Calle joshi

Match | By Poppo • 23-05-2020

Hana (花) in giapponese significa fiore.

Hana Kimura a 22 anni era uno dei fiori più apprezzati nel "giardino joshi", sia a livello nazionale che a livello internazionale; non perchè fosse una delle migliori lottatrici sotto il profilo tecnico, ma perchè ciò che mostrava era spontaneamente bello. Erano belle le sue espressioni quando entrava sul ring, erano belli gli scherzi che faceva alle sue compagne di ring, erano belli i balletti che faceva nell'Oedo Tai, erano belli i suoi promo spensierati.

Il lottato spesso passava in secondo piano, ma in fondo qual'era il problema? Aveva tutta la vita davanti per migliorare, per il momento poteva bastare quanto insegnatole dalla madre.

Kyoko

I nuovi fan della Stardom hanno conosciuto Hana, un po' come i fans della WWE più giovani hanno conosciuto Randy Orton e Paige, tutti presentati figli d'arte con alcuni accenni al contributo fornito dai genitori Bob Orton o Saraya Knight. Kyoko Kimura ha legato alla Stardom l'ultimo periodo della sua carriera, togliendosi qualche soddisfazione vincendo qualche titolo di coppia e lavorando molto con le giovani leve; il grosso della sua carriera però si è svolto altrove, letteralmente visto che ha lottato in quasi tutte le realtà del panorama giapponese partendo dalla blasonata JWP e sviluppandosi in NEO, anche grazie alla sua prima stable, la Revolution Amandora. Assieme a Atsuko Emoto, Tomoka Nakagawa, Gami e Ran Yu-yu è protagonista di molte battaglie, anche in WAVE nella stagione della faida incrociata con le Triple Tails di Kana e le sorelle Shirai. Se le unit sono una costante del suo lavoro (tanto che riprenderà tutti questi aspetti quando fonderà ed evolverà l'Oedo Tai), l'altra acratteristica che l'ha resa celebre è il suo brawling selvaggio che la rendevano capace di creare delle vere e proprie risse sul ring, a tal punto da portarla a misurarsi contro avversari maschili, non solo nella versione "scherzosa" proposta dalla DDT, ma soprattutto in quella seria, arrivando a lottare più volte nel 2006 la leggenda dei deathmatch Abdullah Kobayashi in Big Japan Wrestling. Una vera e propria dura insomma, il suo intervento - reale - per fermare Yoshiko durante il suo pestaggio - realissimo - ai danni  Act Yasukawa, rimarrà una delle pagine più terrificanti della storia della compagnia che fu di Nanae Takahashi, ma anche la testimonianza della sua forza d'animo, una forza che ha sempre cercato di trasmettere alle sue allieve e a sua figlia.

Hana

Proprio come Saraya Knight, Kyoko aveva iniziato la carriera della figlia accompagnandola sul ring addirittura all'età di 7 anni, in quello che è stato più uno sketch proposto dalla DDT per il celeberrimo Iron Man Heavy Metal Title. La "vera" vita da wrestler di Hana inizerà 11 anni dopo nella Wrestle-1 di Keiji Mutoh; dopo un breve rodaggio la madre decide che è il momento di portarla in giro con sè affiancandola in tag, una coppia che in futuro regalerà anche incroci suggestivi, tra i quali il match sempre in Wave con l'altra accoppiata genitore-figlia formata dal Gran Hamada e dalla figlia Ayako, con la quale si sconterà in diverse occasioni.

Ma prima di questo, bisognava verificare di che pasta fosse fatta veramente, così l'8 Luglio 2016 viene organizzato uno show autoprodotto dalle Kimura, uno show dal nome che, letto oggi fa rabbrividire: HANA KIMURA Memorial.

Hana Kimura vs Kyoko Kimura - 2016

Rivedere oggi questo match è difficile, non solo dal punto di vista emotivo, ma anche prettamente stilistico: fa impressione vedere Kyoko entrare in maniera sfrontata e di contro vedere Hana entrare timidamente con il suo costume rosa, ringraziando il pubblico facendo l'inchino, così come fa tenerezza vederla proporre la stretta di mano a Kyoko ad inizio incontro; naturalmente la madre rifiuta il gesto puntando a metterla subito al tappeto per infierire sul braccio. La differenza di esperienza e di stazza è talmente evidente che in qualche modo riesce a generare empatia per questa giovane debuttante che prova i suoi primi scambi di matt wrestling sull'avversaria che, pazientemente lascia fare, così come è sempre bello vedere come le mosse di queste lottatrici vengono tramandate attraverso questo tipo di match di formazione, come nel caso del Big Boot sulla seconda corda o dello Shotgun dropkick, tutte mosse usate da Kyoko in passato e che diventeranno retaggio della figlia. Con il passare dei minuti la durezza dei colpi aumenta, ma hana invece di limitarsi a subire reagisce e risponde, magari non proprio a tono, ma ogni volte che finisce a terra si rialza, anche quando riceve dei calci in faccia, ma mostra di essere sul pezzo, sicchè anche se alla fine capitola per sottomissione, esce comunque vincitrice dell'incontro, tanto da meritare la posizione centrale nella foto, al fianco di Kyoko ed assieme a tutto il roster dell'evento, tra cui spiccano Syuri, Chigusa Nagayo, Mayu Iwatani e Kaori Yoneyama. Dopo qualche anno sarà lei stessa a rifiutare le strette di mano altrui, ad attaccare violentemente le avversarie e ad attirare l'attenzione del pubblico con i suoi atteggiamenti sopra le righe, dimostrando di aver imparato la lezione insegnatale. Questa sarebbe stata la conclusione della storia di cui avrebbe voluto parlare questo articolo.

Ieri, 22 Maggio 2020 Hana si è suicidata. Dopo aver appreso della notizia di alcuni suoi twit a riguardo, tutti fino all'ultimo hanno sperato che non fosse così e che se anche fosse stato ci potesse essere una reazione in grado di salvarle la vita.

Stavolta non c'è stata, tutto ciò che resta sono i ricordi che ha lasciato, il dolore di una perdita così prematura e violenta ed una madre che non potrà vedere sbocciare del tutto il suo bellissimo fiore.

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