Calle joshi

Biografie | By Poppo • 20-07-2021

E sono 25.

Un quarto di secolo é passato da quando Nanae Takahashi ha messo per la prima volta gli stivaletti per lottare e oggi nel 2021, poche lottatrici di quel periodo possono vantare la stessa importanza storica dell'ultima campionessa WWWA nonché fondatrice di ben 3 compagnie. Alcune sue contemporanee si sono dovute ritirare prima del previsto, altre sono rimaste inghiottite dal vuoto creatosi dopo il crollo delle grandi etichette joshi, la maggior parte probabilmente non é stata altrettanto abile a creare una rete attorno a sé sufficientemente famosa ed altrettanto incentrata sulla propria persona.

Ma la verità é che Nanae é una supersiste di un'era che non c'é più, di un modo di vivere e praticare il wrestling che può apparire per molti versi duro, violento ed ai limiti della tollerabilità, ma si tratta pur sempre di quella serie di regole scritte e non che ha contribuito a rendere grande il movimento e che la stessa ha applicato per plasmare alcuni dei nomi che al giorno d'oggi sono tra i più famosi a livello internazionale, una pradosso con cui ogni appassionato deve fare i conti prima o poi.

Per questo motivo e come after dopo la festa che si é concessa 2 settimane fa nella sua SEAdLINNNG, ecco alcune delle immagini più significative della sua carriera: probabilmente la Takahashi non é tipo da diapositive, ma anche lei prima o poi dovrà fare i conti con la sua storia personale. E non é detto che le risposte che si darà saranno quelli che ognuno di noi si potrebbe aspettare.

Foto 1: l'inizio e la fine della scalata

Nel 2004 la storica All Japan Women's Pro-Wrestling stava esalando i suoi ultimi respiri: le sue stelle del passato avevano ormai dato tutto quello che potevano dare e dopo il loro progressivo addio in favore delle nuove promotion che si erano affacciate al business con maggiore disponibilità economica rispetto alle dissestate casse dello Zenjo. Per tamponare la progressiva perdita di pubblico erano state prima spremute le poche gocce di celebrità di quei talenti maturi rimasti in disparte durante gli anni d'oro come Yumiko Hotta, per poi virare su coloro che all'epoca erano le giovani in rampa di lancio come le cachorras  Etsuko Mita e Mima Shimoda, Tomoko Watanabe (trasformata nel suo alter ego violento ZAP) e Kaoru Ito.

Niente di tutto questo aveva sortito effetto, così ormai il destino della federazione era tornato nelle mani della tiranna Aja Kong, tornata all'ovile dopo aver tentato la sorte assieme a Rossy Ogawa con la sua Arsion per poi abbandonarlo velocemente sbattendo la porta. La kaijou, pur dividendosi aveva portato in dote il suo nuovo sodalizio con l'altrettanto massiccia Amazing Kong e soprattutto Ayako Hamada, il nome nuovo del panorama che ad appena 23 anni poteva vantare il retaggio familiare grazie a padre e sorella (Gran Hamada e Xochtil) ed una serie di esperienze al top delle rispettive compagnie per cui aveva lavorato.

Nel giro di un anno - il 2003 - Ayako aveva vinto i principali titoli della AJW, il tutto mentre altri talenti formati in casa cercavano faticosamente di emergere e tra questi figurava proprio Nanae, inquadrata come specialista di coppia prima attraverso il fortunato tag che aveva formato con l'amica e parigrado Momoe Nakanishi, assieme alla quale aveva debuttato 7 anni prima. Il suo percorso per tanti versi somiglia a quello di molte sue pari età, seppure meno lei era riuscita a sfuggire quella trappola che era la divisione Junior dove molte di esse finivano per rimanere incastrate a lungo, riuscendo persino a ritagliarsi un piccolo spazio in un contesto importante come il ventinovesimo anniversario lottando al fianco di Manami Toyota sul tetto della sede di Fuji TV. Da quell'incontro passeranno 5 anni esatti dalla prima vera opportunità di entrare nuovamente nella storia, quando al Gymnasium di Kanagawa, il 12 Dicembre 2004 era stata designata come prima sfidante per la Red belt detenuta da Ayako. Le 2 a quel punto avevano in comune una buona fetta di intrecci essendo state prima campionesse di coppia e poi sfidanti per la stessa cintura diversi mesi prima, un incontro che la Hamada minore si era aggiudicata dopo aver sudato 7 camice per tenere le spalle della rivale a terra per almeno 3 secondi, specie dopo che quest'ultima l'aveva bloccata a terra per buona parte della contesa ed una volta andata in difficoltà era pur sempre uscita dalla maggior parte delle sue tecniche migliori al solo conteggio di 1.

