Calle joshi

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Fuori Giappone | By Poppo • 21-04-2021
Image Credits: Pagina Facebook Thekla

Stati Uniti e Messico da sempre rappresentano il luogo nativo delle gaijin più conosciute e non può essere diversamente data la maggiore diffusione nei rispettivi paesi e soprattutto la forte componente storica che in parte ha contribuito alla nascita e lo sviluppo del movimento joshi. Negli ultimi anni, si é registrata l'ascesa di un'altra nutrita colonia di lottatrici provenienti dal Regno Unito, complice una riscoperta della disciplina in patria - parzialmente frenata dall'attuale situazione sanitaria e dai recenti scandali - che alcune promotion come Stardom e Sendai Girls' hanno provato a cavalcare traendone i migliori talenti a disposizione.

Oltre a questi grandi bacini però, l'interconnessione del mondo "pre-coronavirus" ha portato nella terra del Sol Levante anche ragazze con passaporto misto come nel caso di Masha Slamovich, oppure provenienti da paesi in cui il wrestling (o lucha libre) ha una tradizione più recente o meno rinomata, ad oggi rappresentata dalla cilena Akari e dall'austriaca Thekla. Ad accomunare queste ultime due ci sono tante caratteristiche: la brevità della loro carriera, la scelta del Giappone non solo come luogo di formazione ma anche di residenza, processo accelerato in gran parte per via delle limitazione delle frontiere e dei permessi di soggiorno causate dalla pandemia.

Tuttavia se il viaggio di Akari é stata un'avventura improvvisata, l'esperienza della donna ragno é frutto in parte di altrettanto ardore giovanile, ma anche di una maggiore programmazione e di una rete di scambi internazionali più strutturata.

Wrestling e Rock'N Roll

Fin dall'adolescenza la musica é stata la passione trainante della ragazza nativa di Vienna, impegnata in prima persona sul campo sia nelle vesti di musicista che di ballerina, invece il combattimento fino a 18 anni é qualcosa di ancora remoto, ma non del tutto visto che per un breve periodo aveva frequentato un corso di Kung Fu. Un fedele ritratto di un'adolescente pronta a mettersi in gioco in qualunque ambito per il quale nutre curiosità, tuttavia quella per il wrestling non nasce spontaneamente, le viene infatti presentata sotto banco ed accompagnata al'ambiente musicale: durante una serata tra amici si imbatte nel poster di una serie di spettacoli chiamato Rock'n roll Wrestling at the Bash, un evento che avrebbe mescolato le note degli strumenti al rimbombo dei colpi sferrati sul ring. Non solo ne diventa un'assidua partecipante, ma grazie ad essi conosce altri appassionati con i quali inizia a seguire in televisione gli eventi della WWE per il tempo sufficiente a farle prendere la decisione di non voler limitarsi a fare la spettatrice, ma di diventare una performer a tutti gli effetti.

Di sua iniziativa cerca su internet i contatti della scuola più vicina e fortunatamente la trova nella sua stessa città, la Wrestling School Austria, fondata nel 1998 dal lottatore ed allenatore Gerhard Hradil, in arte Humungus.

Seppure con un certo scetticismo per via del suo fisico minuto, Hradil decide di darle un'opportunità iniziando ad allenarla verso la fine del 2016: l'impatto iniziale é molto duro a causa dell'assenza di preparazione, sia fisica che mentale in quanto non aveva idea dell'importanza di saper cadere e subire bump in maniera adeguata; questa nuova passione viene messa subito a dura prova dopo il debutto avvenuto pochi mesi dopo per la federazione a cui la scuola é affiliata, la World Underground Wrestling: pur trattandosi di un incontro a più persone, il senso di spaesamento aumenta poiché, pur essendo portata per memorizzare lo script (come facerva del resto per le canzoni), non aveva di idea di come metterlo in pratica non avendo sufficiente confidenza nei propri mezzi.

Questa frustrazione però viene presto convertita in ambizione, così ogni 2 settimane Thekla inizia a prendere forma sia sotto il profilo tecnico-atletico che sotto quello del personaggio, da subito influenzato dall'immaginario musicale, in particolare dalle atmosfere punk e metal a lei tanto care. Gli eventi si svolgono presso il pub Weberknecht, ma questo non deve ingannare, perché uno dei punti di forza della WUW consiste nell'affiliazione con diverse realtà provenienti da 12 nazioni, dalla Thailandia agli U.S.A. e ovviamente non può mancare il Giappone, a maggior ragione visto che i fondatori nel 2012 sono stati Humungus ed il nipponico FugoFugo Yumeji. Una rete di contatti utile per importare talenti (l'ultima in ordine di tempo la veterana Cherry), ma anche per creare opportunità lavorative all'estero, cosa che la ragazza non si lascia scappare: dopo un anno di praticantato le vengono forniti i contatti delle promoter di alcune delle principali realtà femminili giapponesi come le Sendai Girls' di Meiko Satomura, la Marvelous di Chigusa Nagayo e la Ice Ribbon. Proprio sulla compagnia di Saitama cade la sua scelta, merito anche dei consigli di Slammerella, una delle sue colleghe che era stata per un mese ospite di Tsukasa Fujimoto per effettuare dei tryout.

