Calle joshi

Match | By Poppo • 19-05-2021

Fuoco, fiamme, esplosioni: immagini che richiamano subito alla memoria la Frontier Martial Wrestling, la compagnia dell'estremo che negli anni ruggenti ha raggiunto apici di violenza e popolarità altissimi e che anche dopo la sua chiusura non si é rassegnata all'oblio. Come una fenice, più volte é risorta dalle sue ceneri, rispecchiando a pieno la vita del suo vulcanico fondatore Atsushi Onita, lo stesso che 2 settimane fa ha annunciato l'ennesimo revival, stavolta usando l'etichetta FMW-E e adducendo il ritorno in voga dei barbed wire death match causato dalla recente adozione della stipula da parte della AEW.

Un pretesto insomma, del resto quando passione brucia per così tanto tempo, basta un ricordo o un accenno per ripiombarci dentro.

Un discorso tranquillamente replicabile per la più grande rivalità della storia joshi: a Dump Matsumoto e Chigusa Nagayo é sempre bastato uno spiffero per riaccendere il vecchio falò e non é un caso che l'occasione più clamorosa sia avvenuta proprio grazie a Onita e la sua folle compagnia di giro.

L'eterno ritorno

Nel 2008 il profeta dell'eresia era già un novello Zarathustra: per 4 volte aveva annunciato il ritiro e altrettante volte era tornato sui suoi passi. Il secondo abbandono nel 1995 gli era di fatto costato la proprietà della sua adorata creatura ed i relativi diritti d'immagine, ma questo non gli aveva impedito prima di tornare a presenziarvi durante l'ultimo periodio di attività come semplice lottatore e poi di provare a rilanciarla in diversi modi.

Inizialmente la strada scelta era stata quella di organizzare show autoprodotti (nei primi tempi sotto l'effige della Onita Pro), facendo leva sulle vecchie conoscenze sparse in giro per il paese, diverse delle quali erano freelancer di fiduca che avevano lavorato per (o con lui) in FMW. Con il passare del tempo però, il suo giro inizia ad assere molto variegato, coninvolgendo soprattutto la ZERO-1, compagnia che collaborava già con buona parte delle altre realtà - ad eccezione della New Japan Pro-Wrestling per via degli attriti passati dal suo fondatore, ex lottatore licenziato da essa - sicché nel 2015 inizia ad ospitare in pianta stabile Onita per i suoi spettacoli chiamati Super Fireworks o per meglio dire in lingua Cho Hanabi. Parallelamente però, lo stesso Atsushi aveva deciso di provare a rilanciare il marchio FMW provando a fondare una vera e propria promotion con l'appoggio di Hideki Takahashi e del compare di una vita Hayabusa. Il nome scelto per nuovo progetto é Cho Sento Puroresu FMW, in sostanza un modo per recuperare il vecchio acronimo.

Un periodo assai indaffarato quindi, costellato di rivalità con amici e nemici di sempre (Hideki Hosaka, NOSAWAMasato Tanaka, Monster Freddie e Monster Leather ecc...) e con altri nomi più contemporanei, il tutto senza rinunciare alla sua eccentricità: basti pensare al suo altisonante annunucio per l'introduzione del Blast King title, la sua personale cintura realizzata addirittura in marmo ed inserti di materiali preziosi estratti dal monte Fuji.

Naturalmente filo spinato ed esplosivi erano rimasti il cuore pulsante della sua attività e che in quell'anno aveva trovato sfogo in un'accesa disputa con la fazione che da poco tempo prima aveva preso il controllo della ZERO-1: i Vodoo Murders guidati da TARU; l'ex Dragon Gate aveva assemblato dieci anni prima un gruppo che miscelava gaijin provenienti dalla WWE come D-Lo Brown, Lance Cade e Rene Dupree ad altri nomi locali di diversa tipologia (quali Satoshi Kojima e Suwama ad esempio), ma tutti uniti nel nome della violenza e della mancanza di rispetto per per i veterani, tra i quali inevitabilmente figurava ormai lo stesso Onita.

In uno di questi scontri di gruppo finisce inischiato un altro cavallo di ritorno: anche Dump Matsumoto era uscita dal proprio ritiro facendo prima qualche fugace apparizione ad inizio millennio in GAEA ed AJW a titolo puramene celebrativo, salvo riprendere con una certa continuità e finendo a lavorare tra gli altri anche per Atsushi, addirittura affiancandolo proprio all'inizio dell'anno per affrontare TARU e soci. Le cose però cambiano radicalmente quando, a seguito dell'ennesimo attacco subito a fine incontro da parte della unit, Onita decide di assoldare un nuovo alleato in questa guerra e fedele all'idea di puntare sulle coppie miste, si reca presso il dojo della Marvellous per chiamare la sua leggendaria fondatrice: Chigusa Nagayo. Nome e cognome più che sufficiente per far passare la Matsumoto dalla parte opposta dello schieramento, quello a lei più consono. Per quanto le 2 si fossero "riappacificate" facendo coppia in occasione del ritiro della Dump, la rivalità non é mai finita per davero.

