche novità: solitamente il format proposto finora aveva previsto un massimo di 2 o 3 incontri a serata, tuttavia visto l'anniversario e le numerose adesioni, la Gatoh Move si é ispirata direttamente alle grandi firme del wrestling mondiale come la WWE e la New Japan Pro Wrestling ripartendo il proprio evento principali in due giornate.

ChocoPro 100 (prima serata) - 27 Marzo 2021, Ichigaya Choccolate Square

Colonna portante della prima é stato l'intergender, ossia la proposta di incontri tra coppie composte per metà da uomini e per l'altra metà dalle donne: se é vero che la partecipazione maschile negli anni non é mai mancata, nel corso dell'ultimo anno ha assunto una valenza diversa in quanto i lottatori hanno man mano assunto un ruolo diverso da quello di ospiti occasionali, integrandosi maggiormente nelle storie raccontante, ma anche divenendo competitori a tutti gli effetti a partire dalla sessantesima puntata di questa serie dove Emi Sakura aveva annunciato pubblicamente che le due cinture della compagnia sarebbero state aperte anche alla controparte. Una mossa coerente con la carriera della fondatrice, la quale a differenza di molte sue colleghe é cresciuta fuori dagli ambienti joshi, formandosi nelle apposite divisioni femminili della IWA e della FMW, quindi lottando con le sue pari grado, ma studiando ed imparando molto dai veterani di queste due storiche realtà indipendenti riuscendo ad apprenderne alcuni degli aspetti più innovativi che avrebbe poi provato ad applicare una volta diventata promoter.

Ad aprire le danze é stata proprio lei assieme al suo partner Minoru Fujita, lottatore di lungo corso della Big Japan Wrestling e specialista della categoria tag team (ultima conquista in ordine la cintura FREEDOM assieme a Rina Yamashita), tornato in Gatoh dopo 2 anni dall'ultima comparsata dove aveva affrontato proprio la sua attuale compagna e con la quale é stato protagonista di una dura battaglia nel corso dell'ottantaduesima puntata terminata senza vincitori. Motivo più che sufficiente per sancire un alleanza tra i due esperti per fronteggiare i due principali scolari che le avevano sottratto le cinture Asia Dream Tag Team alla fine dello scorso anno: Mei Suruga e Baliyan Akki, in arte BestBros; se Mei chan con la sua energia e la sua giovinezza rappresenta la perfetta ragazza immagine di una promotion anticonvenzionale e costruita proprio sulle promesse del futuro, Baly é stato il braccio operativo che ha consentito la realizzazione di questo progetto lavorando sia in prima linea come lottatore, ma soprattutto ricoprendo gli incarichi di copertura informativa sui social network, di logistica occupandosi dell'allestimento e della produzione delle dirette streaming e cosa più importante della traduzione dei dialoghi e delle interviste settimanali che hanno visto nel corso dell'anno presenziare nomi di altro profilo, anche clamorosi come quelli di Nanae Takahashi e Rossy Ogawa.

Per loro la sfida rappresentava il primo vero banco di prova di questo loro primo regno, nonché un antipasto di ciò che era previsto per i due uomini nella seconda serata, ma nonostante l'iniziale difficoltà costituita dalla forza individuale dei rivali, a lungo andare si é fatta strada la maggior chimica del duo campione, ormai maturo sia dal punto di vista tecnico che da quello creativo riuscendo a sfrutare a pieno l'atipico ambiente privo di ring e circondato da finestre e mobilia assortita. Una ventina di minuti (secondo incontro per minutaggio nel computo globale delle serate), un vero e proprio attestato ufficiale per Mei, coronato dallo schienamento nei confronti della propria maestra che, seppure assistito dall'aiuto del compare, chiude ottimamente l'arco narrativo che l'ha vista rimanere inizialmente attaccata alla proverbiale gonnella della Sakura per poi trovare la propria strada altrove in Tokyo Joshi Pro e in piccola parte anche in AEW. Proprio dalla TJPW é arrivata la sua avversaria per la seconda serata, l'esperta Mizuki, una ex frequentatrice della Chocolate Square peraltro: nonostante un'altra lunga battaglia però, stavolta la Apple girl ha dovuto alzare bandiera bianca; si chiude un sentiero, se ne apre un altro.

L'altra coppia mista d'eccezione é stata quella formata da Lulupencil e Chirs Brookes, una storia di odio ed amore nata nell'unica occasione in cui é apparso un ring vero e proprio (quarantaquattresimo episodio) dove l'inglese - ormai maestro di queste dinamiche - aveva sconfitto agilmente la giovane designer rubandole il suo caratteristico cappellino rosa. Un affronto d'onore che ha scatenato una serie disperata di tentativi di riconquista del cimelio falliti miseramente, così come a fallire sono stati i vari incontri in singolo dove Lulu é uscita sempre sconfitta trasfromandola gradualmente da personaggio irriverente a perdente amata dal pubblico; la sua tenacia é in grado di portare anche i colleghi dalla sua "armata" chiamata appunto Pencil Army, alla quale si associano Emi Sakura, Minoru Fujita, Kaori Yoneyama e alla fine lo stesso Chris, il quale dopo averla sconfitta per l'ennesima volta in coppia con Yuna Mizumori (puntata 63), si decide a restituirle il berretto. Ne indosserà uno personale 37 speattcoli dopo, tingendosi anche il ciuffo di rosa.

