Calle joshi

Actwres Girl'Z
Biografie | By Poppo • 06-01-2021
Image Credits: Actwres Girl'Z

In coda ad un 2020 segnato da molti avvenimenti nefasti, una bella notizia: il 15 Novembre Act Yasukawa é tornata a lottare un incontro a un mese dal suo trentaquattresimo compleanno, ma soprattutto dopo 5 anni dal ritiro; si tratta di uno spettacolo delle Actwres Girl'Z, nello specifico un'occasione per promuovere il suo ultimo progetto, le Acting-ring, un gruppo di ballo che organizzerà rappresentazioni basate su coreografie a metà tra il ballo ed il wrestling.

Ironia della sorte un mese dopo anche Yoshiko, la causa principale del suo ritiro, ha fatto il suo ritorno sul ring della stessa organizzazione in cui avvenne il misfatto, riaprendo di fatto una ferita di molti anni rivissuta quotidianamente da tutti gli appassionati nelle immagini che sono rimaste documentate. Act ha superato quell’episodio come molti altri, con il sorriso di chi sa vedere il cielo sereno oltre la tempesta ed è questo il motivo per il quale vale la pena raccontare la sua storia.

I samurai esistono ancora

Nata il 13 Ottobre 1986, Yuka Yasukawa ha passato l'infanzia girando per la prefettura di Aomori seguendo a causa degli spostamenti lavorativi del padre impiegato nelle forze militari giapponesi. Yuka era una bambina che univa una fervida immaginazione ad una forte vitalità, tutte qualità che erano confluite in un unico grande sogno: diventare una samurai come quelli che guardava in televisione nello sceneggiato Abarenbo Shogun. Per questo motivo inizia a frequentare corsi di Kendo, arte marziale utile non solo da questo punto di vista, ma anche un valido metodo per migliorarne la mobilità e la percezione degli spazi in parte compromessi da una disabilità congenita che le aveva in parte compromesso l'uso dell'occhio destro.

Un quadro idilliaco che in breve tempo si é dovuto scontrare con la realtà di tutti i giorni: come avvenuto per altre ragazze come ad esempio Maki Itoh e Hana Kimura, la diversità diventa un fattore di scherno da parte dei coetanei, così la reale convinzione dell'attuale esistenza dell'antica casta militare unita ai suoi problemi di salute diventano da subito una barriera sulla quale si infrangeranno i sogni e le speranze della giovane che dal canto suo non troverà adeguato sostegno neppure dagli altri apparati dell'ambiente scolastico, tant'é che il consultente scolastico bollerà le sue difficoltà come "semplici scuse per non applicarsi". Un malessere colpevolmente sottovalutato anche da parte dei genitori a causa dei loro impegni lavorativi che porteranno in un primo momento all'isolamento volontario da parte di Yuka rispetto ai suoi compagni di classe, spesso chiudendosi in infermeria per non frequentare le lezioni, oppure non presentandosi proprio a scuola. Il prolungarsi nel tempo di questa condizione (fino all'età delle scuole superiori) sfocerà in un terribile tentativo di suicidio che aprirà gli occhi sulle sue reali condizioni psicologiche da parte dei suoi affetti e anche da parte sua dato che sarà la molla che la spingerà a trovare una nuova passione, un nuovo scopo da perseguire nella vita trovandolo nella recitazione. Se non poteva diventare un vero samurai, poteva assumerne le fattezze in un teatro.

Acting Days

Il nuovo obiettivo stabilito le ha consentito in primo luogo di stabilire veri legami interprersonali attraverso il club scolastico dove inizia a fare pratica attraverso le prime rappresentazioni e di acquisire completa fiducia in sé stessa, tanto da convincersi a proseguire questo percorso anche dopo il termine degli studi trasferendosi nella capitale, ma a Tokyo troverà anche un altro mondo pronto ad abbracciarla.