Anche la rivincita non si era fatta mancare nulla in tal senso, ma stavolta Nanae era stata in grado di rubare la finisher della campionessa e poi connettere con la sua Nanae Racka vincendo il suo primo vero titolo di prestigio. Il fotogramma proposto congela il momento successivo alla proclamazione, quando la nuova detentrice stava offrendo una stretta di mano all'avversaria sconfitta: in cambio riceverà uno schiaffone seguito dopo qualche istante da una fugace stretta di mano; era questo lo spirito che si viveva allora, guai a cedere di qualche centimetro alle rivali e alle proprie emozioni, per quanto potesse trattarsi di uno spettacolo predeterminato, c'era un agonismo di fondo esasperato che portava le lottatrici a fare a gara a chi fosse la migliore, la più forte, la più dura.

Tutte cose che denuncerà anni dopo un'altra sua compagna di strada. Quando si dice l'ironia della sorte.

Foto 2: una nuova passione

Nel giro di appena un anno la AJW era già diventata un ricordo, così come la GAEA di Chigusa Nagayo, rimaneva giusto una JWP mai del tutto capace di assumere il ruolo di compagnia dominante, ma sufficientemente datata per essere la più riconoscibile in un mucchio di piccole etichette che potevano garantire un contratto fisso giusto ad un numero limitato di talenti e condividere il resto con le altre. Era iniziata di fatto l'epoca delle freelance, delle libere professioniste capaci di richiamare pubblico grazie al proprio nome o al proprio marchio. Nanae grazie a quella vittoria nel 2004 e soprattutto alla riconquista nel 2006 nel corso dello show di ritiro di Kumiko Maekawa era diventata un nome forte potendo vantare il suo essere stata l'ultima campionessa 3W, pertanto aveva deciso di collaborare stabilmente con una compagnia, la NEO Japan, ma al tempo stesso di portare avanti separatamente i suoi personali progetti, iniziando dalla sua personale promotion chiamata Pro-Wrestling SUN, una sorta di joint venture con la ZERO1 che le forniva alcuni dei suoi lottatori che andavano a sommarsi al piccolo gruppo di reduci dalla AJW e dalla GAEA.

Oltre a questo però, l'ultima red champ si era costruita un secondo gruppetto di sodali con le quali aveva formato una nuova unit chiama Passion red, una vera e propria rielaborazione della propria immagine, visto che alla sua corazza di lottatrice andava ad aggiungere degli scorci di glamour da donna in carriera grazie al cambio di vestiario ed ai video di presentazione di una unit che grazie alla presenza di Natsuki Tayo e Kana riusciva persino a proporre un certo umorismo spontaneo e genuino attrvarso le loro interazioni al microfono, ma sempre prendendo come vertifice l'autorità della rossa principale, ossia Nanae. Questo connubio funziona a tal punto da essere in grado di mettere in piedi degli spettacoli autoprodotti e proprio dal secondo di questi (Passion Red 2Passion, 2009) é tratta la seconda foto di questa carrellata, un fermo immagine del videoclip introduttivo dello show che aveva raccontato la sua stessa preparazione tra trucco e parrucco e riassunto della storia del main event.

Proprio l'incontro di punta rappresenta l'altro aspetto curioso di quella serata: Nanae per l'occasione difendeva la sua cintura principale - che consisteva nell'unificazione della cintura NWA Pacific con quella della NEO Japan - dall'assalto di Emi Sakura, un'altra wrestler "in proprio" che dopo essersi formata in ambienti prettamente maschili come la IWA e la FMW, aveva deciso di scindere tra la carriera di lottatrice -  apparendo spesso in JWP e nella stessa NEO - da quella di allenatrice che stava iniziando a prendere slancio grazie alla sua nuova piccola creatura chiamata Ice Ribbon, fondata tre anni prima. Grazie a questa esperienza la Sakura aveva iniziato a sviluppare un personaggio più giocoso rispetto alla serietà con la quale aveva affrontato i primi anni di carriera, quando l'uso di gag e scherzi serviva essenzialmente per schernire le avversarie ed interpretare il suo ruolo da cattiva della storia. La presenza delle sue allieve - chiamate generalmente Ribbon Army - costituiva sempre un elemento negativo in quanto invasore delle altre realtà, ma come in questo caso, l'approccio era molto meno serioso di quanto potesse sembrare.

