Calle joshi

Giulia (Twitter @giulia0221g)
Biografie | By Poppo • 29-04-2020
Image Credits: Giulia (Twitter @giulia0221g)

La fiaba di cenerentola è una delle più antiche, tant'è che la sua origine è incerta, c'è chi attribuisce la sua invenzione agli egizi e chi invece ai cinesi, sta di fatto che, come la maggior parte delle fiabe, la struttura della storia è la stessa, ma la tradizione e la diffusione ne modifica i dettagli a seconda della terra in cui viene narrata. Così a Venezia Cenerentola diventa Zizola (che in dialetto significa giuggiola), invece di una matrigna cattiva ce ne sono ben due (una addirittura uccisa accidentalmente dalla stessa Zizola) e al posto della fata madrina c'è la fata di Sardegna raggiunta dopo un viaggio in nave.

I primi tre anni di carriera di Giulia contengono  alcuni elementi dell'archetipo della fiaba: un percorso di crescita, delle prove da superare e dei doni per superarli. Per il lieto fine è ancora presto, ma sarebbe un bel completamento della sua storia (e di questo articolo).

C'era una volta

Una ragazza nata nel 1994 a Londra da padre giapponese e madre italiana. A 23 anni studiava per diventare Make-up artist e nel frattempo lavorava per guadagnarsi da vivere, spesso nel campo della ristorazione, sia come manager di un ristorante italiano che come barista. Un giorno mentre stava lavorando in bar le capitò di vedere in tv un show della Ice Ribbon e si innamorò di quella disciplina chiamata Joshi puroresu, così decise di cambiare il suo obiettivo nella vita cercando di diventare una Pro Wrestler. Fece quindi richiesta di iscrizione al Dojo della Ice Ribbon, venendo accettata e messa subito alla prova: debuttò dopo qualche mese affiancando una leggenda della AJW, Takako Inoue in un match di coppia. Durante il primo anno affrontò altre avversarie di grande spessore come Command Bolshoi, Mayumi Ozaki, Aja Kong e Tsukasa Fujimoto, l'ace della promotion, inoltre si trovò di fronte ad avversarie altrettanto giovani ma con maggiore esperienza in fatto di lottato. La ragazza era molto grezza, ma imparava in fretta e soprattutto faceva esperienza, anche al di fuori della Ice Ribbon: appariva in Zero1, in Freedom e in OZ Academy, insomma poteva attingere da un variegao panorama.

Il cattivo

Un giorno in Ice Ribbon apparve una figura cattiva: era Hideki Suzuki, un fighter malintenzionato che invase la Ice Ribbon rubando il Triangle Ribbon Title provando - orrore! - ad istituire una divisione maschile all'interno della promotion. Allo stesso tempo, Suzuki iniziò ad avere una cattiva influenza su Tequila Saya, una lottatrice del roster che al tempo stesso gestiva il bar del Dojo, organizzando di tanto in tanto anche degli show secondari chiamati P's Party. Non contento, decise di mettere zizzania tra Saya e la povera Giulia durante le loro frequentazioni del bar, a tal punto da sfidarla ad un match di coppia con regole Lumberjack a Ribbonmania, lo spettacolo di fine anno.

 

In aiuto della ragazza accorsero Shinya Aoki, l'intero roster e soprattutto Tequila Saya, la quale durante l'incontro si ribellò a Suzuki, così alla fine il cattivo venne cacciato e le due divennero talmente amiche da formare un tag team.

La prova

Giunse il momento della prova più ardua: la campionessa Infinity Maya Yukihi la sfidò mettendo in palio il suo titolo, il più importante della federazione. Maya aveva vinto il titolo la stessa notte dopo aver sconfitto Tsukasa Fujimoto in un grandissimo scontro, inoltre aveva vinto nuovamente i titoli di coppia grazie al suo team con Risa Sera, le Azure Revolution. Si trattava quindi di un banco di prova importante per entrambe, Maya doveva cementare il suo status di prima donna del roster e per Giulia era il primo main event.

L'ex rookie lottò con tutte le sue forze: non aveva mai affrontato incontri così lunghi, ma lottò con le unghie e con i denti (letteralmente).

Sferrò calci molto duri e qualche nuova mossa di sottomissione: si iniziava ad intravedere una certa coerenza nel suo stile di lotta, inoltre reagiva bene ai terribili colpi dell'avversaria, che tuttavia era ancora troppo forte per lei.

Poco tempo dopo la sfida si ripropose più volte, prima sotto forma di 3 way dove assieme all'amica Saya provarono ad allearsi per togliere la cintura a Maya, arrivando ad eseguire in combinata il Tiger driver con cui Giulia era stata messa K.O. in precedenza. Purtroppo l'assalto si rivelò senza successo, allora provarono a sfidare le Azure per le cinture di coppia: dopo aver subito per lunga parte dell'incontro trovarono il modo di neutralizzare singolarmente le due campionesse riuscendo a vincere l'incontro: tutte e due si erano appena aggiudicate il primo titolo in carriera!

