Calle joshi

World Wonder Ring Stardom
Match | By Poppo • 05-05-2020
Image Credits: World Wonder Ring Stardom

L'annuncio del ritiro di Kagetsu arriva il 26 Dicembre 2019: due giorni prima lei e Mayu Iwatani avevano appena aggiunto un'altro scontro epico alla loro lunga serie che è stata una sorta di marchio di fabbrica della Stardom durante questi ultimi anni, tanto da essere stata esportata anche nel Regno Unito e negli Stati Uniti. L'annuncio desta lo scalpore di alcuni commentatori: il recente passaggio di proprietà, la quasi concomitanza con il ritiro di Hazuki e soprattutto la sua posizione di allenatrice rappresentano una serie di interrogativi non di poco conto sulla direzione intrapresa dalla promotion targata Bushiroad. Ad aggiungere qualche ombra contribuiscono in parte anche le sue stesse parole contenute nel suo ultimo promo in Stardom (avvenuto peraltro non il 26 Gennaio come programmato inizialmente, ma il 15 Febbraio) dove afferma che è stato "strano" aver lottato per tutto il mese di Febbraio come freelancer.

Se le parole restano ambigue, non c'è alcun dubbio che fino al penultimo incontro del suo tour finale la ventisettenne di Osaka abbia profuso tutto il suo impegno per mandare over una generazione di nuove promesse del wrestling femminile giapponese, oltretutto non limitandosi ai talenti della sigla in rosa. Rivedere i suoi ultimi incontri è un modo per ripercorrere la sua storia recente, conoscerne amiche e rivali, ma soprattutto un modo per orientarsi nel futuro prossimo del panorama joshi, anche attraverso la sua eredità.

3 Gennaio 2020: Hana Kimura & Kagetsu vs Mayu Iwatani & Saki Kashima (Stardom)

Il primo incontro scelto è probabilmente quello in cui Kagetsu ricopre il ruolo più defilato, quasi marginale.

Sin dall'inizio a rubare la scena è la sua partner per la serata, Hana Kimura, la sua ex socia nella stable Oedo Tai, che le aveva voltato le spalle un anno prima per mettersi in proprio. Hana si presenta con l'antico look total black (compresi i capelli), tuttavia non ci sono balli o scherzi durante l'entrata in scena e non solo per via del fatto che la stable ha perso il diritto ad entrare ballando un anno prima (cortesia delle Queen's Quest), ma perchè lo split è ancora sentito da parte di entrambe. A fronteggiarle due originals, l'affiatatissima coppia STARS formata dalla campionessa mondiale Mayu Iwatani e dalla sua comprimaria Saki Kashima. Le avversarie non sono scelte a caso, perchè a parte la già citato dualismo tra Kagetsu e Mayu, si tratta dello stesso team ad aver sottratto i titoli di coppia due anni fa proprio alla riformata coppia.

Il copione è abbastanza prevedibile, la freddezza iniziale si assottiglia con il proseguo dell'incontro, un po' per via del nemico comune, ma anche perchè si tratta pur sempre di una celebrazione dell'Oedo Tai che la maggior parte dei nuovi spettatori conosce grazie ai tanti video (con altra protagonista Kris Wolf, anche lei ritirata), alle gif difuse e alle loro apparizioni in ROH. Pur riuscendo a mettere a segno alcune manovre combinate ed alcune taunt classiche, è la coppia rivale a condurre grazie ad una maggiore intesa e velocità di azione, ma quello che salta all'occhio rimane il ruolo di Kagetsu, abbastanza in secondo piano, come se volessa lasciare i riflettori alle altre colleghe, riflettori che alla fine verranno puntati sulla meno attesa delle quattro, quando Saki Kashima decide di tradire la sua storica amica, prima colpendola a tradimento costandole l'incontro e successivamente dichiarando l'adesione all'Oedo Tai. Smaltite le storie tese altrui arriva finalmente il momento in cui la Prime minister mostra una delle sue qualità migliori, ossia prendendo parola e regalando uno dei suoi ottimi promo, elogiando la giovane collega come solo lei ha sempre saputo fare, regalando una chiusura da brividi

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19 Gennaio: Kagetsu vs Tam Nakano (Stardom)