In quello scontro, voluto dalla stessa Nanae dopo una serie di apparizioni in Ribbon ed inizialmente temuto da Emi perché non si reputava all'altezza della sfida, tutta la storia ruota attorno allo scontro di stili tra la ruvidezza di Nanae e le bizzarre movenze della sfidante, i cui errori di posizionamento e le fughe sguaiate fuori ring avevano portato in confusione la detentrice delle cinture, rimasta infine sorpresa da un'inaspettata powerbomb che le metterà realmente KO, costringendo il presidente della NEO (che in quel periodo stava anche interpretando una piccola storia d'amore con la stessa Emi) ad interrompere l'incontro assegnando d'ufficio la cintura alla sfidante.

Ancora una volta Nanae si era vista privare di un titolo senza aver perso ufficialmente, ma stavolta c'era lo "smacco" di aver trovato qualcuna di inaspettatamente più forte di lei. La Sakura perderà la cintura dopo poche settimane, in compenso alla fine dell'anno vincerà il premio di miglior lottatrice dalla rivista Tokyo Sports e troverà comunque una forte amicizia che ad oggi é ancora ben salda dopo tanti anni.

La NEO come le Passion e la Sun finiscono presto il loro arco di vita, ma il primo decennio del nuovo millennio però aveva in serbo per lei un'ulteriore gratificazione: nel 2010 infatti, dopo Emi era toccato a lei vincere l'awards di miglior lottatrice giapponese in attività. La gratificazione era tale da spingerla a buttarsi maggiormente sull'ottenerne altre nel campo della formazione e dell'organizzazione di eventi. I tempi erano maturi per la nascita del capitolo più lungo e controverso della sua carriera.

Foto 3: una vecchia amica

Eppure in Stardom la Takahashi non si é limitata a mettersi da parte per fare spazio alle sue allieve e un capitolo a parte in tal senso lo merita la sua grande amicizia con Natsuki: anche lei si era fatta le ossa ai tempi della AJW e con Nanae condivideva lo stesso allenatore, quell'Animal Hamaguchi divenuto in una decina di anni un trainer di grande fama nell'ambito dell'amateur wrestling. Natsuki inizialmente era attratta dal mondo delle arti marziali miste, salvo rinunciarvi in fretta dopo essere rimasta stordita a lungo per effetto di un colpo subito durante il primo combattimento ufficiale, esperienza che le aveva fatto decidere di voler evitare quel mondo perché ritenuto troppo duro fisicamente per lei. Idea alquanto discutibile visto che il mondo del wrestling non é certo meno impegnativo dal punto di vista fisico, soprattutto nella concezione del vecchio Zenjo e della stessa Nanae, forse anche per questo , oltre che per il legame, la Taiyo ha quasi sempre lottato assieme all'amica, riuscendo spesso ad imporre la sua leggerezza nell'affrontare gli incontri giocando sul suo umorismo e sulle sue incredibili capacità atletiche che le hanno consentito di imporsi come una delle migliori flyer del panorama, incarnando in pieno la categoria High speed introdotta in Neo Ladies.

Con la nascita del suo nuovo progetto però le due iniziano ad affrontarsi più spesso, poiché assieme a loro solo Miho Wakizawa poteva vantare esperienze pregresse nella disciplina, perciò occorreva proporre di tanto in tanto qualche scontro di livello più alto per attirare il pubblico in attesa della crescita delle novizie, coinvolte nella maggior parte delle volte in match a squadre. Ma sono gli incontri in singolo tra di loro a lasc, che iare il segno più profondo nella memoria collettiva, ancora una volta una battaglia di opposti tra la forza bruta della presidentessa e l'agilità della sua ex spalla, la quale però non ha mai rinunciato in questi frangenti a provare a sconfiggere la rivale mettendo in campo una resistenza non comune, resistendo alla serie di powermoves inflitte rialzandosi prontamente e ricambiando con tecniche meno usuali, ma altrettanto di impatto.