Purtroppo la gioia fu breve, poichè le ex pluricampionesse chiesero un rematch e rivinsero subito le cinture. A questo si aggiunse un'altra brutta notizia, Tequila Saya dopo lo spettacolo annunciò l'intenzione di volersi ritirare a breve: da sempre aveva pianificato di voler lottare per un massimo di 3 anni ed ormai aveva deciso di chiudere la carriera.

Il dono

Lo show di ritiro si terrà in ottobre, subito dopo sembra esserci spazio finalmente per l'Italia in questa storia, venne infatti annunciata la sua presenza per uno show indipendente che si terrà a Udine con la partecipazione di molte atlete Ice Ribbon come Tae Honma, Matsuya Uno e Tsukushi. A quel punto però si verificarono due eventi: lo show di ritiro viene posticipato a causa di un tifone abbattutosi nei pressi del Giappone e negli stessi giorni Giulia annuncia di aver firmato con la Stardom presentandosi alla fine di un loro show. Quest'ultima notizia prende tutti alla sprovvista in casa Ice, compreso il presidente Sato, il quale intervistato dichiarò di non saperne nulla e che Giulia rimane una performer sotto contratto con una serie di date previste. Le ricostruzioni giornalistiche parlano di un preavviso troppo breve dato dalla ragazza, addirittura successivo alla data della notizia, non si registrano altre dichiarazioni in merito dalle parti, ma non ci furono ripercussioni, fu solo l'ultimo atto della guerra aperta tra le due federazioni. Per la cronaca in Italia verrà Tequila Saya, la quale deciderà di posticipare il suo ritiro a fine anno proprio per rimpiazzare l'ex collega nelle date rimanenti.

La Stardom era stata appena acquistata dal gruppo Bushiroad, gli stessi proprietari della New Japan Pro Wrestling, i quali da subito decisero di puntare forte sulla nuova arrivata, prima facendole vincere diversi incontri e poi dandole subito uno spot a Wrestle Kingdom, uno degli eventi più seguiti del puroresu negli ultimi anni. L'importanza di questo incontro è doppia perchè anche se si tratta di un dark match (non trasmesso dunque) è il primo incontro al femminile dopo molti anni in New Japan e in più affiancherà la vincitrice dell'ultimo 5 Star GP Hana Kimura contro le due campionesse principali, Mayu Iwatani e Arisa Hoshiki. Insomma una valenza simbolica così importante da mettere in secondo piano la sconfitta subita.

Oltre a questo la ragazza veniva tratta non più come un giovane prospetto, ma come uno dei nomi principali, ottenendo vittorie importanti sulle ormai ritirate Hazuki e Kagetsu e vedendosi assegnata una unit tutta sua, le Donna del mondo, una squadra formata dalla rivale storica di Kana, la filippina Syuri e dalla giovane supernova Maika, proveniente dalla Just Tap Out. Come si capisce dal nome della stable, il suo nuovo personaggio aveva connotazioni fortemente italiane, tanto da inserire delle parole in italiano nei suo promo, come grazie o il più comune arrivederci.

Se sulla sua pronuncia c'era ancora da lavorare (tanto), il suo modo di lottare continuava a migliorare: la sua nuova personalità arrogante trovava sfogo nel maggior uso di power moves come il Glorious buster e soprattutto viene inaugurata una nuova finisher, una mossa di sottomissione, la Stealth viper.

Assieme alle sue nuove alleate, la ragazza vinse subito i titoli trios, gli Artists of Stardom, ma il meglio doveva ancora arrivare. Venne il giorno del Cinderella tournament 2020, il torneo per decretare la futura prima sfidante a uno dei titoli principali della federazione. Ancora delle prove da affrontare, ma stavolta Giulia è pronta: sottomette la forte Jungle Kyona, elimina fortunosamente l'ex campionessa Momo Watanabe buttandola fuori ring, lo stesso fa con la sua compagna di stable Syuri usando l'astuzia ed infine sconfigge con autorità in finale Natsuko Tora, la nuova leader dell'Oedo Tai e fino a quel momento first contender alla cintura detenuta da Arisa Hoshiki, la White belt.

Questa è la storia ad oggi. Giulia ha espresso il suo terzo desiderio, dopo aver chiesto di diventare una lottatrice di wrestling, di abbandonare la Ice Ribbon per la Stardom, ora ha espresso quello di sfidare Arisa, colei che vinse il torneo lo scorso anno e che da allora è ancora campionessa e sta ancora vivendo il suo sogno da Cenerentola, lo stesso vissuto da Momo Watanabe l'anno prima. Perchè le prove saranno pure tante, così come i doni, i desideri e gli ostacoli da superare, ma alla fine di questa storia, ci può essere solo una principessa che vivrà felice e contenta.

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