Calle joshi

Match | By Poppo • 06-06-2021

In precedenza su queste colonne é stata raccontata l'esperienza di Haruka, la bambina che aveva affrontato l'intero roster della Stardom (e Kenny Omega), una storia simpatica di uno dei tanti esperimenti compiuti dalla DDT, una compagnia che al pari degli illustri predecessori conterranei del passato (HUSTLE e SMASH ad esempio), ha avuto il coraggio proporre storie e rappresentazioni dal carattere esuberante e parodistico, facendo talvosta storcere il naso ai cultori dell'aspetto realistico (o sportivo qual dir si voglia) della disciplina.

Se in ambito maschile questo tipo di rappresentazioni ha suscitato clamore mediatico come nello stesso caso citato o nella esibizione di Kota Ibushi con la bambola Yoshiko, per le ragazze la massima esponente di questa categoria é senz'altro Tsukasa Fujimoto. Se é vero che diverse ragazze prima di lei si sono cimentante in esibizioni di carattere comedy pochissime possono dire vantarsi di essere state protagoniste - e non comprimarie come spesso avviene in una certa proposta di wrestling intergender - di match così inusuali, siano essi svolti in luoghi estranei ai ring (come ad esempio la metropolitana di Saitama) oppure svolti all'interno del quadrato ma con avversari del tutti impensabili.

Come ad esempio una panda gigante.

La bella e la bestia

La regione di Hokkaido nell'immaginario collettivo si lega alla natura incontaminata e in particolare alle sue foreste, di certo pochissima gente (inclusa probabilmente parte della popolazione) conosce la piccola sigla chiamata Shin Nemuro Pro Wrestling (abbreviata con l'acronimo N2W), un'iniziativa nata nel 2006 come un progetto regionale volto a creare eventi per attirare il turismo locale e straniero in tutta la prefettura, una sorta di fiera itinerante dove tra giocolieri di strada ed altre arti funamboliche, venivano organizzati match tra contadini e negozianti di zona, gente di mezza età prestata al puroresu per semplice spirito goliardico (e anche per promuovere le proprie attività commerciali) agli ordini del promoter Samson Miyamoto al grido di uno slogan che riassumeva perfettamente il tutto "non esagerate, non fatevi male, domani dovete tornare al lavoro!". Una simpatica esperienza purtroppo terminata dal suo stesso creatore nel 2019 a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute dovute ad un cancro che ha posto fine alla sua vita un anno dopo, a soli 54 anni.

Nel 2017 Miyamoto si era inventato qualcosa in grado di far parlare di sé il resto del paese: all'interno dei suoi spettacoli aveva esordito un nuovo personaggio chiamato Andreza Giant Panda, un lottatore (dal nome ispirato dal leggendario André the giant) vestito con un voluminoso costume da panda gigante, talmente grande da risultare imbattibile per la maggior parte dei suoi sfidanti, incapaci di mandare a segno alcun colpo non sapendo come comportarsi di fronte a questa insolita maschera. In breve tempo i queste si era sparsa la voce di queste esibizioni, aprendo così nel giro di un anno a Samson ed alla sua creatura le porte del panorama indipendente giapponese, dove avevano iniziato ad apparire all'interno degli show organizzati nell'Hokkaido, per poi concedersi progressivamente qualche uscita fuori porta nella capitale per replicare quanto proposto in casa: la grande bestia del Nord continua a mietere vittime, inclusa la leggenda hardcore Abdullah Kobayashi.

É proprio durante il suo secondo anno di vita che il panda conosce Tsukasa, ormai giunta alla sua personale consacrazione: era stata lei la co-protagonista del ritiro dalle scene dell'eroina degli anni novanta Manami Toyota essendo stata la sua ultima avversaria in carriera nel corso del lunghissimo gauntlet organizzato per il suo spettacolo di congedo, a coronamento di una lunga rivalità che aveva avuto lo scopo di preparare il terreno per la futura erede dell'ex ace della AJW. Un lavoro che aveva dato i suoi frutti, sia per la Ice Ribbon - compagnia per la quale entrambe lavorano tuttora rispettivamente in veste di dirigente e di lottatrice e booker - che per la stessa Tsukka che oltre ad aver guadagnato prestigio e posizione all'interno della sua compagnia, era stata ulteriormente premiata dalla rivista Tokyo Sports Magazine come miglior lottatrice dell'anno.

Nel corso della premiazione avviene l'incontro tra i due, un fatto apparentemente innocuo ma dai risvolti imprevedibili: i fotografi infatti immortalano la vincitrice intenta a baciare il mastodonte di fronte alle rappresentanti del suo roster ed al piccolo Raja, che altri non é che suo figlio.

Infatti la crescente notorietà aveva fatto si che attorno al suo personaggio si stava creando tutta una serie di sviluppi che l'avevano portato ad avere una propria famiglia che includeva figlio e la madre TinTin. Proprio la presenza di quest'ultima aveva rilanciato la notizia in versione "mini polemica" a mezzo stampa dove l'accaduto era stato bollato come "inappropriato" e che aveva chiamato in causa persino il presidente della Ribbon Hajime Sato, il quale si era dovuto scusare pubblicamente per non essere stato in grado di prevenire questo increscioso incidente.