Nanae Takahashi vs Natsuki Taiyo - 12 Novembre 2011, Stardom Goddesses Of Stardom Tag League (Shin-Kiba 1st RING)

La vita da lottatrice di Natsuki però finisce dopo 3 anni dalla fondazione della Stardom e ad appena 10 dal suo inizio, una scelta volta a preservare il proprio fisico, ma anche per dedicarsi ad altri interessi, come quello di viaggiare per il mondo e fare altre esperienze. Prima di lasciare però fa in tempo a lasciare la sua eredità alla nuova dominatrice dell'aria Io Shirai e poi ovviamente a concedersi un'ultima battaglia campale con Nanae, una mezzora di botte da orbi sul ring ed in mezzo al pubblico dalla quale ad uscire vincitrice ufficiale é la Takahashi, ma quella morale é la sua amica, a cui a fine incontro viene riservanto un lungo ed allegro tributo tra canti, apparizioni del suo passato - Hamaguchi e la Nakanishi, suo riferimento ad inizio carriera - e un commovente duplice inchino a centro ring per non farsi mancare nulla.

Sarà comunque un semplice arrivederci, visto che le 2 torneranno a lavorare assieme in SEAdLINNNG qualche anno dopo e ancora oggi si può vedere la Taiyo calcare i ring nelle vesti di arbitro bizzarro e parziale. A modo suo, una faccia della stessa medaglia.

Foto 4: la storia siamo noi

E sempre in tema di riconoscimenti personali, non si può non dedicare un pezzo di racconto a Meiko Satomura, l'altro pezzo di storia joshi rimasto nel pieno della sua attività, una vera e propria gemella separata dalla nascita: seppure formate in due compagnie differenti, entrambe sono figlie dei durissimi metodi di formazione dell'epoca, della mania di perfezionismo che impediva a qualsiasi novizia di presentarsi ad uno spettacolo se non ritenuta idonea al 100% e come dei loro maestri hanno replicato a modo loro la stessa intransigenza nei confronti delle rispettive allieve. 

E poi c'é appunto il loro posto nella storia: l'ultima campionessa della AJW da una parte, il fiore all'occhiello della GAEA dall'altra, colei che che aveva raggiunto il vertice dell'altra promotion di punta sconfiggendo in sequenza leggende di livello assoluto come Devil Masami, Akira Hokuto, dopo diversi tentativi la mastodontica Aja Kong e infine la sua maestra di vita Chigusa Nagayo, insomma tutte quelle leggende che avevano abbandonato la federazione dei Matsunaga a suo tempo. Meiko ha ottenuto tanto dalla disciplina e come Nanae ha cercato durante il suo lungo percorso di bilanciare il suo esserne un'istituzione - cercando di concedere l'onore delle armi ad un ristretto gruppo di lottatrici - con quello di promoter ed istruttrice. Il prestigio del suo nome per molti anni é stato trasmesso di riflesso alle sue Sendai Girls', così come quello di Nanae é stato infuso nella sua Stardom. Ma nel caso specifico di quest'ultima c'é anche lo zampino della Satomura, visto ce il primo grande incontro capace di, come dicono gli americani "mettere sulla mappa" la compagnia é stato proprio lo scontro tra questi due giganti avvenuto il 20 Marzo del 2012 alla Korakuen Hall.

Una guerra in cui la più giovane Satomura aveva fatto valere tutto il suo prestigio e la sua forza d'animo, così come Hamada aveva fatto a suo tempo con Nanae, ma con un maggiore equilibrio di fondo dovuto all'esplosività della prima campionessa mondiale della Stardom, capace di superare i danni subiti al braccio da perfetta beniamina del pubblico, per poi andare a segno con le sue 2 finisher differenti, prendendosi il prestigio della vittoria e gli elogi della critica. La boss si rifarà con gli interessi più avanti vincendo la nuova cintura rossa e sarà ancora determinante per la crescita della società dopo l'addio della sua fondatrice, gettando le fondamenta per la consacrazione di Io Shirai e di Kairi Hojo, le moschettiere designate per ripartire dopo i disastri causati dal Seisan Match.

Ma quell'incontro lascerà un'impronta così decisa da venire celebrato 7 anni dopo dal loro rematch avvenuto in occasione di Fortune Dream, l'annuale evento di beneficienza organizzato da Kenta Kobashi. La stessa Satomura malgrado il suo essere ormai un membro effetivo del roster inglese di NXT era presente alla già citata festa avvenuta qualche giorno fa (favore ricambiato dalla collega che era apparsa in uno degli ultimi show del Senjo). Due totem non solo testimoni di un'epoca, ma ancora in grado di scriverne altri capitoli.