In Maggio dunque, per celebrare i 25 anni della vecchia FMW, torna in scena un classico dello Zenjo che andava in onda qualche anno prima della fondazione: TARU e Dump contro Chigusa e Onita e per fare gli onori di casa la stipulazione dell'incontro é il consueto barbed Wire con l'aggiunta delle mazze esplosive e delle sedie rinforzate, una versione riveduta ed aggiornata dei bei tempi..

Come prima, più di prima

Pur trovandosi in un ambito meno popolato rispetto al glorioso passato, l'atmosfera aveva mantenuto il carisma ed il fascino dei personaggi fin dall'inizio: merito soprattutto delle note immortali di Wild Thing (la celebre canzone che ancora oggi accompagna Onita), del solenne ingresso della Matsumoto (accompagnata da apposita cosplayer in memoria del loro primo celebre Kamikiri) opposto a quello energetico della Nagayo e dall'enfasi trasmessa dai commentatori di Samurai TV.

Armi e filo spinato a parte, dopo più di un trentennio Chigusa non era più la ragazzina slanciata acqua e sapone e ironia della sorte nelle fattezze - ma anche nell'immagine pubblica - é finita per assomigliare sempre di più alla sua antica nemica mortale, la quale dal canto suo deve aver fatto un patto con il diavolo essendo cambiata pochissimo nell'aspetto acquisendo giusto qualche ruga in più a causa del tempo. Ma una volta faccia a faccia sul ring, nulla era cambiato davvero: il caos, il senso di rissa totale ed esasperata era lo stesso di tanti anni prima.

L'unico limite raggiungibile da parte di entrambe era rappresentato dall'esplosivo collocato sulle corde, l'unica cosa in grado di fermare la forza distruttrice di Dump, ciò che non riusciva ad alcun arbitro in passato. Ma la storia non riguardava solo loro 2 e trovandosi in un ambiente molto incline all'intergender, entrambe hanno dovuto lavorare anche con la propria controparte al maschile, ma senza che questo confluisse negli stereotipi tipici di queste stipule: Chigusa subisce in quanto beniamina del pubblico esattamente come Onita (copiandone persino l'uso del red mist) e viceversa la Matsumoto lavora da monster heel come ha sempre fatto.

In tutto questo a colpire erano le voci delle ragazzine che facevano il tifo per la Nagayo, le quali seppure facilmente individuabili nella prima fila di posti a sedere occupati dalle sue allieve, ricordavano tremendamente per volume e timbro le scatenate supporter che affollavano i palazzetti a metà anni ottanta.

In un quarto d'ora di azione si vede di tutto: sedie, mazze (esplosive e non, con e senza filo spinato), forchette e cestini, mancherebbe giusto la celeberrima spada di Dump (probabilmente sarebbe stata la ciliegina sulla torta!), ma le continue esplosioni ed i fiotti di sangue versato non solo compensa, ma recupera i tanti anni di fermo di questa rivalità. Ma come giusto che sia, la conclusione doveva spettare al padrone di casa, il quale con la sua solita spregiudicatezza si era fatto saltare sulle corde assieme alla Matsumoto, schienandola semplicemente crollandole addosso per la fatica.

Al termine delle ostilità, microfono alla mano Dump pareva volersi scagliare ancora contro l'odiata avversaria, ma in realtà la sua era commozione per questa ennesima opportunità per la quale aveva infine ringraziato lei e lo stesso Onita. Come durante il suo ritiro, nonostante tutto la piccola Crush Gals era riuscita infine a conquistarsi il rispetto della capo teppista. Un happy ending o almeno così poteva sembrare quando alla fine tutti e 3 hanno iniziato a scambiarsi un "segno di pace", ma TARU non era certo intenzionato a chiudere la faccenda e alla prima distrazione utile aveva attaccato nuovamente il suo vecchio rivale. E subito dopo neanche a dirlo, Dump ha fatto lo stesso con Chigusa, spostando la resa dei conti al prossimo incontro. E poi a quello successivo e ancora e ancora, le coppie si sarebbero affrontate per un paio di match con in palio il King of Blast, in uno dei quali verrà coinvolta la sua nuova allieva prediletta, Takumi Iroha.

Atsuhi Onita & Chigusa Nagayo vs TARU & Dump Matsumoto - 2015

E infine si sono riaffrontate ad inizio dell'anno domini 2021 all'interno del progetto Assemble, un altro tentativo di revival che ha lasciato il tempo che trova, ma se é vero che nulla é per sempre, il fuoco di Dump, Chigusa e Onita continua a bruciare, incurante del tempo che passa.

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