Piccoli e grandi problemi di cuore

Guai d'amore che già avevano accompagnato in precedenza il percorso di Tsukasa durante l'annata dopo che aveva preso parte ad un servizio fotografico a tema matrimoniale che era stato sfruttato da Hideki Suzuki per imbastire un tentativo di invasione della compagnia (parimenti a quanto stava cercando di fare in NOAH) con lo scopo in primo luogo di creare una divisione maschile ed in secondo di sposarla. Una prima pallottola schivata alla quale stava per partirne una ancora più esplosiva, dato che l'episodio era stato rilanciato anche dalle promotion per cui Andreza stava lavorando, tra cui la Junretsu, la DDT: al termine dell'evento MUSCLE MANIA infatti, quando il roster stava compiendo i saluti finali verso il pubblico, sullo schermo principale erano state proiettate le immagini del bacio incriminato, gettando nello sconforto il povero panda - al quale era toccata anche l'onta di essere "licenziato" dalla compagnia - e mandando su tutte le furie la moglie, a maggior ragione dopo che in Ice Ribbon erano stati mostrati degli estratti in cui la presunta coppietta si scambiava misteriosi sms.

Decisa a vendicarsi di Tsukka e non volendo sentire le sue giustificazioni, TinTin aveva deciso di sfidarla in quello che sarebbe stato il suo esordio ufficiale sul ring nella cornice della Korakuen Hall.

L'evento fin dall'inizio raggiunge alti livelli di surrealismo: accampagnata da Miyamoto, la pandessa si era presentata inizialmente tutta incappucciata per poi rivelare il suo vero ring attire composto da un fiorellino all'orecchio, un gonnellino ed il disegno della vena pulsante sulla tempia e solo per salire sul ring si era reso necessario l'intervento di 2 addetti per aiutarla a rotolare sotto alle corde impegandoci una discreta dose di tempo. La Fujimoto dal canto suo era entrata per l'occasione con un apposito copricapo a forma di panda: una cosa a tema vista la presunzione di innocenza, in realtà una provocazione visto il successivo comportamento sul ring; malgrado la forza avversaria, Tsukka aveva mostrato molta irriverenza nei suoi confronti, prendendola per il naso, applicando la sua Venus clutch e facendosi aiutare dalle colleghe per colpirela con un violento dropkick all'angolo in pieno volto, seguito da un crescondo di colpi sempre più intensi, abbracciando in pieno il suo ruolo di "cattiva".

Nella sua fase di controllo totale però, l'intreccio si era infittito: Andreza aveva deciso di interferire entrando sul ring (sempre con somma calma e grazie all'aiuto degli addetti) e andando faccia a faccia con Tsukasa, pronta a colpire la moglie con uno stomp dal paletto; aspettandosi un abbraccio, la ragazza aveva abbassato la guardia, finendo però vittima di un attacco a tradimento, una sorta di gesto riparatore da parte del marito, reso vano però dal successivo tentativo di attacco combinato con la moglie, finito purtroppo con l'ennisima incomprensione coniugale.

A quel punto TinTin era incontenibile ed aveva sfogato tutta la sua ira sul marito e sulla malcapitata fedifraga, colpendoli con tutta la sua forza. Con il panda alfa fuori gioco, la pandessa aveva deciso di chiudere i giochi lanciandosi dalla terza corda (salendoci sempre con tempi biblici), ricevendo per tutta una ace crusher in grado di bloccarla in posizione sopraelevata: il posto ideale per essere caricata in spalla e subire il celebre Japanese Ocean Cyclone Suplex, la mossa che aveva ricevuto in dote da Manami Toyota dopo che era stata in grado di eseguirla durante la già citata cerimonia.

Una volta terminate le ostilità, l'ace finalmente prende la parola per giustificarsi: la sua corrispondenza con Andreza era finalizzata unicamente ad organizzare una festa a sorpresa per la sua compagna proprio per quel giorno in quanto si trattava del suo quarto compleanno. A completare il quadretto quindi era sopraggiunto anche il figlio Raja (con mazzo di fiori di taglia "normale"), in modo da consentire un commovente quanto comico abbraccio di gruppo tra tutti i protagonisti, sotto lo sguardo di Miyamoto e della Toyota, alla quale Tsukasa si era rivolta dicendo di voler continuare a tenere alto il suo nome usando il Japanese in qualunque contesto di grande importanza. Forse non esattamente quello che si immaginava una delle più grandi lottatrici viventi, quel che é certo é che l'allieva in questo caso sia riuscita a fare qualcosa che - pur nella sua bizzarria - la maestra non ha mai avuto di fare quando era in attività.

Così come avvenuto durante il suo ritiro, un motivo di orgoglio per entrambe.


 

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