Anche questa è storia recente dell'Oedo Tai: Tam aveva fatto parte della Stable per un breve periodo, uscendone poi con una rivalità che portò al primo ed unico Current Blast Exploding Bat Death Match a cui parteciparono anche Natsu Sumire ed Io Shirai. Tam nel frattempo ha iniziato a "camminare sulle sue gambe" mostrando ampi miglioramenti, fino ad a disputare uno dei match Stardom più apprezzati della scorsa annata, quello contro Arisa Hoshiki per la White belt. Il promo iniziale nel backstage ci introduce alla storia: Kagetsu non è riuscita a schienare l'avversaria durante gli ultimi incroci, perciò per chiudere in bellezza, vuole batterla una volta per tutte. Per farlo non si limita ad eseguire tutte le sue trademark, ma da fondo a tutta la tostaggine rialazandosi prontamente e più volte dopo superplex ed una sequenza di altre proiezioni consecutive, arriva anche a rubare una delle ultime mosse incorporate da Tam, il Busaiku knee kick. Guardando il match senza conoscerne il contesto, Sembrerebbe quasi lei la giovane con tutto da dimostrare e non viceversa. Tam comunque non si dimostra da meno consolidando il suo percorso di crescita dal punto di vista tecnico, sfoderando una nuova finisher (chiamata Twilight Dream) in grado di consentirle la prestigiosa vittoria. Un match intenso, nonostante sia durato poco più di 10 minuti (anche a causa della card in cui era inserito), ma impreziosito anche in questo caso dal promo finale, dove anche in questo caso viene messa in massimo risalto l'avversaria di turno.

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26 Gennaio: Kagetsu & Mayu Iwatani vs Jungle Kyona & Momo Watanabe (Stardom)

Pur avendo perso lo status di ultimo match ufficiale, resta un incontro bellissimo, anche questo pregno di ricorrenze storiche: da una parte per la prima volta ci sono le due nemiche storiche che fanno coppia come fecero a suo tempo Dump Matsumoto e Chigusa nagayo, dall'altra una reunion, quello del team JKGReeeeN formato a suo tempo dalle giovanissime Momo Watanabe e Jungle Kyona, quest'ultima scelta anche per via della location dell'incontro, Osaka, terra nativa sua e della ritirante. Anche in questo caso la struttura è improntata sulla disfunzionalità della coppia di cui fa parte Kagetsu, la quale pur essendo un dream team sulla carta, deve fare i conti con la sua disfunzionalità, sicchè anche quando le combinazioni riescono l'effetto è comico (come ad esempio quando Mayu prova a portare il metro posizionato in bocca a Momo fino alle gradinate senza riuscirci!). Dal canto loro il duo Momo-Kyona lavora singolarmente senza cercarsi troppo a vicenda; le due non si amano troppo, personalità troppo contrastanti, inoltre Momo ha ancora il dente avvelenato per la sconfitta patita da Mayu nello show precedente, perciò il focus da parte sua è tutto inputanto su di lei, mentre Kyona si prende cura di Kagetsu, rispolverando due mosse importanti del suo repertorio: la violentissima Ganso Bomb (quasi mai usata di recente) ed il devastante Kinniku Buster con cui chiude l'incontro.

Ovviamente non poteva mancare il promo finale di elogio delle giovani avversarie, ma stavolta arriva una risposta molto significativa da parte della stessa Jungle: una dichiarazione di intenti, ossia di mostrarsi degna del job ricevuto dandogli valore. Perchè una vittoria, anche se prestigiosa non ha significato se rimane un singolo lampo.

9 Febbraio: Kagetsu vs Mei Suruga (Gatoh Move)

Finita momentaneamente la maratona in Stardom, inizia il tour delle altre promotion, in questa giornata addirittura lotterà più di un match (seppure tutti di breve durata). In questa prima occasione affronta la nuova stellina della Gatoh Move, Mei Chan; Emi Sakura la sta coinvolgendo nella maggior parte delle sue attività, lo stesso trattamento che a suo tempo riservò ad un'altra sua pupilla, Riho. Di questo quarto d'ora accademico emerge ancora una volta la diversità di approccio rispetto ad altre veterane: di solito questi incontri sono una lunga sequela di vere e proprie punizioni corporali inflitte alle malcapitate rookie, le quali devono poi cercare di condensare tutta la loro tecnica in un fulimeo comeback; in questo caso invece Mei lotta quasi alla pari, certo con il suo stile molto leggero fatto di roll up ed acrobazie, ma mai passivo di fronte alla più energica rivale, che invece, rovesciando la struttura, emerge solo nella parte finale, tirando fuori pure una Boston Crab, una mossa di sottomissione fuori dal suo repertorio classico dando quindi una diversa dimensione dal solito "compitino" svolto dalla Senpai.

9 Febbraio: Kagetsu vs. Miyuki Takase (YMZ)

Il secondo match di giornata si svolge nella promotion di Kaori Yoneyama, la YMZ. Anche in questo frangente c'è un richiamo ad Osaka: l'evento si svolge a Tokyo, ma l'avversaria è l'attuale campionessa Actwress, Miyuki Takase, anch'essa una compaesana. Nonostante il limite di tempo limitato a 10 minuti in uno spazio assai ridotto, le due non hanno rinunciato ad un avvio classico in cui la più esperta ha controllato l'azione attraverso sequenze ragioante di chain wrestling. Con il passare dei minuti e l'approssimarsi della scadenza l'incontro diviene sempre più movimentato, Miyuki prende man mano confidenza riuscendo con pazienza ad andare vicina allo schienamento finale, ma a livello di offensiva permane in generale un sostanziale equilibrio tra le parti. Un equilibro che emerge anche nel risultato finale, un pareggio ovviamente da interpretare come un riconoscimento delle qualità della Takase.

