Calle joshi

Stardom (Twitter)
Attualità | By Poppo • 21-05-2020
Image Credits: Stardom (Twitter)

Con il recente annuncio della registrazione di nuovi match da trasmettere sul proprio network, la Stardom ha finalmente dato segni di vita dopo qualche mese di totale inattività. Si tratta di un buon momento per chi vuole iniziare a seguire la compagnia di Rossy Ogawa, anche perchè molte delle storie sono ancora nelle prime fasi di sviluppo e allo stesso tempo perchè ci sono titoli per i quali mancano proprio le first contender.

Purtroppo è difficile definire "buono" un periodo segnato da una crisi sanitaria globale ed ancora di più se guarda al mondo del Wrestling in generale dove hanno appena perso la vita un nome celebre del giornalismo come Larry Csonka di 411mania e l'ex lottatore Shad Gaspard, morto addirittura per salvare il proprio figlio da una forte corrente anomala; l'ultima mazzata è arrivata in questo senso è arrivata ieri con l'annuncio del prematuro ritiro di Arisa Hoshiki a causa di una serie di gravi infortuni concatenati tra il collo e la testa. Questo riepilogo partirà quindi dalla situazione attorno alla White Belt, più avanti verrà pubblicato un articolo biografico su Arisa; con la speranza che possa anzitutto rimettersi in salute e, solo in quel caso, con l'augurio che possa scrivere altri capitoli riguardo la sua più grande passione.

Wonder of Stardom

L'addio di Arisa arriva all'improvviso, ma non senza qualche qualche indizio: non aveva infatti presenziato agli ultimi due eventi della compagnia, il No People Gate Show di inizio Marzo ed il Cinderella Tournament; nel primo caso la sua esclusione era stata motivata con il riscontro di un suo presunto stato febbrile che aveva portato al suo allontamento preventivo data la situazione, mentre nel secondo non erano state date indicazioni, nel frattempo la stessa Hoshiki su Twitter prendeva tempo prima di esprimersi sulla vicenda. Stando all'ultimo comunicato la sua intenzione era quella di restituire la cintura nel corso di uno degli show successivi, ma la sospensione a tempo indeterminato degli spettacoli l'ha spinta infine a dichiararlo via social, in maniera improvvisa, come il suo ritorno e la sua ascesa. Un'esplosione analoga per certi versi a quella di Giulia, colei che doveva essere la sua avversaria dopo la vittoria del Cinderella, in quello che poteva essere l'anniversario del suo regno titolato. In questo inizio di stagione Giulia ha portato già a casa il torneo per le Cenerentole ed i titoli Artists con la sua Unit, ma soprattutto è diventata uno dei nomi di copertina su cui si basano gran parte delle pubblicità della promotion. Oltre all'Italo-Giapponese in lista per il titolo c'era un altro nome, quello di Natsuko Tora, ex contender che avrebbe dovuto lottare per la cintura già a No People Gate dopo l'investitura a nuova leader della stable Oedo Tai. Difficile però pensare che ci sarebbe potuto essere un cambio di titolo, poichè Natsuko non ha mai lottato nelle parti alte dalla card e di contro ha pure l'età più alta rispetto a gran parte del roster a dispetto di una breve carriera.

In ogni caso due nomi tutti da verificare ai piani alti e che dovrebbero (qualora rimanessero nel giro) fare i conti con la pesante eredità di una cintura che negli ultimi tre anni è stata difesa in quelli che sono stati i migliori incontri proposti dalla Stardom: Io Shirai vs Momo Watanabe, Momo Watanabe vs Jungle Kyona e nell'ultimo anno i match di Arisa contro Kagetsu e Tam Nakano. Proprio la Nakano era il nome più gettonato tra i fans, proprio grazie al dualismo che si era creato con la Hoshiki e oggi come oggi è la lottatrice che potrebbe vantare le storie più solide da raccontare la vittoria finale, sia essa l'eredità della sua compagna di unit o i diversi incroci avuti in carriera con la Tora.

E poi ci sarebbe Mayu...

World of Stardom

Con l'abbandono della ormai ex White champion, alla Stardom restano solo due originals: Saki Kashima e Mayu Iwatani. Le due sono state compagne nelle STARS per anni, salvo dividersi durante il primo incontro del tour di ritiro di Kagetsu, portando avanti una rivalità culminata ad inizio Marzo in un lumberjack match. Una parentesi però distaccata dall'attuale regno da campionessa mondiale di Mayu (il titolo non era in palio), un regno all'insegna del rilancio personale dopo un'annata segnata soprattutto dagli infortuni. Proprio dopo aver difeso per la prima volta la Red Belt nell'ultimo show del 2019, la Iwatani aveva apertamente dichiarato la sua intenzione di lottare anche per il Wonder of Stardom e diventare per la seconda volta bi-campionessa (caso vuole che anche quel capitolo della sua carriera si interruppe per via di un infortunio).

