Calle joshi

Akari (Facebook)
Fuori Giappone | By Poppo • 24-03-2021
Image Credits: Akari (Facebook)

Alle porte del nuovo anno la Pure-J rimane una di quelle piccole realtà che popolano la scena joshi: rimaste al secolo scorso di cui ne custodiscono le tradizioni ed il retaggio a costo di sacrificare la propria crescità in termini di proposta e visibilità; la sigla guidata da Command Bolshoi però non può vantare una scuola prolifica di talenti, anzi il più delle volte ha svolto la funzone di passerella per le giovani leve provenienti dalle altre compagnie, ultima in ordine cronologico é stata la diciasettenne Suzu Suzuki, precedente detentrice della cintura Princess of Pro Wrestling dedicata appunto alle lottatrici con pochi anni di esperienza alle spalle, il cui regno si é prolungato fino alla sua decisione di dedicarsi a tempo pieno alla sua Ice Ribbon di cui é stata contemporaneamente la campionessa principale fino allo scorso Gennaio.

Da due anni a questa parte però, una novizia sta cercando di farsi strada partendo dalla promotion erediere della grande JWP, ma non si tratta di una teenager ispirata dai grandi nomi del puroresu, tantomeno di una idol in cerca di nuovi orizzonti lavorativi, bensì di una straniera proveniente nientemeno che dal Cile, patria di Pablo Neruda, di Luìs Sepùlveda e di un ramo meno reclamizzato della Lucha libre, dal quale Akari é partita per coronare il suo sogno di lottare contro la Bolshoi.

Né Luchadora, né diva

Nel 2005 Benita Elgueta il wrestling lo aveva visto solo alla televisione attraverso le trasmissioni di Raw e Smackdown, come del resto accadeva per tanti ragazzini in Italia negli anni del nuovo boom dello Sport entertainment guidato da John Cena e Batista,  ma contrariamente a loro Benita non aveva mai apprezzato particolarmente il prodotto offerto dal carrozzone dei mcmahon, tanto da bollarlo come una forma di intrattenimento di bassa lega. La sua percezione cambia radicalmente per via della sorella, la quale 4 anni dopo la porta a San Antonio (città della regione di Valparaíso) per assistere ad uno spettacolo della Real Academia de Lucha Libre: le movenze acrobatiche dei suoi luchadores mascherati riesce a catturare l'attenzione della quattordicenne, tanto da spingerla a parlare con loro alla fine dell'esibizione per cercare di iscriversi alla loro scuola per diventare come loro; malgrado l'impossibilità di metterla subito al lavoro a causa dell'assenza di altre ragazze con cui farla lavorare, ad alimentare il suo interesse ci pensa Rodrigo Duarte, uno degli allenatori ed al tempo stesso dei protagonisti principali della compagnia con il nome di Super Hanzo.

Così mentre la ragazza inizia a comparire all'interno degli show in qualità di valletta, Hanzo la allena per prepararla al debutto (che avverrà l'anno successivo, nella stessa San Antonio), ma soprattutto le fa vedere molti incontri dei nomi più importanti del puro, in particolar modo quelli di Kenta Kobashi e di Command Bolshoi ed é proprio quest'ultima colei che la impressiona maggiormente per via del suo connubio di tecnica ed agilità abbinato a quella maschera che faceva di lei una figura che a prima vista poteva tranquillamente essere scambiata per una luchadora, ma che in realtà ha rappresentato per anni l'eccellenza nel campo delle junior giapponesi. Da quel momento i suoi obiettivi nella vita diventano due: andare in Giappone e lottare contro il suo nuovo idolo.

Per diversi anni alterna le sue esibizioni per la RALL ed altre piccole etichette locali come la Revolucìon Lucha Libre e la MSL adottando il ringname Akari, un termine che a suo dire si ispirava al Giappone, pur non sapendone il significato (luce), nel frattempo grazie ai suoi studi veterinari riesce a trovare lavoro come assistente in una piccola clinica mettendo da parte quanto necessario per intraprendere il grande viaggio. Compiuti i 24 anni nel 2018 decide che il momento della verità é arrivato: non avendo contatti nel Sol Levante, cerca di mettersi direttamente in contatto con la Command attraverso i social network, ricevendo risposte incoraggianti, ma frammentarie e poco indicative a causa della barriera linguistica, ad ogni modo viene invitata a recarsi a Tokyo per valutare una possibile collaborazione; in sostanza avrebbe dovuto intraprendere il suo primo viaggio fuori dal paese per andare dall'altra parte del mondo, senza la sicurezza di ottenere un ingaggio, senza avere alcuna conoscenza nel nuovo ambiente e senza saperne la lingua.

Niente di tutto questo é sufficiente a fermarla, sapeva bene che se non l'avesse fatto in quel momento, non l'avrebbe più fatto in vita sua, tanto più dopo il grande annuncio della presidentessa avvenuto verso la fine dell'anno: dopo 29 anni di carriera, ad Aprile del 2019 la sua carriera si sarebbe conclusa definitivamente. A Dicembre prenota il volo e paga per ottenere il permesso turistico di 3 mesi, tempo sufficiente per riuscire nel suo intento o per tornarsene a casa con la consapevolezza di averci provato.

