Calle joshi

Superluchas
Match | By Poppo • 18-07-2020
Image Credits: Superluchas

"Non dirmi ciò che ero un tempo, dimmi chi sono ora".

Si tratta di un modo di dire andato in disuso, la cui connotazione poteva assumere un effettivo miglioramento della propria condizione sociale avvenuto nel tempo, oppure si usava come esortazione o come buon proposito, come ciò che Carlo Goldoni fa recitare al suo Momolo nei confronti del Truffaldino nella commedia L'uomo di mondo; in questa opera il Momolo è un cosiddetto cortesan, ossia un uomo navigato ed esperto nello stare al mondo ("buono con i buoni, furbo con i furbi") con una passione per le donne che lo spinge a cercare di conquistare simultaneamente tre ragazze, una delle quali, Smeraldina, prova ad approfittarsene per poter migliorare la sua condizione economica e quella del fratello (il Truffaldino) con risultati alterni.

Una storia che per certi versi ricorda quanto successo a Hikaru Shida e Naomichi Marufuji.

Una produzione Hikaru Shida

Se la carriera da lottatrice dell'attuale AEW Women champion sta ormai raggiungendo la meritata fama, non è altrettanto noto il ruolo svolto dietro le quinte, specialmente in REINA dove dal 2014 aveva assutno il ruolo di booker e producer della compagnia gemellata con il CMLL, la più antica istituzione della Lucha Libre messicana. Nonostante quel ruolo Hikaru è rimasta a lungo nel novero delle freelancer: pur lavorando in pianta stabile con realtà come la Ice Ribbon e la Oz Academy (con le ha lavorato fino al trasferimento negli USA), si può dire che abbia sempre preferito esibirsi in contesti molto diversi, esattamente come i suoi modelli di riferimento, Emi Sakura e soprattutto Kana. Come fecero le sue maestre, una volta acquisita popolarità all'interno del giro, anche lei ha iniziato ad organizzare eventi autoprodotti denominati Hikaru Shida Produces e qualche anno più tardi nel 2017 ha iniziato la sua personale avventura in Makai, un'etichetta improntata sulla fusione tra wrestling e teatro

Hikaru Shida nel ruolo di Tsuruhime, protagonista degli spettacoli il cui nome è preso dalla mitologica eroina dell'epoca Sengoku

nello stesso anno incrocia per la prima volta il Junior Genius

L'uomo di mondo

A differenza di Kana - sua amica, rivale e compagna di allenamenti nella stessa palestra in cui si allenavano tra le altre anche Syuri e Konami Takemoto - la Shida non aveva ancora esplorato a pieno uno degli ambiti più interessanti della scena indipendente, cioè gli intergender match; vero, aveva affronttato alcuni tag team match occasionali con Kenny Omega, che però non aveva certo lo status guadagnato anni dopo in New Japan Pro Wrestling, ma soprattutto non si era mai misurato in incontri singoli di spessore. Per la futura Asuka furono decisive in tal senso le rivalità inscenate prima con Minoru Suzuki (il quale si scontrò anche con l'altra amica fraterna, Mio Shirai) e poi con Tajiri; un rriferimento tenuto ben in considerazione da Hikaru tanto da venire messo in pratica alla prima occasione utile contro un mostro sacro del Puroresu: Marafuji infatti rappresenta a pieno il nuovo corso voluto dal leggendario Mitsuharu Misawa con la fondazione della NOAH di cui Marafuji è stato indiscusso protagonista di tutti gli eventi più importanti (assieme all'amico KENTA). Non bastasse, Naomichi è stato anche un nome capace di farsi conoscere oltreoceano grazie ai tour organizzati assieme alla Ring of Honor e - in tono minore - anche in TNA diversi anni dopo.

Uno sbilanciamento di forze a tutti gli effetti, dovuto non solo al divario in termini di esperienza, ma anche di abilità sul ring, talmente elevate da aver consentito di adattare il suo stile da junior in confronti da heavyweiight a tutti gli effetti. Quello che va in scena il 26 Aprile nel main event dello show The 5th Synopsium è un bagno di sangue: dopo appena 1 minuto e 48 secondi, Hikaru finisce KO con una sola, devastante ginocchiata. Niente schienamento, niente sottomissione, solo l'impossibilità di proseguire l'incontro.