Nel 2010, tra provini e rappresentazioni, conosce Yuzuki Aikawa ex modella ed attrice in procinto di iniziare una nuova carriera da wrestler  per una compagnia chiamata Stardom. Nonostante il carattere riservato e competitivo della futura Yuzupon, tra le due si crea un rapporto di amicizia che le vede collaborare in diversi ingaggi fino a quel fatale Wrestler Girls dove incontra due rappresentanti del puroresu, Yukio Sakaguchi e Fuka "tiger" Kakimoto, quest'ultima allenatrice e general manager della nuova creatura di Rossy Ogawa e Nanae Takahashi; Sakaguchi si trovava all'evento in veste di consulente dello spettacolo, Fuka invece supervisionava la Aikawa ed al tempo stesso stava facendo scouting in cerca di nuove reclute, trovando nella futura Act un potenziale innesto di prospettiva.

Grazie al lavoro di convincimento da parte di entrambi, la Yasukawa decide di accettare l'offerta intravedendo la possibilità di avvicinarsi al sogno d'infanzia diventando una guerriera ed al tempo stesso di far fruttare le abilità recitative accumulate fino a quel momento. Senza saperlo, quel giorno Fuka aveva tra le mani due delle future campionesse Wonder of Stardom più rappresentative di sempre.

 

L'inizio si rivela duro, non solo per la notoria rigidezza dei metodi di allenamento adottati genealmente dai dojo, ma anche per via delle condizioni fisiche di Act che richiedevano doppie sedute di allenamento per poter in qualche modo aumentare la propria massa muscolare: i problemi alla vista infatti derivavano da un'altra patologia detta malattia di Basedow-Graves, un disturbo della tiroide che include tra i vari sintomi l'indebolimento muscolare e un'accelerazione della perdita di peso. Una condizione che spesso la costringerà a fermare le proprie attività anche in futuro, seppure contenuta grazie ad alcuni particolari farmaci con varie controindicazioni (tra le quali la potenziale infertilità).

Dopo 6 mesi di preparazione riceve il via libera per esordire viene considerata la migliore del suo gruppo di rookie, all'interno del quale partecipava un'altra ragazza con la quale legherà moltissimo anche in futuro, Kairi Hojo. Ma il momento della Kaizoku princess era ancora lontano, mentre Act era ormai ritenuta pronta per inziare la propria avventura, così il 5 Febbraio 2012 avviene il suo primo match, avversaria Yuuri Haruka: ne consegue una vittoria su tutti i fronti, sul ring e su tutte le difficoltà che aveva incontrato fino a quel momento.

Hagakure

Come per la maggior parte delle novizie, durante il primo periodo viene messa a lavorare con gli elementi di maggior esperienza di un roster che stava sviluppando principalmente in due filoni, quello delle originals formate e cresciute sotto la supervisione di Fuka e Nanae e quello delle veterane composto dalla stessa presidentessa e da un numero stretto di performer che aveva iniziato la propria carriera da ben prima della nascita della Stardom. Spesso e volentieri la Yasukawa si trova a fare squadra con tre lottatrici appartenenti a queste due correnti: da una parte Yoshiko, colei che poteva fregiarsi di aver partecipato al primo show della compagnia e la giovane Saki Kashima (anch'essa presente dal primo giorno ma abilitata a combattere dopo qualche mese) e dall'altra Natsuki Taiyo, spettacolare flyer allenata dalla leggendaria Mariko Yoshida e da sempre fidato braccio destro della Takahashi, tanto da essersela portata dietro anche nelle esperienze successive.

Un quartetto privo di particolari affinità di alcun tipo ed al tempo stesso senza alcuna disfunzionalità tale da poterne ricavare alcun contrasto in grado di farlo risaltare, ma più che sufficiente per consentirle di farsi le ossa e di apprendere da chi aveva maggiore esperienza di lei e a consentirle di togliersi il primo sfizio da joshina diventando assieme a Saki e Natsuki il primo trios ad aggiudicarsi le nuove cinture di categoria chiamate Artist of Stardom. A parte la vittoria questo regno non registrerà sussulti, anzi si interromperà subito a causa di un infortunio alla schiena che impedirà ad Act di esibirsi per un paio di mesi, costringendo la dirigenza a rendere il titolo vacante.