Purtroppo, si tratta di un lieto fine solo a metà: la loro riunione non impedisce a Lulu di beccarsi l'ennesimo schienamento, vittima delle strane armi non convenzionali della Black Comaneci formata da Antonio Honda (altro esperto presente fin dagli inizi della serie) e da Tokiko Kirihara, un altro membro dalla cosiddetta quarta generazione della Gatoh Move di cui fa parte la stessa Lulu avendo entrambe debuttato nello stesso spettacolo nell'Agosto del 2019. Non va meglio la sera successiva, stavolta finendo vittima di un'articolata sottomissione involontaria eseguita dalla coppia di "vecchietti" formata da Gabai Ji-chan e dal clown di Kuishinbo Kamen. Per lei invece l'arco narrativo nella sua palestra é ancora lontano dalla chiusura, ma di questo passo potrà sicuramente togliersi le sue soddisfazioni.

La storia si ripete

In mezzo a ciò si sono alternate le dovute celebrazioni grazie al contributo dei nuovi fan a cui é stata data l'opportunità di figurare inviando (a pagamento) una dedica stampata (chiamata special bouquet) da attaccare sulle pareti della palestra e a giudicare da quanto visto, il pubblico locale, ma per la maggior parte straniero ha risposto con grande entusiasmo all'iniziativa. Negli altri incontri di metà card si sono alternati gli altri volti locali come Sayaka Obihiro, Rin Rin, Chie Koishikawa e l'altra Sayaka (tornata appositamente dopo quasi un anno di assenza) ad altri esterni più navigati come il monaco Choun Shiryu, Hagane Shinno e CHANGO. Tutti sono riusciti ad intrattenere mettendo in piedi le proprie gag congeniate, facendo da contorno alle portate principali delle rispettive serate.

Il primo main event ha visto la prima difesa della nuova campionessa Openweight PURE-J, Kaori Yoneyama, fresca vincitrice dopo aver sconfitto Leon poche settimane prima. Come 11 anni prima, Kaori ha deciso di portare con sè la cintura nelle altre realtà per cui lavora (partendo dalla sua, la YMZ) e se all'epoca la prima di queste sigle era stata la Ice Ribbon di Emi Sakura, anche stavolta é stata la compare di lunga data ad ospitare la belt collector, proponendole come sfidante la forzuta Yuna Mizumori, la stessa che aveva sconfitto più volte nel corso del 2020, inclusa la sfida per le cinture di coppia che Yuna deteneva assieme a SAKI. In tutti gli scontri la Yoneyama ha fatto valere la sua maggior esperienza e la sua ancora integra velocità per mettere alle corde la più giovane sfidante e anche questo incontro non ha fatto eccezione, seppure abbia dovuto sudare di più per averne ragione. Decisiva é stata la sua tattica di sfruttare il dislivello fisico a suo vantaggio per contrattaccare e mosse rivali basate sull'utilizzo della parete, incluso il ribaltamento finale con il quale ha astutamente ottenuto il conto di 3. Una beffa per Yuna al quale si é aggiunto il danno di aver riportato un infortunio alla spalla che l'ha tenuta fuori dalla seconda serata, dove per sostituirla toccherà alla proprietaria fare gli straordinari.

A chiudere la due giorni un incontro totalmente al maschile, da una parte Fujita e dall'altra Akki freschi dell'apertivo del giorno prima e pronti per consacrarsi come primo maschio campione della compagnia e secondo detentore di una cintura che era finita in soffitta dopo un lunghissimo regno da parte dell'ex allieva modello di Emi Sakura, Riho e resa vacante poco tempo prima dell'inizio dei ChocoPro vista la sua decisione di dedicarsi a tempo pieno alla affiliazione alla AEW. Come nel caso dell'altro main event, l'aspetto giocoso é stato messo da parte per mettere in piedi una contesa più tradizionale e "realistica": i due hanno lavorato molto al tappeto cercando di infortunarsi reciprocamente le rispettive gambe per poi progressivamente sfogare le proprie powermoves (con tanto di furto della finisher da parte di Baliyan) finendo per cercare il colpo della disperazione nelle concitate fasi finali in cui la stanchezza ha inziato a farla da padrona. Nonostante ciò il "fattore campo" é stato determinante nelle fasi clou dove l'indiano ha cercato di usare tutto lo spazio a disposizione per usare le sue mosse aeree, mentre Minoru ha furbescamente usato i bordi del materasso per uscire dai conteggi più rischiosi, compreso l'ultimo crossbody rovesciato nel Piledriver decisvo che gli é valso il titolo. Anche per l'altro Bro si é trattato dunque di un evento dolceamaro, restano comunque gli incoraggianti miglioramenti messi in evidenza nel corso della serie e anche per lui questa sconfitta può essere il preludio ad una rincorsa al titolo nel lungo termine, nonché un possibile biglietto da visita per altre esperienze.

Per Emi e compagnia cantante dunque, tutto si é chiuso e tutto é iniziato da capo e questa settimana si riprende dal numero 101: qualunque sarà la direzione del loro cammino, non si può fare altro che augurargli altri 100 di questi eventi.

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