Foto 5: la legge sono io

Al termine del suo primo incontro da professionista, Yuzuki Aikawa é a terra dolorante con il viso coperto dalle mani: il giorno dopo appariranno alcuni lividi sul suo viso di attrice e modella, uno dei motivi che avevano convinto Ogawa e Fuka e proporle un contratto con la speranza di farne la prima stella di questa loro nuova esperienza. Anche la presidentessa era rimasta colpita da lei, ma si era voluta accertare che oltre all'aspetto sapesse anche combattere, motivo per il quale l'aveva seguita costantemente negli allenamenti per poi aiutarla a mettere in scena il suo debutto all'interno di uno show autoprodotto dalla stessa Aikawa. E ovviamente l'avversaria di serata sarebbe stata proprio Nanae, la quale dopo aver tenuto dei ritmi bassi per la maggior parte dell'incontro tenendo l'azione prevalentemente a terra, decide di scaricarle una serie di schiaffi per provocare la reazione della sua nuova allieva, per poi concentrare i suoi colpi solo ed unicamente la faccia e poi finirla con uno splash dal paletto.

 

Yuzuki riguarda assieme alla sua mentore il proprio incontro di debutto

L'esame era stato superato a pieni voti, così la futura prima Wonder of Stardom si era guadagnata la sua posizione di rivale numero 1 della titolare, nonché il "privilegio" di essere il volto di copertina della compagnia, un volto sufficientemente duro da resistere ai suoi colpi. Un trattamento che riserverà due anni dopo ad un'altra ragazza proveniente dal mondo delle modelle chiamata Kaori Housako e che dopo il suo "trattamento" si sarebbe guadagnata il nome di Kairi Hojo e la possibilità di lottare in coppia con lei formando le 7Kairi.

Tutte le sue reclute dovevano per prima cosa vedersela con la loro capa, affrontarla in mini match da 5 minuti e dimostrarle di poter resistere indenni ai suoi colpi, nessuna esclusa. I suoi criteri di valutazione erano molto severi e non tutte riuscivano reggere la sua disciplina impartita sul quadrato e dietro le quinte, ma chi rimaneva abbastanza a lungo poteva affrontare poi qualsiasi prova sottoposta, fintanto che il fisico lo poteva consentire. Un fattore che sarebbe esploso in tutta la sua drammatica contraddizione 5 anni più avanti.

Foto 6: la versione di Nanae

Erano passate 72 ore da quel disastroso 22 Febbraio 2015, il giorno in cui Yoshiko, l'allieva prediletta della Takahashi, aveva malmenato Act Yasukawa di fronte all'attonito pubblico della Korakuen Hall , lasciando un'immagine indelebile che ha fatto il giro del mondo, indelebile come i danni permanenti alla vista che la costringeranno al ritiro dopo poco tempo. La società non poteva nascondersi ulteriormente attraverso l'iniziale silenzio stampa, urgevano provvedimenti e risposte per limitare i danni, così le protagoniste del misfatto (con Kyoko Kimura a fare le veci di Act ed in qualità di allenatrice) assieme ai vertici della Stardom si erano riuniti presso il dojo della ZERO1 per rilasciare una conferenza stampa.

A parlare sono principalmente Yoshiko, costretta a scusarsi pubblicamente e ad assicurare di aver posto personalmente le proprie scuse alla Yasukawa mentre questa era ricoverata in ospedale, per poi  lasciare ad Ogawa e Fuka il compito di elencare i provvedimenti adottati per impedire altri incidenti di questo tipo, come il divieto di utilizzo dei pugni in faccia, il rafforzamento del personale medico e la sospensione senza stipendio della stessa Gold Tiger e la riduzione del 30% dei salari dei 3 dirigenti di punta, quindi includendo Nanae, a cui sarebbe spettato anche il compito di fare da intermediatrice con lo spogliatoio.

Tante parole di facciata che la presidentessa ascolta con aria assente, senza intervenire direttamente nella questione: la realtà emerge prepotente dopo appena 3 mesi, quando emergono indiscezioni secondo cui aveva provato a far revocare la sospesione di Yoshiko ritenendo la sua punizione esagerata, mettendosi contro quasi tutte le altre lottatrici; ciò che era successo a suo dire era perfettamente legittimo, sul ring bisogna portare a termine un incontro in qualsiasi condizione e tutto è lecito per fare ciò e Yoshiko aveva semplicemente messo a frutto i suoi insegnamenti. Lo strappo definitivo si consuma il 12 Maggio, attraverso un'intervista a Tokyo Sports in cui dichiara pubblicamente di aver abbandonato la sua compagnia per tornare ad essere una freelance. Anche queste si riveleranno frasi di circostanza, visto che dopo poco tempo darà vita ad una nuova serie di show denominati SEAdLINNNG, dove tornerà a lottare anche una Yoshiko ringalluzzita dall'esperienza in MMA dove si era fatta la nomea di "rompi cranio".