Ma prima di questa interruzione avviene una tappa importante del suo percorso, ossia i primi assalti alla White belt: il primo avviene il 31 Marzo 2013 contro l'ex collega di palcoscenico nonché prima detentrice della cintura Yuzuki Aikawa, in una contesa che la stessa Yuka definirà anni dopo come una bella batosta, ma al tempo stesso uno dei suoi match preferiti; il secondo tentativo avviene un mese dopo, stavolta all'interno di un incontro di riassegnazione della cintura che nel frattempo era stata resa vacante per via del ritiro della Aikawa causato dai numerosi infortuni patiti e che l'ha vista di fronte alla luchadora Dark Angel. Nonostante la sconfitta (avvenuta a causa di una distrazione sulla terza corda sfruttata a dovere dalla più esperta rivale per sottometterla), Act aveva dimostrato una piena padronanza del quadrato unita una grinta in grado di coinvolgere il pubblico, dando la sensazione di poter arrivare a vincere il prestigioso alloro un giorno o l'altro.

E quel giorno arriva prima di quanto si potesse immaginare: prima della fine dell'anno, la Yasukawa affronta nuovamente l'ex Sarita riuscendo stavolta a sconfiggerla e raccogliere l'eredità dell'amica Yuzuki.

Anche questo regno si interromperà a causa di problemi fisici dovuto alla tiroide, ma almeno in questo frangente farà a tempo a difendere la cintura, anche contro l'amica Kairi, la stessa che la riabbraccerà - seppure da rivale - al suo rientro alla fine del 2014.

Oedo Tai

il 2015 é l'anno che inciderà per sempre il suo nome nell'immaginario collettivo, nel bene e nel male.

É in quel periodo che si formano i principali tratti distintivi con cui tutti la ricordano, l'affiliazione al suo gruppo di ribelli ed il suo look, l'uno conseguenza dell'altro: la storia infatti aveva visto la nuova leader dello spogliatoio Kyoko Kimura irrompere nelle scene con la sua banda di gaijin spaventose (le cosiddette Kimura Monster-gun) cercando di arruolare nel suo esercito anche Act, tanto da sfidarla ad un match a squadre che prevedeva il suo ingresso nella unit in caso di sconfitta; le ragazze di Kyoko si erano aggiudicate la battaglia, dando però adito a recriminazioni da parte della Yasukawa non essendo stata lei ad essere schienata. Sarà la madre di Hana a risolvere la questione sciogliendo il vecchio gruppo e creandone uno nuovo e tutt'oggi esistente, l'Oedo tai, il tutto nella stessa giornata in cui a fine serata (il quarto anniversario dellla nascita della promotion) Act riconquista la "sua" cintura Wonder sconfiggendo Mayu Iwatani.

Come già detto, il passaggio tra le file dei cattivi genera un cambio radicale nel suo modo di presentarsi sul ring: il vestiario viene rielaborato ispirandosi al leggendario samurai Date Masamune sia nel vestiario che nell'immaginaria benda sull'occhio che da sempre é stata ricollegata erroneamente prima ai problemi visivi della stessa e poi ad un improbabile associazione al mondo dei pirati per via dell'altro oggetto scenico, la bottiglia di Rum che usava portare con sé per poi sputarla addosso al pubblico.

Il risultato é quello di un samurai ubriaco e infatti il suo nomignolo diviene drunken samurai a testimonianza dell'originalità della proposta, a tal punto da affascinare il pubblico nonostante l'idea di fondo prevedesse l'esatto contrario, tanto da diventare in parte uno dei problemi principali con i quali doveva fare i conti secondo quanto rilasciato recentemente nell'intervista a The Joshi Podcast. Un'esperienza simile a quella che ha provato Kairi in WWE fino allo scorso anno, la quale non a caso spesso e volentieri ha chiesto consigli alla stessa su come evolvere il proprio personaggio nelle Kabuki Warriors.