Mayu però ha un altro suo conto in sospeso: quello con Takumi Iroha. Una storia accennata durante lo stint in Stardom della Iroha, ma che inizia concretamente nel 2018 in Marvellous con un champion vs champion tra le due, Takumi in veste di campionessa di casa e Mayu in veste di campionessa di coppia (con l'immancabile Saki). Come spesso succede in queste situazioni finisce pari e patta e arrivederci alla prossima occasione. L'occasione arriva nel febbraio 2020, anche se non era programmata: si tratta di una pezza dovuta all'improvviso forfait di Sareee; Takumi non se l'è lasciata sfuggire mettendo a segno il colpaccio, una vittoria da esterna contro la l'icona della promotion, asciando intendere che potrebbero esserci altre apparizioni in futuro.

In attesa di maggiore chiarezza sul futuro l'altra atleta che si è fatta avanti è Jungle Kyona, forte di una vittoria in tag (con Momo Watanabe) contro la strana coppia formata da Kagetsu e Mayu e del relativo endorsement fatto dalla ex allenatrice a fino incontro. Kyona rimane uno dei talenti più apprezzati negli ultimi anni, tuttavia ha spesso ricoperto il ruolo di sfidante di lusso o al massimo ha ottenuto vittorie secondarie, forse dovute ad una certa mancaza di connessione con il pubblico (almeno così disse Rossy Ogawa nel corso del documentario Dark Side of the ring).

Artists and Goddesses

Parlando dei titoli per le unit, i titoli per la categoria trios, come già scritto sono saldamente nelle mani delle Donna del mondo guidate dalla nostra Giulia. le tre shooter pur lavorando assieme da poco hanno mostrato di avere stili di lotta affini e di vaere una chimica di fondo con ampi margini di miglioramento. Ad aiutare le due rookie ci pensa Syuri, la quale dopo il ritiro di Kagetsu è a tutti gli effetti la lottatrice con più anni di esperienza di tutto il roster. L'ex rivale di Kana avrebbe tranquillamente le carte in regola per ambire ai titoli maggiori, ma il fatto che il suo contratto le consenta di lavorare per altre compagnie sembra essere - per ora - un deterrente in tal senso. Nel prossimo futuro di questo trio sembrano esserci le Tokyo Cyber Squad di Hana Kimura, nell'ambito di quella che è la rivalita che le ha accompagnate fin dall'esordio ad inizio anno.

I titoli di coppia invece sono saldamente nelle mani del duo formato da Bea Priestley e Jamie Hayter, le Top Gaijin. Le due inglesi lo scorso anno si sono tolte diverse soddisfazioni a livello titolato, anche se a livello di lottato hanno mostrato di essere ancora distanti dalle top star. Jamie è cresciuta molto a livello di personalità fuori dal ring, ma deve ancora trovare un modo per coinvogliarla nel suo lottato, Bea al contrario ha mostrato di non averne proprio in entrambi i casi: il pubblico rimane spesso in silenzio durante i suoi incontri, inoltre ha snaturato il suo modo di lottare per aggiungere una sequela di mosse altrui senza una precisa coerenza di fondo. Metterle in tag è probabilmente il modo di farle crescere assieme, facendo magari leva sulle loro comparsate in AEW per ottenere maggiore visibilità; il loro modo di lottare in coppia è molto più orientato allo stile americano che a quello giapponese, il loro dividi et impera e l'obbligo per le avversarie di cercare l'hot tag ricorda gli incontri proposti dalla WWE e questo può essere un bene perchè consente di offrire un qualcosa di diverso, quanto un male per via della ripetitività di questi schemi, come è emerso durante gli ultimi scontri con le ex colleghe di Bea, Momo Watanabe e Utami Hayashishita. Proprio Utami nonostante l'ultima sconfitta tornerà alla carica in coppia con la giovane Saya Kamitani, eletta l'anno scorso Rookie of The Year. Per Utami potrebbe essere l'inizio di una redemption, dopo la sconfitta contro Arisa Hoshiki di inizio anno e la progressiva perdita di tutte le cinture che stava detenendo contemporaneamente, incluso il titolo SWA rubatole proprio da Jamie.