16 Febbraio: Kagetsu vs Chihiro Hasimoto (Sendai girls)

A questo punto si sa già che la sfidante finale sarà Meiko Satomura, dunque quale modo migliore di costrirla se non passando prima dalla sua pupilla? La Hashimoto si è ripresa saldamente il titolo mondiale Sendai e in questo momento è la donna di punta della promotion, nonchè uno dei nomi più prestigiosi in circolazione, non certo una giovane da valorizzare o svezzare. L'incontro di conseguenza è totalmente diverso da quanto visto finora, perchè Chihiro controlla e conduce l'incontro, mentre Kagetsu deve rispondere colpo su colpo. Va notata anche la differenza di stili molto evidente tra le due: la Sendai girld con il suo modo di reinterpretare la powerhouse in chiave moderna attraverso acrobazie inusuali per la sua stazza, ma sempre nel rispetto dei dettami old school della scuola Satomura e poi c'è invece Kagetsu che invece propone un set di mosse ad effetto (compresa la chokeslam) abbinandole ad un selling alle volte più simile allo stile americano che giapponese. Ne esce uno scontro combattuto, magari non una delle loro migliori esibizioni, ma un buon saggio delle loro capacità.

18 Febbraio: Kagetsu vs Maika (Just Tap Out Girls)

Maika è la vera sorpresa di questo inizio anno: i suoi match contro Utami Hayashishita sono stati una rivelazione che la stanno mettendo sulla mappa, tanto da renderla ormai un elemento stabile del roster della Stardom. Tuttavia resta ancora una preziosa della divisione femminile della Just Tap Out di Taka Michinoku, cui tocca il turno di ricevere una visita del primo ministro. Il canovaccio ed il minutaggio ritornano nella tipologia da "Training days" vista precedentemente, ma sotto il profilo stilistico colpisce molto il tentativo di lavoro a terra misto alle movenze da judoka di Maika. Per certi versi ricorda una giovane Kagetsu agli esordi contro una certa Kana e si spera possa essere per lei un buon auspicio.

24 Febbraio: Kagetsu vs Meiko Satomura (Kagetsu Retirement Show ~ Many Face)

Ma il vero ritorno alle origini coincide con l'ultima fermata.

Ormai Kagestu ha svestito definitivamente i panni di allenatrice mezzora prima di questo incontro dando uno showcase a Saya Lida, sempre all'intenro del suo show autoprodotto: non resta che un ultima sfida, contro colei che l'ha allenata, vista crescere e che adesso deve garantirgli un ritiro dignitoso. Le due peraltro si erano incorciate durante l'ultimo show congiunto tra Sendai Girls e Stardom due anni prima, quando entrambe erano campionesse delle rispettive sigle, senza però concretizzare lo scontro diretto.

La precedente sfida contro la Hashimoto è stata una vera e propria preparazione: pur essendo diversa per stazza e movenze, la Satomura prende subito il controllo attraverso la superiorità del suo striking ancor prima delle pura tecnica. Kagetsu va subito in difficoltà, anche psicologica visto il mostro sacro che ha davanti, per questo motivo deve ricorrere a quella parte della sua personalità che si è vista poco in questa serie di incontri, ossia quella trasgressiva e strafottente, da leader Oedo Tai per intenderci. Così finalmente vediamo alcune delle sue più celebri provocazioni, come lo sputo in faccia. L'epicità di questo incontro viene fuori proprio da queste interazioni: altre avversarie rimarrebbero schifate o verrebbero messe fuori gioco, ma Meiko ne ha viste troppe per rimanere scalfita da questi mind games, perciò le sue reazioni consistono in sguardi da muso duro e bareta fracàda (come si dice in Veneto) e soprattutto in una dose extra di schiaffi veri e propri, quasi a spronare l'avversaria a fare sul serio. E questi schiaffi sortiscono la reazione, l'ultimo grande comeback che inizia con un no-sell dopo una caduta dalla terza corda (come già fatto contro la Nakano), prosegue con il green mist di Mutiana memoria e termina con una sequenza di Death Valley Driver e Oedo Coster consecutive; sa che non basta l'esecuzione di una sola finisher per stendere l'avversaria, servono delle vere e proprie cannonate.

Che però non bastano, ormai il culmine è stato raggiunto, Meiko ha fatto il suo dovere anche questa volta, come lo ha fatto per altre atlete prima di lei, è il suo destino di highlander in fondo. Purtroppo altrettanto longeva non è stata la carriera di Kagetsu e dispiace pensare che il suo talento e l'esperienza come allenatrice non sia attualmente a disposizone di una promotion. Resta la speranza che possa rientra nel giro in qualche modo, del resto è ancora giovane e la notorietà acquisitanegli anni si spera possa essere un motivo abbastanza forte da portarla a riconsiderare la decisione, anche tra qualche anno se non subito.

Fino ad allora, thank you prime minister.

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