Mentre il legame tra Act ed il pubblico raggiungeva il sui apice, la sua ex compare Yoshiko era già arrivata sul tetto della compagnia, forte della fiducia della fondatrice e di una riconosciuta abilità che la poneva sullo stesso livello delle migliori atlete in circolazione; grazie ad esse aveva conquistato mesi prima la cintura mondiale ed aveva raggiunto l'importante traguardo di aver lottato il main event, dello spettacolo con più spettatori nella storia della Stardom, guarda caso quello del ritiro di Yuzuki Aikawa, la sua avversaria della serata.

Da questi presupposti la dirigenze ebbe l'idea di fare incrociare le due principali stelle in un incontro con in palio il titolo detenuto dalla gold tiger dando l'idea di una potenziale unificazione delle due cinture ed al tempo stesso cercando di capitalizzare il buzz mediatico raggiunto dalle contendenti.

Le cose non andranno come previsto ed il clamore generato non avrà toni epici ma tragici.

Seisan

Quello che va in scena non è un match di wrestling e a distanza di 6 anni é difficile trovare parole diverse da quelle già dette o scritte in precedenza dalla maggior parte dei commentatori specializzati e non.

Basterebbe mostrare uno dei tanti video dell'accaduto che si possono trovare nelle varie piattaforme o magazine e lasciare parlare le immagini di quella che a tutti gli effetti é stato un pestaggio in piena regola senza il benché minimo dubbio sulla leggitimità degli eventi: fin dal primo pugno scagliato a sorpresa da parte di Yoshiko fino al primo break in cui si nota il volto sfigurato di Act é evidente che le cose fossero fuori controllo da ben prima dell'inizio di questa contesa culminando in un'insensata via crucis che ha visto la samurai ritornare sul ring per 3 volte prima di venire forzata a recedere dall'intenzione di concludere l'incontro.

Di questi interminabili 8 minuti restano ancora oggi moltissimi dubbi a partire dalla condotta dei due responsabili principali della sicurezza: né l'esperto arbitro Kyohei Wada, né lo stesso Ogawa presente a bordo ring hanno fatto assolutamente nulla per fermare le operazioni, tanto che se non fosse intervenuta Kyoko Kimura a chiedere l'interruzione, forse la rissa sarebbe proseguita oltre peggiorando i danni riportati dalla sua protetta, il tutto sotto gli occhi sconsolati dei genitori che la accoglieranno tremanti negli spogliatoi al termine della serata.

E ovviamente non ci si può non chiedere quali siano le cause che abbiano portato ad una tale esasperazione degli animi, quali attriti abbiano portato Yoshiko ad abusare in questo modo della fiducia della propria avversaria (poiché di questo si parla in un qualsiasi incontro di pro wrestling) e della stessa compagnia di cui comunque godeva della massima stima. Restano solo delle congetture, piuttosto inutili di fronte ai danni postumi: Act finirà dritta in ospedale riportando una frattura del setto nasale e dell'orbita oculare destra, la stessa già pesantemente penalizzata dalla sua malattia e che in breve tempo degenererà del tutto facendole perdere del tutto l'uso dell'occhio; Yoshiko dal canto suo verrà sospesa senza stipendio a tempo indeterminato e verrà obbligata a scusarsi pubblicamente: le sue lacrime in conferenza stampa però stridono con quanto seguirà, ossia con la decisione prima di ritirarsi, poi di entrare nel mondo delle MMA con il soprannome di face-crusher per poi tornare a lavorare con Nanae Takahashi nella sua nuova etichetta che aveva fondato dopo essersi dimessa dalle sue precedenti cariche, la SEAdLINNNG.