Nè rookie, né veterana

Pur avendo avvisato del suo arrivo, nessuno aveva capito che si sarebbe presentata al Kame dojo, persino la Bolshoi viene colta di sorpresa non sapendo dirle altro che prenotarsi una stanza di albergo per la notte e di riaffrontare il discorso il giorno dopo: era imminente lo spettacolo alla Korakuen, arena dove solitamente si svolgono gli eventi più popolati, vera linfa vitale per questo tipo di società. Un brutto inizio, superato con slancio successivamente grazie al caloroso secondo benvenuto offertole da tutto lo staff il giorno dopo e dall'offerta di un periodo di prova in cui si sarebbe aggregata al gruppo per allenarsi e combattere, con tanto di annuncio proprio all'inizio del già citato show. Rimanevano comunque due grossi interrogativi legati al suo visto, infatti a detta delle allenatrici sarebbe stata pronta per debuttare in 4 mesi: uno di troppo per il suo attuale visto e peggio ancora per poter affrontare il suo idolo prima che si ritirasse. Pur avendo alle spalle un po' di esperienza, doveva per forza ricominciare da capo essendo entrata in un territorio in cui le ragazze inizano a lottare alla stessa età in cui aveva iniziato (se non prima), ma sottoponendosi ad allenamenti ed incontri di tutt'altro livello.

Sono mesi di grande dedizione all'interno dei quali si allena 6 giorni a settimana per 8 ore, il tutto documentato in maniera molto dettagliata dal suo canale Youtube dove si trovano diversi spezzoni delle sue sessioni alternati da scene di vita quotidiana dove si vede il suo tentativo di integrarsi nella nuova realtà di tutti i giorni, in particolar modo sotto al profilo linguistico data la sua poca dimestichezza dimostrata sia con il giapponese che con l'inglese, solitamente il punto di incontro tra straniere e locali. Difficoltà che man mano iniziano a diradarsi grazie all'ambientamento e alla risoluzione del problema legato alla sua permanenza: il 24 Febbraio torna brevemente in patria per il rinnovo della VISA, stavolta ottenendo la versione lavorativa grazie alla sua conferma in Pure-J ed al secondo lavoro ottenuto come truccatrice part-time. Al suo ritorno parte il rush finale per arrivare al tanto sospirato debutto, un premio tanto sospirato quanto ambìto, dato che a battezzarla sarebbe stata la presidentessa in persona. Dopo tutta quella strada fatta, non poteva essere diversamente.

Command Bolshoi vs Akari - 14 Febbraio 2019, PURE-J Bolshoi Final Series (Itabashi Hall)

Una decina di minuti in cui la maestra mette a disposizione tutta la sua conoscenza della materia per presentare la nuova arrivata lasciandole spazio per seguire il suo passo, ma non senza mostrare le sue grandi doti disponendo di lei in una serie di manovre di sottomissione insolite data la differenza di stazza tra le due. Akari cede, ma riceve pubblicamente gli elogi della padrona di casa che calerà il proprio sipario una settimana più tardi.

Dopo un primo periodo di affiancamento con le più esperte del roster, come Leon e Manami Katsu, come altre allieve inizia ad esplorare le altre federazioni, così lotta per il dojo della Diana e per quelle Sendai Girls' particolarmente a caccia di nuovi volti, tanto da iscriverla al suo torneo giovanile, il Jaja Uma Tournament, dove pur provando a mettersi in mostra é fstata inevitabilmente messa in ombra dalle colleghe più giovani, ma più rodate all'interno del circuito. Uno scotto inevitabile, ma che si é rivelato lo stesso un'esperienza importante alla quale non é mancata la sua ormai solida abnegazione nel migliorarsi dal punto di vista tecnico, con uno sguardo rivolto anche al suo personaggio al quale ha é aggiunto il suo background di cosplayer introducendo trucco, lenti a contatto colorate e la maschera da Oni - tipico demone giapponese - che in passato ha fatto le fortune di Devil Masami ed Akira Hokuto, un tributo non casuale e figlio della volontà di immersione totale nella cultura circostante.

Un impegno premiato gradualmente con le comparsate negli spettacoli congiunti della Assemble lo scorso anno e dal primo alloro vinto in carriera il mese scorso, ossia il famigerato Princess of Pro Wrestling di cui si parlava in apertura: l'incontro per la riassegnazione infatti l'ha messa di fronte a Momo Tani, atleta delle Actwres che come lei ha iniziato in "tarda età" (27 anni) e che si sta facendo le ossa seguendo il suo stesso tracciato, ma forse non con lo stesso fuoco interiore della rossa cilena, capace di imporsi facendo ciò che le aveva fatto la Bolshoi all'esordio, ossia sottomettendola con la stessa esatta manovra.

Un primo punto in questa sua sfida contro il tempo.


eres
tu presente,
tu manzana:
tómala
de tu árbol,
levántala
en tu
mano,
brilla
como una estrella,
tócala,
híncale el diente y ándate

----

Tu
sei
il tuo presente,
la tua mela:
prendila
dal tuo albero,
innalzala
nella tua
mano,
brilla
come una stella,
toccala,
addentala e incamminati
fischiettando per strada.

Pablo Neruda

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