Titoli secondari

A proposito dell'undisputed, se già si è visto di rado lo scorso anno, con molta probabilità  si rischierà di vederlo ancora meno nel prossimo futuro: la pandemia impedisce show di tipo interpromozionale, specie nel Regno Unito dove peraltro la EVE (la promotion più a contatto con la Stardom) sta ormai dando la precedenza al suo International title; oltre agli show sarà da tenere conto della minore partecipazione di atlete straniere, con il rischio di dover impegnare la cintura in contese fuori contesto trasformandola in un semplice gadget.

Un altro titolo desaparecido è l'high speed: dopo il vivacissimo regno di Hazuki (segnato dall'interessante idea di far durare gli incontri sottto i 5 minuti e culminato con alcuni scontri diretti di maggior peso con la Red e la White champion) è finito prima nelle mani di Kaori Yoneyama e dopo di Riho lo scorso Agosto. ad oggi è stato difeso solo 2 volte, per il resto la ex AEW Women champion, ha lottato più in coppia, disputando anche la Tag league con Starlight Kid, sparendo del tutto verso fine 2019. Non esattamente una buona pubblicità per la Stardom, nè un valore aggiunto per la cintura, tant'è che è in corso un torneo per decretare la futura sfidante 8e probabilmente la futura vincitrice). Potrebbe essere l'occasione buona per dare un titolo di peso alla stessa Kiddo o per dare finalmente una soddisfazione in singolo alla giovane di lungo corso Azumi.

Infine abbiamo il Future of Stardom che è stato reso vacante dopo il compimento dei 21 anni di Utami Hayashishita. Attualmente la più quotata sembra essere la little Saya, Lida, forte di una crescita esponenziale mostrata lo scorso anno del crescente coinvolgimento in eventi importanti, basti pensare che ha lottato contro Kagetsu nel suo ultimo show e che ha lottato ben due incontri durante il No People Gate (ha vinto la battle royal iniziale rientrando dopo l'eliminazione con una maschera).

Insomma emerge uno dei problemi di fondo della compagnia: troppe cinture, pur salvando la volontà di usarle per esigenze di promozione è evidente che non ci siano idee valide per ognuna di esse, inoltre se già l'inflazione di premi tende a dimunuirne il valore, se le performer non rendono viene meno del tutto l'utilità. Vale sempre come concetto, ma per i titoli secondari di più, specie se non hanno una storia importante alle spalle.

Unit

Arisa a parte, le STARS detengono buona parte dei titoli, le Donna del Mondo sono la nuova forza emergente, le Queen's Quest e le TCS contendono per ora i titoli secondari. Oedo Tai Invece? Certo, ufficialmente le Top Gaijin ne fanno parte, ma è anche vero che fanno storia a sè visto che lottavano assieme da quando Bea era nelle QQ, ma il resto della stable latita. I ritiri di Kagetsu e Hazuki sono stati una mazzata terrificante, sia perchè garantivano una qualità di lottato molto alta, sia perchè le abilità nel parlato della ex leader erano una qualità rara in tutto il panorama. Il problema è che i rimpiazzi no sono all'altezza: la Kashima rimane una gregaria che non ha mai saputo reggere da sola la scena e Natsuko per i motivi descritti. Inoltre lo spirito della stable originale ormai è scomparso, sono lontani i tempi delle entrate con i balletti che attiravano l'attenzione del pubblico oltreoceano (perso a causa delle QQ), ma anche quelli delle mostruose gaijin di Kyoko Kimura. Non c'è più un tratto distintivo, nè una personalità portante in grado di tenere viva l'attenzione come invece avviene per le nuove unit grazie al lavoro di Hana Kimura (quando si dice corsi e ricorsi storici) e Giulia. Una volta terminato l'ultimo arco narrativo (quello di Natsuko), rimarrà un gruppo di lottatrici privo di elementi comuni, senza una direzione precisa e con una sla talker, Natsu Sumire. Non una bella prospettiva insomma.

Sarà interessante vedere come si muoverà dopo Maggio la proprietà: i piani di espansione di Bushiroad si sonoscontrati contro uno scenario imprevedibile, però è altrettanto vero che una parte di concorrenza, pur con mezzi limitati, non è rimasta ferma in questo periodo, perciò è lecito attendersi una risposta forte da parte di un gruppo imprenditoriale con maggiori potenzialità.

L'indebolimento di una delle sigle più conosciute sarebbe un colpo tremendo per tutto il mondo joshi.

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