Calle joshi

Mission Pro Wrestling / Melanie Romero (TCBTX Photography)
Fuori Giappone | By Poppo • 08-07-2020
Image Credits: Mission Pro Wrestling / Melanie Romero (TCBTX Photography)

Una delle note più liete del nuovo corso NWA è stata la divisione femminile: in un contesto vintage con forte richiamo all'epoca dei territori e alla presenza di numerosi nomi affermati del calibro di "Cowboy" James Storm, Eli Drake, Ken Anderson ed il campione NWA Nick Aldis, il match più bello dalla nascita del programma Power è stato unanimamente quello per la cintura femminile tra Thunder Rosa ed Allisyn kay (conosciuta come Sienna in TNA).

Due nomi di grande esperienza, legate entrambe recentemente alla Tokyo Joshi Pro Wrestling in quanto AK è stata la prima ad aver lottato per il Princess title in terra americana (dove contemporaneamente difendeva la sua cintura di campionessa SHINE contro Miyu Yamashita), mentre Rosa è l'attuale detentrice dell'International Princess dopo aver sconfitto Maki Itoh all'inizio di quest'anno al quale si è aggiunta in seguito l'alloro di categoria della promotion con sede ad Atlanta.

Si può dire che l'ex protetta di Kyoko Kimura ha fatto strada e che intende proseguire oltre con la sua decisione di impegnarsi con la sua compagnia di Wrestling.

Women (de)volution

La scena femminile USA ha principalmente un volto, quello vorace delle due major, WWE ed AEW, costantemente a caccia delle nuove star di domani per cercare di catturare l'interesse crescente del pubblico per il wrestling "in gonnella"; l'altra faccia della medaglia però è rappresentata dai territori indipendenti rimasti letteralmente saccheggiati dei loro migliori talenti in questa febbre dell'oro: la decaduta Impact Wrestling, che ha investito molto arrivando ad affidare il proprio titolo mondiale a Tessa Blanchard si è vista costretta a doverlo rendere vacante prima del prossimo evento per la mancata volontà della figlia d'arte di rinnovare il contratto, probabilmente attratta da altre sirene; la WWE dal canto suo ha fatto piazza pulita di quasi tutte coloro che gravitavano attorno al circuito WWN (come la storica Shimmer e la promotion gemella SHINE) ormai feudo totalmente asservito alla azienda di Stamford, ed esemplificativo sotto questo aspetto l'acquisto di un talento molto grezzo come Aja Perera solo per farle fare l'arbitro. Una caccia alle nuove Bayley & Sasha che negli ultimi anni ha reso difficilissimo per queste realtà fare programmi di lungo termine e che hanno spinto molto spesso ad affidare il ruolo di volti aziendali veterane come Kimber Lee, Ivelisse Velez (fermata però dai problemi con la rescissione del contratto con Lucha Underground) e Mercedes Martinez (anche lei arruolata a NXT) e le stesse Rosa ed AK.

La situazione da questo punto di vista è peggiorata negli ultimi giorni: lo SpeakingOut movement, ossia la serie di denunce di molestie subite da parte di molte lottatrici ha trovolto le due realtà indipendenti più impegnate nel valorizzare talenti indy: in NWA il vice presidente e writer Dave Lagana ha rassegnato le dimissioni per difendersi in tribunale dall'accusa di abusi sessuali da parte dell'ex wrestler Liz Savage, mentre in Chikara è stato il fondatore Mike Quackenbush a finire sotto accusa (assieme ad altri collaboratori) per aver approfittato della sua posizione di proprietario ed allenatore per forzare la mano su alcune allieve. Se per la compagnia di Billy Corgan questo scandalo ha "solo" spostato la programmazione al 2021 (era comunque già ferma per via del COVID-19), per la Chikara ha rappresentato l'ultimo chiodo sulla bara, ponendo fine alla sua attività dopo più 10 anni in cui la promotion ha dato un fondamentale contributo in termini di esposizione a diverse lottatrici, da Sara Del Rey alla stessa Kimber Lee (ex grand Champion) e anche alle ragazze di Meiko Satomura. A chiudere questo quadro desolante la perdita del contratto televisivo da parte delle Women of Wrestling (le eredi delle G.L.O.W. rese famose dall'omonimo telefilm), scacciate da AXS TV dai proprietari, quella Anthem Sports proprietaria di Impact che aveva già tagliato la programmazione della New Japan Pro Wrestling.

Il dilagare di questa serie di scandali a sfondo sessuale (ancora in corso, specie nel Regno Unito) ha portato la nativa di Tijuana non solo a prendere posizione, ma ad agire: dallo scorso anno infatti, Rosa è co-proprietaria di una piccola federazione nata lo scorso anno, la Mission Pro Wrestling con base a Buda in Texas e di cui pochi giorni fa ha annunciato un cambiamento importante.

L'annuncio ufficiale della nuovo corso della Mission Pro Wrestling, dal canale Youtube ufficiale di Thunder Rosa

I primi eventi svolti in casa propria avevano denotato una forte connotazione al femminile, grazie alle comparsate di peso della leggendaria ex ECW, NWA e WWE Jazz la quale aveva approfittato dell'ospitalità per far fare esperienza alle sue allieve e di Alex Gracia, giovane prezzemolina del wrestling americano vista anche in Stardom lo scorso anno nel corso di un breve tour fatto ad inizio anno. Oltre a loro però avevano partecipato altrettanti colleghi, molti lottatori locali (tra i quali il nuovo lottatore della AEW Ricky Starks) coinvolti anche in match intergender, ormai sdoganati dall'opera fatta nel corso degli anni dalla Chikara, dalla Beyond Wrestling ed ultima in serie l'ex TNA.

Anche per questo, l'annuncio di Rosa è decisamente spiazzante: d'ora in poi la Mission diventerà una compagnia interamente al femminile, pur "mantenendo le porte aperte a performers di qualsiasi sesso, nazionalità ed orientamento sessuale e religioso" secondo le sue parole. Una scelta coraggiosa visto il momento delicato sia dal punto di vista sociale che organizzativo dati i problemi già elencati sommati alle limitazioni di pubblico dettate dall'attuale crisi sanitaria e per questo motivo ancora più ammirevole.

 

Alex Gracia vs Gino vs Rok-C vs Christi Jaynes - 19 Ottobre 2019, Genesis

La prima mossa della nuova padrona di casa è stata quella di nominare una donna come nuovo responsabile del booking e della scrittura degli show, Robyn Reid, meglio conosciuta come Ivory Robyn o nel ruolo di The Disciplinarian per le Women of Wrestling e lottatrice formatasi nella Reality of Wrestling di Booker T, alla prima esperienza in questo campo.

Nella giornata di oggi è arrivato invece l'annuncio del primo show della nuova gestione, Hell Hath No Fury che si terrà il 18 Settembre sempre a Buda presso la Pinballz Kingdom. Per il momento sono annunciate le presenze della Pink Dream Alex Gracia e di Skye Blue altra lottatrice che aveva già partecipato ai precedenti eventi. Niente vieta di sognare l'impiego di qualche collega "in prestito" dalla NWA come Ashley Vox e la stessa Kay, ma al momento si possono fare solo congetture basate sulla loro attuale inattività.

Forse non sarà il nuovo crack per la scena a stelle e strisce, ma la nascità di nuove realtà, per quanto piccole può essere un segnale di speranza all'interno di un mondo come quello del wrestling americano che si sta sempre di più omologando ed appiattendo e che a causa di questa concomitanza di sciagure sta perdendo quella varietà indispensabile per poter progredire e prosperare.

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