Una sconfitta talmente netta da non poter non avere un seguito.

Anniversari

In un anno cambiano molte cose: Marafuji effettua uno storico ritorno in All Japan Pro Wrestling sancendo un'ipotetica ricucitura dopo lo strappo avvenuto 18 anni prima, mentre Hikaru centra due obiettivi molto importanti, la vittoria del titolo Openweight della OZ (il più importante della promotion di Mayumi Ozaki) e soprattutto lo difende sconfiggendo un mostro sacro del calibro di Aja Kong diventando l'ennesima star validata dalla Kong nella sua quasi trentennale carriera.

Eppure la ferita inferta da Naomichi era ancora viva e pulsante e l'occasione del decimo anniversario dal debutto rendeva la resa dei conti obbligatoria: per il pubblico, ma principalmente per la stessa Shida, per dimostrare di poter dividere il ring con un altro performer di livello assoluto.

La locandina dell'evento

Marafuji però a differenza della Kong è ancora nel pieno della sua attività, tanto che nello stesso periodo aveva acquisito ulteriore prestigio (semmai ne avesse bisogno) conquistando la vittoria del Carnival, il torneo più importante della AJPW battendo in finale il detentore della Triple Crown Kento Miyahara.

Hikaru Shida vs Naomichi Marafuji - 9 Ottobre 2018, Hikaru Shida produces -10th anniversary match

L'inizio dell'incontro racconta molto bene la differenza di stato e motivazioni: Naomichi da subito fa valere la sua maggior forza fisica, ma senza al tempo stesso dosandola limitandosi alle sole spallate per poi bloccare Hikaru in una headlock. Ritmi ed intensità decisamente più bassi rispetto allo standardd al quale ha abituato negli anni i suoi fans e del resto si trattava pur sempre di una sfida della quale non aveva particolare bisogno.

Al contrario Hikaru che aveva voluto fortemente questo rematch cerca di alzare il livello di agonismo non appena ne ha l'occasione, sempre usando le ginocchiate, prima sulle corde e poi fuori ring tramite l'uso di una sedia. Trademark certo, ma con una forte correlazione con la mossa che aveva mandata al tappeto in precedenza. Un messaggio recepito dallo sfidante, il quale non appena tornato sul ring riprende con le stesse mosse basilari, ma la cui portata è più incisiva, tantoo da rispedire Hikaru a terra dolorante, primma bloccata in una front headlock e poi stesa con un violento Lariat.

Ma la ragazza non vuole essere da meno e perciò cambia metodo iniziando a usare una serie di mosse ravvvicinate dalla terza corda: Crossbody (fuori ring) e Missile dropkick senza dare respiro all'ex campione GHC ed arrivaando ad usare la Falcon Arrow, anche questa tipica del suo repertorio ma collegata a Marafuji in quanto usata dal suo rivale, KENTA. Un affronto imperdonabile che costringe Naomichi ad usare finalmente i calci e le ginocchiate con violenza tale da stendere la Shida, ma non abbastanza da chiudere l'incontro, tale è la sua voglia di lottare da spingerla a rialzarsi e contrattaccare, arrivando a respingere il nemico sulla terza corda e stenderlo con un superplex.

Ormai lo scontro è alla pari, Hikaru è una seria minaccia per il top name, tant'è che arriva a giocarsi l'ultima carta di questa guerra psicologica, l'altra arma resa celebre da KENTA (e poi da Daniel Bryan) il Buisaku knee, un'altra ginocchiata, la penultima in preparazione di quella finale, il suo Knee Lift con il quale si era già tolta molte soddisfazioni. Marafuji però è troppo esperto per non aspettarselo e blocca il colpo scaricando di seguito i suoi terribili calci.

La campionessa OZ è ormai ai minimi termini ma ha l'ultimo sussulto rialzanddosi da un tentativo di schienamento e cercando di colpire, anche se ormai rimasta sulle ginocchia. É il momento in cui ha mostrato a tutti gli effetti chi è diventata, la ginocchiata successiva di Naomichi e la chiusura dell'incontro sono irrilevanti, la vera vittoria è quella dell'organizzatrice dell'evento, la quale si era presentata da aspirante nobile ed alla fine nobile lo è diventata per davvero.

 

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