Parte a metà del 2019 assieme a Humungus, anche lui impegnato per un periodo nella terra degli imperatori : 6 settimane con visto turistico, nessun ingaggio a tempo pieno, nessuno ad attenderla all'aeroporto, tant'é che a portarla al dojo é il suo stesso allenatore, ma essendo atteso in tutt'altra zona del paese, dopo averla presentata riparte immediatamente per l'aeroporto, il tempo di presentarla e di aiutarla a presenziare al primo allenamento appena mezzora dopo il loro arrivo. Parlare di nuovo inizio può sembrare retorico, ma é la stessa Thekla a chiamarlo così essendo conscia di essere molto indietro in termini di esperienza rispetto al resto delle colleghe oltreoceano. Pur essendo stata messa in guardia sulla durezza degli allenamenti, le difficoltà provvengono ancora una volta dai bumb, molto diversi dal punto di vista tecnico, più incentrati sui colpi al collo ed alla schiena (quello che definisce il suo vero tallone d'Achille) rispetto alla versione "europea" appresa in casa propria. Oltre a ciò la barriera linguistica si rivela estremamente impegnativa da superare e nonostante avesse frequentato un corso apposito prima di partire, le comunicazioni risultano limitate al minimo indispensabile, rendendo difficile sia la vita quotidiana che il lavoro sul ring, vista anche la scarsa conoscenza dei nomi delle mosse da chiamare o da subire.

Ancora una volta affronta tutto questo attraverso lo studio della lingua - per il quale riceve comunque il supporto dell'altra gaijin alle dipendeze della Ribbon, la scozzese Jayla Dark - ed il duro lavoro in palestra, riuscendo a sviluppare ulteriormente il proprio fisico mettendo su molta più massa muscolare proprio per migliorare la propria resistenza ai colpi.

Contemporaneamente cerca di crearsi un vero e proprio moveset partendo dalle basi di prese a terra (chain) apprese in Europa ma velocizzando il tutto per essere più appetibile nei confronti del pubblico e rispecchiare maggiormente la sua personalità, che da par suo si stava espandendo grazie all'approfondimento della cultura del posto: assiste a diverse rappresentazioni, apprende diversi dettagli sugli abiti ed i trucchi della sotto cultura punk giapponese degli anni settanta, ed ovviamente ascolta moltissima musica appassionandosi alle sonorità J-Pop.

Anche in questa sua esperienza il suo debutto é pressoché immediato e finisce per essere comparabile con il suo primo incontro in Austria: in occasione del compleanno di Tsukka, viene inserita in 3 contro 3 contro la festeggiata, ma anche stavolta pur dovendo fare relativamente "poco", si ritrova spaesata ed in imbarazzo, complice anche il suo essere catapultata nell'ambiente saltando l'abituale preparazione che le trainee svolgono prima di esordire, così come l'assegnazione ad una kōhai, una chioccia più esperta con cui crescere assieme. Ad ogni modo, alla fine del tour il bilancio del viaggio risulta più che positivo, spingendola a progettare il ritorno nel Febbraio 2020, stavolta portandosi dietro una maggiore maturità e la cintura di campionessa WUW affidatagli per promuoverla in Asia e in Inghilterra, dove aveva progettato una serie di partecipazioni per la promotion feminile principale, la EVE.

La pandemia però stravolge i suoi programmi: doveva fermarsi 5 settimane a Saitama, invece la quarantena spinge la Ice Ribbon a metterla sotto contratto fino a Settembre. In mezzo alla sfortunata situazione, il tutto si rivela un'opportunità importante per Thekla, poiché la compagnia si organizza per affrontare il blocco delle attività organizzando eventi in streaming, motivo per cui le vengono assegnate svariate mansioni oltre ai match, come la traduzione ed il commento di questi spettacoli, oltre alla promozione degli stessi sui canali social. L'ambientamento ormai é completo, nella vita di tutti i giorni fa da guida alla collega Masha Slamovich, sul ring invece inizia a venire maggiormente impiegata in incontri con più ampio minutaggio risultando sempre più sciolta e sicura di sé.

Settembre arriva velocemente presentando una scelta difficile, dato che il suo permesso di soggiorno stava per scadere, ma tornare in patria con il rischio di nuove chiusure poteva significare lasciare il Giappone per un tempo indefinito rischiando di compromettere quanto fatto fino a quel momento, a maggior ragione visto il fermo delle attività valido ancora oggi. Alla fine decide di organizzare un breve ritorno a casa per raccogliere le proprie cose e di tornare subito a Saitama per trasferirsi definitivamente e anche stavolta la fortuna ha premiato la sua audacia.

In questa terza spedizione Thekla si sta affermando come uno dei volti più interessanti di questa annata in casa Ice Ribbon, mettendo a segno prestazioni importanti contro alcuni dei nomi principali della compagnia, in particolar modo Tsukushi e Risa Sera, 2 lottatrici che spesso e volentieri mettono a dura prova i corpi delle avversarie per via della durezza dei colpi della prima e delle stravaganti stipulazioni che vedono coinvolta la seconda. L'austriaca non solo ha resistito a queste prove, ma ha affinato la sua tecnica per mettersi quasi alla pari con le veterane e al tempo stesso si é mostrata molto più a suo agio nell'interagire con il pubblico e nell'inserire le sue particolari pose da donna ragno all'interno delle narrazioni in cui é coinvolta, divenendone parte attiva a tutto tondo.

Tsukasa Fujimoto vs Thekla vs Akari - 26 Febbraio 2021, SEAdLINNNG~NEW LEAF2021

Probabilmente ad oggi Mariko Yoshida non ha ancora trovato la sua leggittima erede, ma Thekla ha dimostrato di possedere uno slancio vitale in grado di portarla verso traguardi forse meno prestigiosi rispetto agli anni d'oro, ma sicuramente più vari e non di meno interessanti, o almeno si può dire che dopo essere rimasto impigliato nella sua stessa tela, questo ragno adesso potrà tessere le trame che più gli vanno a genio.

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