Non otterrà mai il perdono della sua vittima, ma non resterà nemmeno il risentimento per un danno che avrebbe abbattuto tante persone, ma non chi é abituato a lottare contro gli incidenti di percorso, ancor meno chi ha trovato nel sostegno delle persone una ragione in più per andare avanti ed è quello che ha fatto Yuka anche attraverso le parole scritte per mano di sua madre il giorno dopo l'incidente ed affidate al suo blog:

Apology yesterday of Stardom Korakuen
Thank you all for coming to Stardom yesterday. I thank you.
RIght now, both of my eyes are closed and I cannot see. So my mother is ghost-writing this. I apologize that I can't type it myself, but that is why my mother is typing for me.
Anyways. Sorry I made you guys worry so much!I can't see my phone, but Kairi Hojo told me that many fans are concerned about me.
Please wait for Stardom to make any formal announcement of my diagnosis. Nothing is official yet. I am really sorry to make you all worry.
And I apologize, I am really sorry about the main event. I wanted to show the professional wrestling. That's why I really want to apologize to the fans that came to the show.
There was no excuse.
But Stardom is full of young wrestlers that are going towards tomorrow. Today, apparently there is a meeting of representatives in the company, not only about yesterday's situation, but also for the future.
So, no matter what happened yesterday, please do not think bad about all of Stardom because of the main event. Players are just human beings . We strive to better stardom. In the future, please keep cheering and encouraging the athletes of stardom. Thank you very much.
Well now, I want to concentrate on getting better for the time being! I am full of heart! It's because I'm a weed. Weeds always get up, even if it is down and beaten it will stand up again and again! "Zassho tamashi!!" Hooray! ! !
For now while I recuperate, I will not update my blog nor Twitter also Facebook and e-mail.. I know it is bad, but for now I will rest.
Once I have a cheerful appearance, I'll disturb Stardom! So please wait for me!!

Act non voleva arrendersi quella sera, voleva continuare a percorrere quella strada che aveva dato una nuova luce alla sua vita nei momenti più difficili, anche a costo di sacrificare qualcosa di suo in nome qualcosa di più importante, per questo otivo nonostante il grave infortunio rimane in Stardom a lavorare dietro le quinte come addetta al merchandising con l'intenzione però di tornare a calcare le scene, cosa che avviene dopo 7 mesi alla Korakuen Hall.

Ma la volontà non è stata sufficiente a colmare i problemi legati al deterioramento delle sue condizioni: la mancanza di percezione degli spazi infatti stava condizionando pesantemente le sue performance, tanto da diventare rischioso lavorare con le colleghe a causa della difficoltà di posizionarsi e ricevere i colpi, come ammesso pubblicamente fin dal secondo incontro disputato con Momo Watanabe dove rischiò di compromettere l'esito di un missile dropkick. Tuttavia la sua presenza scenica le ha consentito di poter lavorare comunque come presenza a bordo ring e nel ruolo di manager del suo Oedo Tai e delle giovani gaijin che ne facevano parte, in particolare con la nuova amica Kris Wolf con la quale condividerà spesso la camera anche in occasione dei viaggi in America e Regno Unito (dove tornerà più volte, anche in occasione del ritiro della stessa amica due anni fa).

Alla fine dell'anno Act annuncia la volontà di rinunciare alla sua carriera di lottatrice conscia del fatto di non poter rischiare oltre la propria salute e forse anche del fatto di aver raggiunto il proprio scopo: era entrata nel business con la volontà di diventare più forte e di lottare contro le avversità diventando anche un modello per i più giovani ed é ciò che è riuscita a fare dimostrando a tutti la veridicità della celebre citazione secondo la quale "a cambiare il mondo non sono le spade ma le persone che le maneggiano".

Da tempo Yuka ha posato la sua spada per cambiare ancora una volta la propria vita, ma sempre guardando avanti, sempre verso orizzonti più sereni.

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