Una discepola che si é nascosta dietro un'insegnante che al contrario, non rinnega alcuno dei suoi precetti, come dimostrato dal fatto che la sede del suo nuovo progetto sarebbe stata situata nella città di Kanagawa, la città in cui aveva vinto il suo primo titolo mondiale. L'unica cosa che sarebbe cambiata sarebbe stato il colore dei capelli, non più red, ma bionda ossigenata.

Foto 7: Nanaismo

L'idea di fondo della SEAdLINNNG doveva essere quella di fondere maggiormente il wrestling con le altre arti marziali, a partire dalla boxe per finire con quelle meno conosciute e praticate in Asia. Non un'idea originale e come per i precedenti finita ben presto per essere accantonata in favore di una proposta più tradizionale, ma non per questo non ci sono stati tentativi in tal senso e a dare l'esempio é stata la fondatrice, tornata a far parlare di sé proprio grazie a questa foto scattata dopo il suo brutale scontro con il lottatore Go Shiozaki avvenuto nel 2018 a SEAdLINNNG Endless Summer.

Uno scontro tra tori in cui nessuno dei contendenti si é tirato indietro scagliando contro colpi in grado di far accapponare la pelle degli spettatori più sensibili, al termine del quale Nanae esce con i denti rotti, nel vero senso della parola. Ferite esibite come un trofeo negli spogliatoi e ancora una volta un incontro in grado di attirare l'attenzione degli spettatori, malgrado la cattiva pubblicità di cui ancora godeva. Appena 2 anni prima la stessa Nanae (per l'occasione ribattezzata MOMOKO, in memoria del vecchio tag con la Nakanishi) si era cimentata in un torneo di Rawain (una variante del judo) disputato in Birmania, dal quale era uscita vincitrice sconfiggendo in finale l'allora camponessa della categoria 55kg Shwe Sin.

Se la SEAdLINNNG non é mai diventata una fucina di talenti, in compenso é stata a lungo una piattaforma per continuare ad alimentare l'ormai mitica indistruttibilità della sua fondatrice.

Sarebbe stata più semplice scegliere 7 foto, 7 come l'etimo del suo nome (nana), tuttavia la esperienza nel mondo del wrestling é ancora viva e vegeta, per quanto qualcuno potrebbe definirla avviata verso il viale del tramonto, viste le sue recenti sconfitte patite dai nomi principali della sua compagnia. Ma forse si tratta più semplicemente del suo voler restituire al business e a voler guardare meglio la sua storia, di rendere onore a coloro che si dimostrano sue pari grado.

Ma l'unica ad essersi dimostrata degna di reggerne la portata storica ed al contempo saper gestire la sua ruvidezza é stata Arisa Nakajima. Su queste colonne é stata già trattata l'importanza della loro lucha de apuesta, dell'ideale rivincita di Arisa e della JWP nei confronti delle storiche rivali, ma da allora il loro percorso si é intrecciato nuovamente prima sotto forma di coppia di lusso e infine vedendole scontrarsi proprio in occasione dell'ultimo incontro della serata di anniversario, dopo che Nanae si era già concessa un "aperitivo" assieme alle amiche Emi Sakura, Momoe Nakanishi e Natsuki Taiyo.

Un divertissment che sa di tuffo nel passato, così come lo sarebbe stato il match successivo, non fosse che ad affrontarsi sono stati i nomi che ancora oggi rappresentano il top di una promotion che pur appoggiandosi a nomi esterni affermati come ASUKA e all'ex compare di unit (Max Voltage) Ryo Mizunami, continua a vivere della luce riflessa delle sue 2 regine di un presente che non vuole diventare passato. E questo nuovo capitolo é stato esattamente questo, un duello sganciato dal loro grande precedente, una semplice sfida a chi sarebbe riuscita per prima a far cedere il collo della rivale, una contesa ruvida in cui nessuna di loro ha mostrato il minimo segno di debolezza, dove non c'é stata una vincitrice netta, semplicemente ha vinto chi ha conservato un residuo di energie e che forse si rivedrà ancora in futuro.

Perché quando e se verrà scritto l'ultimo capitolo della sua storia, avverrà sempre alle sue condizioni e dopo una battaglia campale. Sono questi gli assunti del Nanaeismo.

 

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